sabato 6 settembre 2014

Breve storia degli Elohìm e fazioni aliene

Voi esseri umani, così come siete ora, non siete il prodotto naturale del pianeta Terra. Voi terrestri siete il prodotto di un progetto che, nella fase iniziale, è stato concepito da un insieme di gruppi diversi di anime o entità aliene. Le anime sono ognuna diversa da un’altra ma, poiché gruppo, esprimono il paradigma di pensiero, di consapevolezza e la finalità propria di quel gruppo.

Gruppi diversi di anime, comporta inserire nella realtà umana e quindi anche nella genetica terrestre, il contributo di paradigmi e retaggi esistenziali diversi tra di loro. Nella fase iniziale quindi, era stabilito che i gruppi di anime, seppure diversi tra di loro, dovevano garantire una compatibilità finalizzata a generare una sintesi delle caratteristiche nell’essere umano. Non dovevano unirsi per procreare, anime dello stesso gruppo (che poco o nulla di nuovo avrebbero generato a livello di sintesi) ma anime compatibili di gruppi diversi che avrebbero generato nella discendenza, l’affermazione delle loro caratteristiche migliori. Purtroppo il progetto iniziale fu alterato da fazioni aliene contrarie (tra queste quella degli Elohìm Annunaki).


LA CRUDELTA’ DI YAHWEH: Quando si parla di Yahwèh, l’attenzione non può non volgersi alla particolare moralità o meglio, amoralità di questa divinità. Nel Pentateuco, troviamo scritto che Yahwèh era una divinità gelosa del suo popolo e, in seguito la religione generata, volle spiegare questa gelosia come forma di amore per il suo popolo. La realtà che emerge considerando la traduzione letterale dei codici ebraici, rende evidente invece che Yahwèh era particolarmente crudele, feroce, amorale e privo di sentimenti umani. Il numero dei morti che produsse mediante le sue armi e mediante il sacrificio del suo popolo ora definitosi ebraico, sono un marchio eterno e indelebile della sua disumanità. 

Occorre però precisare, che anche gli altri Elohìm erano pressoché uguali. Basta considerare come le popolazioni di allora (tutte sottoposte a loro), erano considerate merce sacrificabile per i loro satanici scopi. A conferma di quanto affermato circa la crudeltà degli Elohìm in generale e di Yahwèh in particolare, estrapolo dalla bibbia: Salmi-82/1: Dio si pose nell’assemblea dei divini. In mezzo agli dei giudica e dice: “Fino a quando continuerete a giudicare (gli esseri umani) con ingiustizia e a mostrare parzialità agli stessi malvagi?” Salmi 82/6: “Io stesso ho detto; voi siete dei e, voi tutti siete figli dell’Altissimo”. Riferito al Dio vero, in quanto neanche lui stesso (colui che parla) era il dio vero ma, superiore degli Elohìm e, non parte di quel gruppo sebbene lo giudica. Sicuramente non allineato per quanto riguarda il comportamento da tenersi nei confronti del genere umano e poi continua: “Sicuramente morrete proprio come muoiono gli uomini; e come loro cadrete ecc.."  Se vi pare sconcertante ciò che affermo, controllate meglio in una bibbia non troppo edulcorata!.. 


INDIZI DA CONSIDERARE: Nell’immagine sovrastante, la rappresentazione di tre diversi Elohìm. Tutti e tre tengono in mano una sorta di borsa apparentemente uguale, oltre ad un oggetto a forma di pigna, presente anche nella prima immagine dell'articolo e presso il popolo egizio. Il serpente compare nella tradizione Maya, così come presso i Sumeri o il popolo ebraico. Tutto il mondo pare essere legato da un unico filo conduttore. Tutte le tradizioni affermano pressoché le stesse cose, come se esistesse una realtà globale. Le piramidi sono state individuate ovunque. I sacrifici umani e animali furono imposti su tutto il pianeta, fino a quando gli dei se ne vanno. Perché?.: 

LA CACCIATA DEGLI ELOHIìM ANNUNAKI: Prove storiche sostengono che gli dei generarono i semidei. Da costoro nacquero, gli eroi della mitologia e della storia. In seguito, la loro genetica andò perdendosi nel genere umano comune mediante generazioni miste. In base alla mitologia e alla storia di tutto il nostro mondo, si accenna spesso al così detto: Periodo d’oro. Il tempo in cui gli dei vivevano in mezzo agli uomini. In seguito, vi furono cruente guerre tra divinità di fazioni opposte e, ad un certo punto, tutti gli dei scompaiono dalla scena terrestre, siamo nel 67 d.C.. Consideriamo ora, ciò che sostenne lo storico Giuseppe Flavio. Nel capitolo VI del suo lavoro “ Guerra Giudaica”, riporta di due fatti verificatisi che generarono sconcerto presso le popolazioni interessate. 

Nei versetti 289-299 afferma: Su Gerusalemme apparve un astro a forma di spada e una cometa che durò un anno. Nel giorno ottavo del mese di Xanthico (corrispondente al mese della Pasqua ebraica), all’ora nona della notte l’altare e il Tempio sono avvolti da un alone di luce che li illumina come se fosse giorno, per circa trenta minuti. Il pesantissimo portone di bronzo, che veniva  normalmente manovrato da una ventina di uomini, si apre da solo all’ora sesta della notte. L’evento più straordinario però si verifica il giorno ventuno del mese di Artemisio (quello dopo la Pasqua). 

Lo storico Giuseppe Flavio dice che la visione fu talmente miracolosa da essere incredibile, se non fosse stata testimoniata da gran parte della popolazione. Prima del tramonto del Sole “si videro in cielo su tutta la regione carri da guerra e schiere di armati che sbucavano dalle nuvole” e alla festa di Pentecoste i sacerdoti che erano entrati nel Tempio per le celebrazioni di rito, sentirono distintamente “una scossa e un colpo” e poi “un insieme di voci che dicevano: “Da questo luogo noi ce ne andiamo”. 

Teniamo presente che dentro il Tempio, stazionava allora l’Arca dell’Alleanza che era una apparecchiatura ricevente e trasmittente (emerge dalla traduzione letterale dei codici originali) che consentiva ai capi sacerdoti di comunicare direttamente con Yahwèh. Non è facile, accettare ciò che affermò Giuseppe Flavio; certo è, che dopo di allora non vi furono più tracce di presenze di divinità tangibili  e permanenti sulla Terra, riconosciuti come Elohìm.  Poco probabile è che Giuseppe Flavio si sia inventato tale cosa. Affermare che gli dei se ne sono andati se poi, ciò si rivelerà falso, toglierebbe unicamente affidabilità a lui in quanto storico. Anche in altre parti del mondo sono stati riportati riferimenti circa la partenza degli dei. 

Nel libro “Cronaca di Akakor” è affermato: La Cronaca di Akakor comincia nell'ora Zero, quando gli Dei ci abbandonarono. A quei tempi Ina, il primo principe degli Ugha Mongulala, decise di far mettere per iscritto tutti gli avvenimenti della vita della nostra gente, “con chiara scrittura e in buona lingua”. I Primi Maestri arrivarono nel 13.000 A.C. Secondo la cronologia dei bianchi, apparvero all'improvviso nel cielo brillanti navi d'oro, e ci rimasero fino al 10.481 A.C. anno della loro partenza. 

Ovviamente la partenza di questi dei, non è la partenza degli Elohìm Annunaki del 67d.c. Questi sono una delle fazioni aliene positive che hanno interagito sulla Terra; mentre quella degli Elohìm Annunaki è negativa. Le fazioni aliene positive hanno generato il “periodo d’oro (spirituale) ” mentre, gli Elohìm Annunaki hanno generato il rastrellamento all’oro in senso materiale. I primi hanno lasciato un buon ricordo e il desiderio nel popolo di rivederli. Andandosene i secondi, hanno alleviato la popolazione dalle loro angherie e dalle loro necessità di sacrifici.

Queste fazioni, facendo partorire donne terrestri unitesi a genetica non parte del progetto iniziale, portarono sulla Terra anime non opportune ovvero, anime le cui caratteristiche di compatibilità, generarono enormi problemi. Troppo grandi le differenze del loro modo d’essere, dei loro paradigmi e delle loro finalità. 

Troppo grande la loro mancanza di morale, di etica, di stati d’animo. Troppo grande il loro desiderio di affermazione individuale. Sono le anime che oggi nel mondo, danno luogo alla realizzazione dell’ideologia satanista.


Nella vostra realtà tangibile, ciò comporta difficoltà d’integrazione, di sintesi genetica, difficoltà pratica nel convivere tra di voi. Esistono poi anime di altri gruppi, diverse ma compatibili e anime quasi o totalmente impossibili. Comunque, neanche l’inconveniente del prematuro e inopportuno inserimento di anime non idonee, avrebbe impedito il realizzarsi del progetto iniziale. 

Sarebbe bastato che il numero delle anime non opportune (qualcuno le definisce nere) non avesse mai preso numericamente il sopravvento e, nel tempo la sintesi si sarebbe realizzata comunque. Purtroppo il ladro ora aveva la chiave di casa e, se tentavi di cacciarlo aprendo la porta, il risultato era ancora peggiore. Nella fase iniziale, il progetto prevedeva la creazione di una sintesi ovvero la creazione dell’essere umano espressione di sintesi di una comunità galattica. Modello da esportare altrove. 

Con l’alterazione del progetto iniziale e il sopravvento delle anime non opportune, la finalità delle culture aliene che l’anno generata, è diventata quella di raccogliere il massimo dei frutti dal frutteto per affermare il loro desiderio di potere. L’intento dell’interferenza aliena al quale assistiamo oggi, è la prosecuzione nel tempo, di quel loro piano di creazione mediante manipolazione e ibridazione, di un essere umano ideale al pieno asservimento dei loro creatori. 

Qui si deve considerare la presenza sulla Terra del dio della bibbia e degli Elohim in generale. Teniamo sempre presente che la partita non si svolge unicamente sul piano fisico ma, contemporaneamente anche in quello prossimo ad essa. Tutto ciò che viene a crearsi sul piano materiale come voi umani lo intendete, cioè il terzo livello; prima è generato in forme pensiero  sul quarto livello o livello astrale. Tutto quest'attuale problema terrestre, poteva essere impedito?.. Certamente sì. Nella fase iniziale non si doveva commettere il peccato (errore) d’origine. Nella fase seguente, ancora certamente sì ma, sarebbe equivalso a impedire a quelle anime inopportune di effettuare quelle esperienze che a gioco lungo comunque si riveleranno costruttive e positive anche per loro. A gioco breve sono e saranno per gli umani, causa di sofferenza e sconcerto.  

Altro stralcio canalizzato: Chi sono gli Elohìm biblici? ( Annunaki per i Sumeri) – Elohìm Annunaki sono entità aliene non parte del progetto iniziale. Sono abusivi piombati nel sistema solare dove hanno creato disastri. Sono giunti sulla Terra e hanno manipolato il genere umano creando i giganti (i giganti erano già esistiti anche prima, generati da alieni del piano originale. Loro hanno replicato una forma di gigantismo e generato i semidei. Hanno massacrato la popolazione imponendo le guerre fratricide in forma sacrificale. Hanno portato l’ideologia satanista e imposto la religiosità. Sono stati cacciati nel 67 dopo Cristo. Non torneranno in forma fisica. Da dove sono venuti e quanti erano? – Sono venuti da fuori  sistema solare, mediante Nibiru. 

Qui sulla Terra era presente solamente una delegazione con una missione da compiere. Inizialmente con lavoratori importati e in seguito prodotti da elaborazioni loro. Qual è lo scopo per cui sono venuti qui? - Oro. A cosa serviva? - Polverizzato nell’atmosfera del loro pianeta, genera rifrazione alle radiazioni solari e pertanto, produce luminosità e calore. Perché così crudeli?- Consideravano il genere umano, quasi come quello animale. Per loro quell’essere considerato umanoide, era da utilizzarsi a proprio tornaconto. La loro crudeltà era però generata dal fatto che i loro sentimenti, la loro sensibilità, i loro stati d’animo erano parte di un paradigma proprio che, poco aveva a che vedere con quello che oggi voi considerate la normalità. 

Che aspetto avevano questi Elohìm? - Aspetti diversi anche tra di loro. Padroneggiavano la forma e non conoscevano la morte. Quando erano fisicamente presenti sulla Terra, morivano anche loro; ma era unicamente un passaggio ad altra manifestazione fisica. Dove sono adesso gli Elohìm? - Domanda non corretta. Fisicamente tornati su Nibiru. Come entità aliene possono venire sulla Terra e spaziare ovunque sul quarto e terzo livello; ma non agire fisicamente sul terzo. Così è stato stabilito. Sono entità negative del piano Astrale o quarto livello. Enlil era colui che odiava il genere umano? -Sì. Si dice che Enki era meno negativo di Enlil. - Anche lui abusivo. Solamente più disponibile. 

Enlil, Yahwèh e Satana sono la stessa figura? - Satana significa oppositore. Pertanto è considerato Satana ogni essere che si oppone a una logica di bene e di umanità libera. In quanto oppositori dell’umanità, Enlil e Yahwèh sono Satana. Nel caso la domanda sia, se Enlil e Yahwèh erano lo stesso essere, rispondo di no. Entrambi però cercarono di imporre e, in parte ci sono riusciti, l’ideologia satanista sulla Terra. Che cosa intendi con ideologia satanista?- Il male è necessario per far emergere il bene e, in questo caso, è male a fin di bene. Nel caso il male sia estremizzato, dimenticandosi la sua vera funzione; diventa male fine a se stesso ovvero male a fin di male. Questo si oppone al piano Divino e si chiama Satanismo. Pertanto, gli Elohìm biblici erano satanisti. Pertanto tutta la speculazione religiosa che nasce dall’antico testamento è d'ispirazione satanista? - Sì. Da chi sono stati cacciati gli Elohìm? - Da coloro che hanno diritto sulla Terra (quelli del progetto iniziale).

Dove si trovano ora coloro che hanno cacciato gli Elohìm? – Ora hanno una base per il controllo della Terra, sulla Luna. Chi sono questi? - Fazione di federazione galattica. Sono da intendersi gli stessi che hanno dato il via al progetto iniziale? - Sì. Tu fai parte di questa federazione galattica? -Sì. Perché esiste una federazione galattica?- Normali rapporti di convivenza, ma anche organizzazione di difesa. Da chi è comandata questa federazione? - Gerarchia galattica, ma non devo dire oltre. Hai consigli da darci per il nostro risveglio spirituale? - Devi capire quanto sei importante tu per te stesso e per il prossimo tuo. Occorre possedere coscienza d’essere. Che cosa fare per raggiungere questo obiettivo? - Determinazione senza compromessi. Senza compromessi significa anche non abbassare mai la guardia. I parassiti agiscono quando la abbassi. Molti parassiti energetici sono momentanei. 

Il problema oggi per gli esseri umani è che vi è sproporzione tra il numero dei parassitati e quello dei parassitanti. Riusciremo a comunicare per via telepatica? - La telepatia è una facoltà che e’ stata manomessa negli esseri umani ma ancora possibile. E’ stata alterata la frequenza sulla quale viaggia il pensiero. Si può riattivare? - Non puoi impedire il disturbo su quella frequenza. Solamente la determinazione scavalca l’ostacolo. Qual è il vostro vantaggio nel migliorare la genetica umana e spingere l’umanità nella sua presa di coscienza? - Se lo strumento uomo ha caratteristiche migliori, esperienza è migliore. Perché migliorare proprio questi corpi terrestri e non altri nell’universo? - La Terra doveva essere la sintesi delle diversità. Perché proprio sulla Terra? - Perché altrimenti ora saresti da un’altra parte e faresti la stessa domanda. Rappresentazione di divinità sumere a terra e sopra, oggetto volante. 

CONCLUSIONE: Un aspetto constatabile, relativo a tutto il periodo nel quale sono stati presenti gli Elohìm/negativi e diffuso su tutto il pianeta, è il fatto che per questi dei, gli esseri umani erano carne da macello. Carne sacrificabile assieme agli animali. Oggi quel periodo è definito “l’età dell’oro” in quanto si dice: gli esseri umani vivevano a fianco degli dei. Certo che era il periodo dell’oro; ma dell’oro vero che questi raccoglievano mediante gli esseri umani, su tutto il pianeta e particolarmente in Africa (Vedere scritti di Z.Sitchin). Diversa è la valutazione nei confronti di quegli Elohìm/positivi che lasciarono un buon ricordo. Continuo poi ad affermare, che le canalizzazioni non vanno credute. Certo è, che forniscono spiegazioni alternative interessanti!. Nel caso che queste informazioni siano vere; agli Elohim non viene impedito di agire sulla Terra  in modo non fisico e/o visibile. Come la mettiamo ora con l'attuale, occulta, interferenza aliena?

venerdì 5 settembre 2014

Cees Hamelink e la sua "Lettera a Putin"

Riproponiamo di seguito il testo di una missiva che un intellettuale olandese ha pensato di redigere e inviare al Presidente della Federazione Russa a seguito degli sviluppi registrati dall'Occidente in merito alla gestione delle principali crisi geopolitiche in atto e controversie che coinvolgono la nazione russa.

Cees Hamelink, l'autore di questa lettera di scuse per le menzogne dell'Occidente, è professore emerito di Comunicazione Internazionale presso l'Università di Amsterdam. Ricopre anche incarichi di professore di gestione delle informazioni e della conoscenza presso l'Università di Aruba e professore di media, religione e cultura presso la Vrije Universiteit di Amsterdam. 

Nel 1975 si laurea presso la Facoltà di Teologia della Università con una tesi "Prospettive per la comunicazione pubblica." Nel 1983 fu nominato professore presso l'Università di Amsterdam, con un incarico speciale di "comunicazione internazionale". Nel 1995 è stato nominato professore ordinario di scienze della comunicazione, specializzata in comunicazione internazionale, presso la stessa università. In seguito nel 2002 è stato nominato professore di media, religione e cultura presso la Vrije Universiteit di Amsterdam. 

Hamelink si occupa del rapporto tra diritti umani, la comunicazione e la globalizzazione. Ha iniziato come ricercatore presso un'organizzazione internazionale a Ginevra e Città del Messico. Insegna e tiene conferenze in diverse università tra cui Stati Uniti, Messico, Cile, Australia, Tanzania, Brasile, Corea del Sud e in quasi tutti i paesi europei. Nel 2007 ha ricevuto il titolo di professore onorario presso l'Università di Queensland in Australia. E' consigliere presso vari governi e le Nazioni Unite. 

Hamelink ha scritto più di diciassette libri sulla comunicazione, cultura e tecnologia. Bestseller come "La tecnologia Gamble", "The Politics of Communication World" e "The Ethics of Cyberspace". Dopo una stagione come commentatore nel programma televisivo "La bugia regna", ha scritto il libro "Regole della menzogna?" 


Egregio Signor Presidente Putin,

a nome di moltissime persone qui in Olanda, La preghiamo di accogliere le nostre scuse per il nostro governo e i nostri media. I fatti relativi al MH17 sono stati deformati per diffamare Lei e il Suo Paese.

Siamo spettatori impotenti nel vedere come le Nazioni Occidentali, condotte dagli USA, accusano la Russia di crimini che loro stessi commettono piu’ che chiunque altro.

Respingiamo i doppi standard usati per la Russia e per l’Occidente. Nelle nostre società, viene richiesta sufficiente evidenza per una condanna. Il modo in cui Lei e il Suo Paese siete stati accusati per “crimini”, senza prove , è deprecabile e spietato.

Ci avete salvato da un conflitto con la Siria che sarebbe cresciuto fino a divenire una Guerra Mondiale. Per l’omicidio di massa di civili siriani innocenti, gasati dai terroristi di ‘Al-Qaeda’, addestrati ed armati dagli USA e pagati dalla Arabia Saudita, è stato imputato Assad. Nel fare questo, l’Occidente ha creduto che la opinione pubblica si sarebbe rivoltata contro Assad, preparando la strada per un attacco alla Siria.

Non molto tempo dopo questo fatto, le forze occidentali hanno fatto crescere, addestrato ed armato una ‘opposizione’ in Ucraina, per preparare un colpo di stato contro il governo legittimo di Kiev. Coloro che hanno operato il putsch sono stati immediatamente riconosciuti dai governi occidentali. Costoro hanno ricevuto stipendi dalle nostre tasse per sostenere il nuovo governo.

La gente della Crimea non si è dimostrata d’accordo con questo e lo ha mostrato in manifestazioni pacifiche. Cecchini anonimi e violenza operata dalle truppe ucraine hanno trasformato queste manifestazioni in richieste di indipendenza da Kiev. Se Lei o meno sostiene questi movimenti separatisti è insignificante, considerato il palese imperialismo dell’Occidente.

La Russia è erroneamente accusata, senza prove né investigazione, di aver fornito sistemi di armi che presumibilmente hanno abbattuto l’MH17. Per questa ragione i governi occidentali affermano di avere il diritto di fare pressione economica sulla Russia.

Noi, cittadini risvegliati d’Occidente, che vediamo le menzogne e le macchinazioni dei nostri Governi, desideriamo offrirle le nostre scuse per ciò che è stato fatto in suo nome.

È sfortunatamente vero che i nostri media hanno perso tutta la loro indipendenza e sono solo dei portavoce dei Poteri in Essere. A causa di questo, la gente d’Occidente tende ad avere una visione distorta della realtà e non è in grado di far render conto i propri politici.

Le nostre speranze sono rivolte alla sua saggezza. Vogliamo la Pace. Vediamo che i Governi d’Occidente non servono i loro popoli ma lavorano verso il Nuovo Ordine Mondiale. La distruzione delle nazioni sovrane e l’uccisione di milioni di innocenti, a costoro paiono un prezzo che vale la pena pagare, per raggiungere il loro obbiettivo.

Noi, popolo d’Olanda, vogliamo Pace e Giustizia e anche per e con la Russia. Speriamo di aver chiarito che il governo olandese parla solo per se stesso. Preghiamo che i nostri sforzi siano di aiuto a sfumare le tensioni crescenti tra le nostre Nazioni.

Cordialmente,

Professore Cees Hamelink

fonte in lingua inglese: macedoniaonline.eu

fonte in lingua originale: ommekeer-nederland.nl

fonte della traduzione italiana: thelivingspirits.net

giovedì 4 settembre 2014

ISIS - Lo Spauracchio dell'Occidente

In questi giorni sono sotto gli occhi di tutti gli orrori e le barbarie causate dallo Stato Islamico contro le minoranze degli Yazidi e dei Curdi. Il presidente Obama ha autorizzato recentemente dei raid contro i guerriglieri islamici ma a quanto pare senza alcun risultato considerevole. Ora questi si apprestano ad assaltare Baghdad, la capitale dell’Iraq e si avvicinano sempre più ad Erbil, importante città del Kurdistan iracheno; in molti temono enormi massacri. 


Inoltre l’ISIS attualmente controlla la frontiera con Libano e Giordania e nei giorni scorsi sono già stati i primi scontri con l’esercito libanese e questo, assieme alla blanda azione occidentale, mi ha fatto venire alcuni dubbi. Ad esempio, come mai l’Occidente non ha esitato a bombardare pesantemente Gheddafi appena questo ha attaccato il suo popolo oppure non ha esitato ad attaccare Saddam Hussein solo sulla presunzione che questo avesse armi chimiche ed invece adesso, con delle milizie terroriste che stanno attaccando lo stato iracheno legittimo, causando massacri e dolore, nessuno muove seriamente un dito? 

Inoltre un altro dubbio mi è venuto quando ho letto che l’ISIS ha iniziato ad attaccare il Libano proprio quando Israele è in guerra con Gaza e rischia un attacco dal nord da parte dei Libanesi, quasi sembra che l’ISIS paradossalmente stia andando in soccorso a Israele in questo caso. Ma detto questo, senza fare dello sterile complottismo, è abbastanza chiaro che l’ISIS non possa essere nato dal nulla senza un forte appoggio politico e finanziario altrimenti sarebbe stato già spazzato via. Ora, noi non sappiamo chi c’è dietro l’ISIS e dire di saperlo senza alcuna prova sarebbe solo fare del complottismo, però possiamo riflettere su chi potrebbe trarne dei vantaggi e quindi ipotizzare la sua mano dietro lo Stato Islamico e il nuovo Califfo. Personalmente mi sono venuti in mente tre entità statali che potrebbero trarre vantaggio dalla barbara espansione del Califfato:

1) Qatar: recentemente gli Emirati Arabi, il Bahrain e l’Arabia Saudita hanno ritirato i propri ambasciatori dal Qatar perché questo ha infranto la clausola di non ingerenza negli affari interni dei paesi arabi, finanziando la Fratellanza Musulmana, Hamas, i jihadisti dell’ISIS e le milizie islamiche in Libia. Quindi abbiamo già il primo sospettato, un paese arabo ricchissimo direttamente finanziatore dell’estremismo islamico. Stando alle dichiarazioni dei jihadisti, i prossimi obiettivi dell’ISIS sono Giordania ed Arabia Saudita; possiamo quindi ipotizzare che il piccolo emirato si voglia sbarazzare degli ingombranti vicini per ricreare un vero e forte califfato, dove la guida potrebbe essere in seguito presa proprio dallo stesso Qatar. Quest’ultimo ha inoltre giocato un’ottima partita anche sul lato mediatico avendo costruito il più grosso network di informazione del mondo islamico, cioè Al-Jaazera.

2) Israele: i complottisti accusano Israele di ogni cosa, noi lo mettiamo tra i sospettati, non per partito preso ma cercando di analizzare gli obiettivi di Israele. Oggi al governo di Israele ci sono i partiti più estremisti e nazionalisti e il sogno di questi movimenti è ricostruire la Grande Israele biblica, uno stato che andrebbe dal Sinai Egiziano, passando per la Giordania, il nord dell’Arabia Saudita, il Libano, parte dell’Iraq e della Siria. Caso strano l’Egitto è nel caos, Iraq e Siria sono sotto la conquista dei jihadisti islamici, Giordania, Libano e Arabia Saudita sono nel loro mirino. 

Quindi, mettetevi nei panni di Israele, se il vostro sogno è rifare la Grande Israele, potreste rifarla direttamente attaccando questi paesi? Chiaro che no, verreste condannati e isolati dalla comunità internazionale e attaccati dagli altri paesi islamici, quindi perché non finanziare proprio una formazione estremista islamica e farla combattere al posto vostro? 

Una volta che questi barbari avranno conquistato tutti questi paesi e magari dopo averli fatti infiltrare tra le file di Hamas e in Egitto, basterà far lanciare su Israele qualche attacco e Israele avrebbe il sostegno e l’approvazione dell’opinione pubblica mondiale nel far la guerra ai sanguinosi macellai dello Stato Islamico e potrebbe tranquillamente spazzarli via e occupare il territorio della Grande Israele. Ovviamente questa è solo un’ipotesi e ci vorranno anni per capire se è vera oppure no, ma è necessario monitorarla.

3) Stati Uniti: tutte le persone che si informano su internet sicuramente sanno che ci sia l’accusa da parte di certi ambienti della controinformazione nei confronti degli Stati Uniti, che avrebbero in realtà favorito gli attentati dell’11 settembre per aver la scusa a iniziare nuove guerre. Noi non sappiamo se questo sia vero oppure no, ma non escludiamo a priori nessuna possibilità. 

Ma tornando ad oggi, perché l’espansione dell’ISIS servirebbe agli USA? A nostro avviso, il motivo principale potrebbe essere il petrolio ma non per possederlo ma proprio per bloccarne gran parte della produzione. L’Iraq è già un gran produttore di greggio e le recenti guerre hanno praticamente dimezzato la sua capacità estrattiva. Se Arabia Saudita, Iran ed Emirati verranno poi attaccati dall’ISIS, ci potrebbe essere proprio uno shock energetico, gli USA sono già autosufficienti e potrebbero vendere il proprio petrolio in Europa, azzoppando i principali avversari.

Chi veramente sia il principale sostenitore dell’ISIS noi non possiamo saperlo ma alla luce di queste considerazioni possiamo monitorare gli avvenimenti futuri per capire i veri scopi dei finanziatori di questi terroristi. 

Non è da escludere che questi tre stati siano tutti sostenitori dell’ISIS, dato che i loro scopi possono anche coincidere, una Grande Israele circondata da un grande Califfato che favorisce il greggio americano e ostacola se non proprio combatte Russia e Cina. 

Un ricchissimo e forte Califfato Islamico potrebbe far la guerra a Russia e Cina al posto degli Stati Uniti (ricordiamoci che i Russi hanno già in casa i Ceceni e i Cinesi hanno gli Uiguri) e perché no, anche l’Europa amica-nemica degli USA potrebbe essere un bersaglio.

mercoledì 3 settembre 2014

Un Universo "Cerebrale"

In uno studio pubblicato sulla rivista Nature’s Scientific Reports, alcuni scienziati hanno osservato che l’espansione dell’Universo ha alcune caratteristiche molto simili a quelle riscontrabili nella crescita e nello sviluppo del cervello.


Il nostro Universo cresce! O meglio, per dirla in linguaggio “cosmologico”, è un Universo che si “espande”.

Il primo a rendersi conto di questo fenomeno che interessa l’intero Cosmo è stato Edwin Hubble, il quale, grazie alle sue osservazioni, notò che le galassie tendevano ad allontanarsi le une dalle altre.

Le intuizioni di Hubble portarono una vera e propria rivoluzione copernicana nella cosmologia poiché fino a quel momento si credeva che il nostro fosse un “universo stazionario”.

In un articolo comparso sulla rivista Nature’s Scientific Reports, si apprende di alcuni scienziati hanno che programmato una simulazione al computer dell’Universo, dal quale emergerebbe che l’espansione dell’Universo ha alcune caratteristiche molto simili a quelle riscontrabili nella crescita e nello sviluppo del cervello.

Alcune leggi fondamentali, ancora sconosciute alla fisica teorica, governerebbero allo stesso modo la crescita di sistemi piccoli e grandi, come possono essere un cervello o un intero universo.

E non solo! Queste leggi sconosciute sembrano comparire anche nello sviluppo e crescita di reti reali come quelle sociali o la stessa Internet: “Le dinamiche che governano la crescita naturale sono le stesse per le reti sociali, il cervello e l’Universo”, spiega il co-autore Dmitri Krioukov, fisico presso la University of California di San Diego ... 


“Lo studio suggerisce che esisterebbe un’unica legge basilare della natura che governa lo sviluppo delle reti”, aggiunge il fisico Kevin Bassler dell’Università di Houston. “A prima vista, sembrano sistemi molto diversi tra loro. Allora la domanda a questo punto è: possiamo sviluppare la descrizione matematica di questa legge che governa lo sviluppo delle reti reali? Il contributo di questa ricerca è molto importante”, conclude Bassler.

In verità, già in alcuni studi precedenti è stato dimostrato che i circuiti cerebrali e Internet si sviluppano secondo una dinamica molto simile.

Nonostante questa somiglianza funzionale, però, nessuno era stato in grado di individuare un’equazione in grado di prevedere perfettamente come le reti neurali, le reti informatiche o i social network crescano nel tempo.

Utilizzando le equazioni della Relatività di Einstein, che descrivono come la materia deforma il tessuto dello spazio-tempo, i fisici possono ripercorrere a ritroso lo sviluppo dell’Universo, fino a circa 14 miliardi di anni fa, all’epoca del Big Bang, così da poter osservare come si sia espanso il cosmo da allora fino ad oggi.

Partendo da questa consapevolezza, la squadra di Krioukov si è chiesta se l’osservazione accelerata dello sviluppo dell’Universo potesse aiutare ad approfondire la comprensione delle dinamiche che guidano le reti sociali e i circuiti cerebrali.

Il team ha creato una simulazione al computer, frammentando l’Universo primordiale fin nelle sue più piccole componenti sub-atomiche. Nella simulazione, questi quanti-frammenti sono stati collegati tra loro in un una rete di relazioni causale. Una volta avviata la simulazione, il suo sviluppo ha aggiunto sempre più spazio-tempo alla storia dell’Universo, così come la “connessione di rete” tra la materia che componeva le galassie.

Quando il team ha confrontato la storia dell’Universo con il modello di crescita dei social network e dei circuiti cerebrali, si è reso conto che entrambi le reti si espandono in modo simile: le unità sviluppano collegamenti equilibrati sia con nodi simili, sia con quelli che già avevano molte connessioni.

er esempio, un amante dei gatti che naviga su internet, può connettersi a siti web che trattano specificamente di gatti, ma anche a mega-siti come Google o Yahoo. Allo stesso modo, le cellule del cervello si connettono sia con quelle a loro più vicine, cosi come a quelle che hanno sviluppato già numerosi collegamenti con altre cellule cerebrali.


“La somiglianza inquietante tra le micro-reti e le macro-reti è inquietante, ed è improbabile che si tratti di una semplice coincidenza”, continua Krioukov. “Per un fisico, questo è un segnale immediato che c’è ancora qualcosa che non riusciamo a comprendere sul funzionamento della natura. Dobbiamo prendere atto che esiste una legge che governa lo sviluppo sia dei più piccoli sistemi, come le cellule celebrali, sia dei più grandi sistemi come le galassie.

Questa nuova ricerca sembra confermare un altro dato che accosta il nostro Universo ad un cervello. Secondo la neuroscienza, il numero delle cellule nervose che compone il nostro cervello è circa lo stesso del numero delle stelle presenti nell’Universo (miliardi di miliardi).

Oggi scopriamo che l’Universo si sviluppa allo stesso modo di un cervello… sorge una suggestione intrigante: e se l’Universo fosse la grande mente dell’Architetto del quale, noi esseri umani, siamo il pensiero più complesso?

martedì 2 settembre 2014

L'Armata delle Tenebre

Lo scenario internazionale si sta incendiando. Si accendono sempre nuovi focolai. Non appena le fiamme di un conflitto cominciano a languire, ecco che divampano in un’altra regione. Il governo occulto fomenta odi e divisioni, con la solita strategia del divide et impera. Si pensi soprattutto alla temibile avanzata dell’I.S.I.S. in Medio Oriente, lo strano califfato, miscuglio di mercenari, di Sunniti wahabiti, di provocatori occidentali. Chi ha armato e finanziato l’I.S.I.S.? Soprattutto l’Arabia saudita (i Sauditi aderiscono al credo dei wahabiti) e l’Impero di U.S.A.tana che ora sembra li voglia combattere. 


Molti si chiedono se la situazione sia sfuggita al controllo degli Stati Uniti e dei loro alleati o se il caos, le innominabili violenze e le immani distruzioni non siano comunque il presupposto di una guerra su scala globale che veda, come auspicavano i mefistofelici Pike e Mazzini, un aspro scontro tra mondo musulmano (o sedicente tale) e sionismo. 

Propendiamo per la seconda interpretazione. Il pianeta non è multipolare, se non all’apparenza ma monopolare: il regista è unico, anche se il film si gira in differenti set. D’altronde come si potrebbero considerare gli Stati Uniti la nazione che vuole dominare il globo, mentre qualcuno infierisce contro la sua economia e la sua stessa popolazione? Si ricordi, a titolo di esempio, che la California è destinata nell’arco di un paio d’anni a restare senz’acqua, a causa della geoingegneria clandestina ed intestina. E’ un po’ come quando il sistema immunitario aggredisce sé stesso. 

Quello che interessa alla feccia mondialista è promuovere disordine e sovvertimento. Che momentaneamente sia una fazione o l’altra (Wahabiti o Israele) a prevalere poco importa.

In questo quadro si comprende pure che i governi nazionali diretti da poteri nascosti presumibilmente agiscono ed agiranno affinché il contagio dell’Ebola si propaghi sempre più, nonostante le dichiarazioni in senso contrario. L’immigrazione selvaggia di questi anni è lo stratagemma per diffondere epidemie e pericolosi vaccini, per innestare criminalità e tensioni sociali. E’ l’escamotage per disintegrare dall’esterno le società occidentali, mentre dall’interno i consorzi umani sono disgregati, favorendo un inesorabile declino produttivo e la degenerazione etica. Di conserva l’ambiente è depauperato e distrutto in ogni dove. 

Sbaglia chi vede nei “politici” solo degli incompetenti: essi sono dei diligentissimi esecutori, degli abili prestigiatori. Mentre, infatti, i ciarlatani fingono di adoperarsi per la risoluzione dei problemi, li creano e li inaspriscono, attuando un progetto, architettato da pazzi, di cui non comprendono quasi nulla. Fondamentali sono i privilegi e la notorietà che sono garantiti alle classi “dirigenti” da chi li manovra. Per svolgere il loro compito di sicari, i “politici” sono perfetti. Purtroppo quasi tutti scambiano i sicari per i mandanti, con il risultato di accanirsi contro gli sgherri, come un gatto che rincorre e tenta di acciuffare un topolino finto. 

Pare che nessuno sia in grado di ostacolare o di sventare i mortali piani della cricca, mentre si profilano all’orizzonte i cavalieri dell’Apocalisse. 

lunedì 1 settembre 2014

Trovate nuove Città Maya

Una porta a bocca di mostro, templi piramidali in rovina e resti di un palazzo sono emersi dalla giungla messicana, quando gli archeologi hanno portato alla luce due antiche città maya. Situate nella parte sud-orientale dello stato messicano di Campeche, nel cuore della penisola dello Yucatan, le città erano nascoste nella fitta vegetazione e difficilmente accessibili.


"Le fotografie aeree ci hanno aiutato a localizzare i siti," ha detto il capo della spedizione Ivan Sprajc, del Centro di Ricerca dell'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti (ZRC Sazu). Sprajc e il suo team hanno scoperto gli imponenti resti esplorando ulteriormente la zona intorno a Chactun, una grande città Maya scoperta dall'archeologo sloveno nel 2013.

Nessun altro sito è stato finora localizzato in questa zona, che si estende su circa 3000 chilometri quadrati, tra le cosiddette regioni di Rio Bec e Chenes, entrambi noti per i loro caratteristici stili architettonici modellati durante i periodi Tardo Classico, tra il 600 e il 1000 d.C. Una delle città scoperte presenta una straordinaria facciata con un ingresso che rappresenta le fauci spalancate di un mostro della terra.

Il sito è stato effettivamente visitato nel 1970 dall'archeologo americano Eric Von Euw, che ha documentato la facciata e gli altri monumenti di pietra con disegni ancora inediti. Tuttavia, la posizione esatta della città, indicata come Lagunita da Von Euw, è andata perduta. Tutti i tentativi di ritrovamento non sono riusciti.

"Le informazioni su Lagunita erano vaghe e del tutto inutili," ha dichiarato Sprajc a Discovery News. "Nella giungla si può essere anche a soli 600 metri da un sito di grandi dimensioni e non avere nemmeno il sospetto che potrebbe essere lì; piccoli tumuli sono presenti in tutta la zona, ma ti danno la minima idea di dove possa trovarsi un centro urbano", ha aggiunto.


Lagunita è stata identificata solo dopo che gli archeologi hanno confrontato la facciata ritrovata e i monumenti con disegni di Von Euw. La facciata con bocca di mostro si è rivelata essere uno degli esempi meglio conservati di questo tipo di porte, che sono comuni nello stile architettonico Tardo Classico del Rio Bec, nella regione vicina al sud.

"Rappresenta una divinità Maya della terra in relazione con la fertilità. Questi portali simboleggiano l'ingresso di una grotta e, in generale, al mondo sotterraneo acquoso, luogo di origine mitologica del mais e dimora degli antenati", ha detto Sprajc.

Trovati anche resti di una serie di imponenti edifici simili a palazzi disposti intorno a quattro grandi piazze. Un campo per il gioco della palla e una piramide tempio alta quasi 20 metri, 10 stele scolpite e tre altari con rilievi ben conservati e iscrizioni geroglifiche.

Secondo la lettura preliminare di Octavio Esparza Olguin epigrafista presso l'Università Nazionale Autonoma del Messico, una delle stele è stata incisa il 29 novembre 711 d.C. da un "signore di 4 k'atuns (periodi di 20 anni)."

Purtroppo, il testo rimanente, che includeva il nome del sovrano e, forse, di sua moglie, è fortemente eroso.

"A giudicare dalle grandi opere architettoniche e dai monumenti con iscrizioni, Lagunita deve essere stata la sede di un relativamente potente sistema politico, anche se la natura del suo rapporto con il grande Chactun, situato a circa 10 chilometri a nord, rimane poco chiaro", ha detto Esparza Olguin.

Ugualmente imponente era l'altra città dissotterrata da Sprajc. In precedenza sconosciuta, la città è stata nominata Tamchen, che significa "pozzo profondo" in Maya Yucateco. Infatti, più di 30 chultuns sono stati trovati presso il sito. Si tratta di camere sotterranee a forma di bottiglia, in gran parte destinati alla raccolta delle acque piovane. "Molti chultuns erano insolitamente profondi, scendendo fino a 13 metri", ha detto Sprajc.


Come in Lagunita, le piazze erano circondate da edifici di grandi dimensioni. Questi includono i resti di un'acropoli con un cortile e tre templi sui lati. Sono stati portati alla luce anche un tempio piramide con un santuario piuttosto ben conservato sulla parte superiore, una stele e un altare alla sua base.

Tamchen sembra essere stata contemporanea a Lagunita, anche se ci sono prove per la storia del suo insediamento che risalgono al Tardo Preclassico, tra il 300 a.C. e il 250 d.C.


"Entrambe le città aprono nuove questioni circa la diversità della cultura Maya, il ruolo di quella zona in gran parte inesplorata nella storia della pianura Maya, e le sue relazioni con le altre comunità politiche", ha detto Sprajc.

domenica 31 agosto 2014

L'Archivio Akashico - La CPU di DIO

Il testo seguente è un'estratto dalla versione originale del libro: "I resoconti akashici – il libro della vita", di Edgar Cayce, Kevin J. Todeschi, Edizioni Alaya

L'Archivio Akashico o “Il libro della vita” può essere considerato l'equivalente di un super-computer dell'universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla terra. Forse la più completa fonte di informazioni sull'Archivio Akashico viene dall'opera chiaroveggente di Edgar Cayce.

Non è esagerato affermare che il computer ha trasformato (e sta ancora trasformando) il pianeta intero. Che si tratti della tecnologia, dei trasporti, della comunicazione, dell'educazione o dell'intrattenimento, l'era del computer ha rivoluzionato il globo e i modi in cui comunichiamo e interagiamo tra noi. Nessun settore della società moderna è stato risparmiato.

La quantità di informazioni immagazzinata nella memoria dei computer e presente ogni giorno nella “strada maestra” di Internet è incalcolabile. Tuttavia, questo vasto complesso di sistemi computerizzati e database collettivi non è ancora in grado di avvicinarsi alla potenza, la memoria o l'onnisciente capacità di registrazione dell'Archivio Akashico.

Per semplificare le cose, l'Archivio Akashico o “Il libro della vita” può essere considerato l'equivalente di un super-computer dell'universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla Terra. Più che un semplice contenitore di eventi, l'Archivio Akashico contiene ogni azione, parola, sentimento, pensiero e intenzione che sia mai avvenuto in qualsiasi momento della storia mondiale. Al contrario di un semplice magazzino di memoria, questo Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno, le relazioni, i sentimenti, i sistemi di credenze e le realtà potenziali che attiriamo su di noi ...



L'Archivio Akashico contiene l'intera storia di ogni anima, sin dall'alba della Creazione. Questo archivio ci connette tutti gli uni agli altri, e contiene ogni simbolo archetipo o racconto mitologico che abbia mai influenzato profondamente il comportamento e le esperienze dell'uomo.

L'archivio Akashico ispira i sogni e le invenzioni, provoca l'attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e foggia i livelli della consapevolezza umana, costituisce una porzione della Mente Divina, è il giudice e la giuria imparziali che cercano di guidare, educare e trasformare ogni individuo per farlo evolvere al meglio delle sue possibilità, e infine incarna una matrice fluida e sempre mutevole di futuri possibili che diventano attuali quando noi esseri umani interagiamo e impariamo dai dati che si sono già accumulati.


Informazioni su questo Archivio Akashico – questo Libro della Vita – si possono trovare nel folklore, nei miti e in tutto l'Antico e Nuovo Testamento. Sono rintracciabili nelle popolazioni semitiche, negli Arabi, gli Assiri, i Fenici, i Babilonesi e gli Ebrei. In ognuna di queste popolazioni esisteva la credenza nell'esistenza di una sorta di tavole celesti contenenti la storia del genere umano e ogni tipo di nozione spirituale.

Nelle Scritture, il primo riferimento a un libro ultraterreno si trova in Esodo 32:33. Dopo che gli Israeliti avevano commesso un peccato gravissimo adorando il vitello d'oro, fu Mosè a intercedere per loro, giungendo a offrire la propria totale responsabilità e la cancellazione del proprio nome “dal tuo libro che hai scritto” a espiazione delle loro azioni. In seguito, nell'Antico Testamento, apprendiamo che non esiste nulla di un individuo che non sia riportato in questo stesso libro. Nel Salmo 139, Davide accenna al fatto che Dio ha scritto tutti i dettagli della sua vita, incluso ciò che è imperfetto e le azioni ancora da svolgere.

Per molte persone, questo Libro della Vita è semplicemente un'immagine simbolica di coloro che sono destinati al paradiso; le sue radici sono gli archivi genealogici o forse i primi censimenti. La religione tradizionale suggerisce che questo libro – in forma letterale o simbolica – contiene i nomi di tutti coloro che sono degni di salvezza. Il Libro va aperto in relazione al giudizio divino (Dan. 7:10, Rev. 20:12). Nel Nuovo Testamento, i redenti dal Cristo sono contenuti nel Libro (Filippesi 4), mentre coloro che non si trovano nel Libro della Vita non entreranno nel Regno dei Cieli.

Come interessante corollario, nel mondo antico il nome di una persona era un simbolo della sua esistenza. Secondo Sir James Thomas Frazer, autore di The Golden Bough – una delle opere più esaurienti sulla mitologia mondiale – tra il nome e l'esistenza di una persona esisteva un legame tale che “era possibile compiere riti magici su un uomo indifferentemente attraverso il suo nome, i suoi capelli, le sue unghie o qualsiasi altra parte materiale della sua persona”. Nell'antico Egitto, cancellare un nome da un registro equivaleva addirittura a eliminare il fatto che una persona fosse mai esistita.

Più vicino ai giorni nostri, molte informazioni sull'Archivio Akashico sono state fornite da stimati medium e mistici contemporanei, ovvero individui la cui percezione si estendeva in qualche modo oltre i limiti delle tre dimensioni. Secondo H. P. Blavatsky (1831-1891), un'immigrata russa mistica e fondatrice della Società Teosofica, l'Archivio Akashico è molto di più che un semplice elenco statico di dati che un sensitivo può raccogliere qui e là; piuttosto, l'Archivio esercita un'influenza continua e creativa sul presente:

Akasha è uno dei principi cosmici e un soggetto plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi più elevati. È la quintessenza di tutte le possibili forme di energia, materiale, psichica o spirituale; inoltre, contiene in sé i germi della creazione universale, che fiorisce sotto l'impulso dello Spirito Divino.

Rudolf Steiner (1861-1925), il filosofo, pedagogista e fondatore della Società Antroposofica nato in Austria, possedeva la capacità di ricevere informazioni da oltre il mondo materiale: un “mondo spirituale” che per lui era tanto reale quanto per gli altri lo era il mondo fisico. Steiner affermava che la capacità di percepire questo altro mondo poteva essere sviluppata, rendendo un individuo capace di scorgere eventi e informazioni in tutto e per tutto concreti come quelli presenti:
“…l'uomo è in grado di penetrare alle origini eterne delle cose che svaniscono con il tempo. In questo modo, egli amplia la sua facoltà cognitiva se, per quel che riguarda la conoscenza del passato, non si limita alle evidenze esteriori. Poi egli può vedere negli eventi non percepibili ai sensi, quella parte che il tempo non è in grado di distruggere. Egli passa dalla storia transitoria a quella non-transitoria. È un fatto che questa storia sia scritta in caratteri diversi rispetto a quella ordinaria. Nella gnosi e nella teosofia viene chiamata la “Cronaca Akashica”… Al non iniziato, che non è ancora in grado di fare l'esperienza di un mondo spirituale separato, è facile che l'iniziato sembri un visionario, se non qualcosa di peggio. Chi ha acquisito la capacità di percepire il mondo spirituale arriva a conoscere gli eventi passati nel loro carattere eterno. Questi ultimi non stanno di fronte a lui come la morta testimonianza della storia, bensì appaiono pieni di vita. In un certo senso, ciò che è avvenuto ha luogo davanti a lui.”

Per quanto riguarda le intuizioni moderne, forse la più completa fonte di informazioni sull'Archivio Akashico viene dall'opera chiaroveggente di Edgar Cayce (1877-1945), mistico cristiano e fondatore della A.R.E. Per trentatré anni della sua vita adulta, Edgar Cayce possedette la capacità soprannaturale di sdraiarsi su un lettino, chiudere gli occhi, unire le mani sullo stomaco ed entrare in una sorta di stato alterato in cui aveva accesso praticamente a qualsiasi tipo di informazione. L'accuratezza dell'opera telepatica di Cayce è dimostrata da circa una dozzina di biografie e da centinaia di libri che analizzano vari aspetti delle informazioni e delle migliaia di argomenti da lui discussi.

Quando era interrogato sulle fonti delle sue informazioni, Cayce rispondeva che erano essenzialmente due. La prima era la mente subconscia dell'individuo cui stava dando la “lettura”, la seconda era l'Archivio Akashico.

Più spesso, quando dava una lettura sulla storia dell'anima di una persona o sulla sua dimora individuale nello spazio e nel tempo, Cayce cominciava con un'affermazione del tipo: “Sì, abbiamo di fronte a noi l'archivio dell'entità adesso conosciuta o chiamata…”. Discutendo il processo mediante il quale accedeva a questi archivi, Edgar Cayce descrisse la sua esperienza come segue:
“Vedo me stesso come un piccolo punto fuori dal corpo fisico, che giace inerte davanti a me. Mi sento oppresso dall'oscurità e provo una solitudine terribile. Sono consapevole di un fascio bianco di luce. Da piccolo punto che sono, mi dirigo verso l'alto seguendo la luce, sapendo che devo seguirla, altrimenti sarò perduto.
Man mano che percorro questo cammino di luce, divento gradualmente consapevole di vari livelli sopra i quali c'è movimento. Sopra il primo livello esistono forme indistinte e orribili, figure grottesche come quelle che si vedono negli incubi. Andando avanti, cominciano ad apparire da entrambi i lati figure deformi di esseri umani con alcune parti del corpo ingrandite. Di nuovo, avviene un cambiamento e divento consapevole di figure grigie incappucciate che si muovono verso il basso. Gradualmente, il loro colore si fa più chiaro. Poi, la direzione cambia e queste figure si muovono verso l'alto, mentre il colore delle loro tuniche si schiarisce rapidamente. In seguito, cominciano ad apparire da entrambi i lati profili indistinti di case, muri, alberi ecc., ma ogni cosa è priva di movimento. Andando avanti, appaiono quelle che sembrano normali città, con più luce e movimento. Quando quest'ultimo aumenta, divento consapevole dei suoni: inizialmente strepiti confusi, poi odo musiche, risate e canti di uccelli. C'è sempre più luce, i colori diventano bellissimi e si sente il suono di una musica meravigliosa. Le case restano indietro, davanti c'è solo un insieme di suoni e colori. Improvvisamente mi imbatto in un archivio. Si tratta di una sala senza muri né soffitto, ma sono consapevole di vedere un uomo anziano che mi porge un grande libro, una documentazione dell'individuo per il quale sto cercando informazioni”. Lettura 294-19 (Trascrizione).

Una volta presa in mano la documentazione, Cayce aveva la capacità di selezionare le informazioni più utili per l'individuo in quel momento della sua vita. Frequentemente, una lettura poteva lasciare capire che era stata fornita solo una selezione del materiale disponibile, ma che all'individuo venivano date le cose “più utili e promettenti”. Intuizioni aggiuntive erano spesso fornite in letture successive, dopo che l'individuo aveva cercato di lavorare e mettere in pratica le informazioni già ricevute.

Forse per alludere al fatto che l'Archivio Akashico non era semplicemente una trascrizione del passato, ma includeva il presente, il futuro e alcune possibilità, nella lettura 304-5 Cayce fece una curiosa dichiarazione introduttiva. Discutendo del Libro della Vita, egli affermò che era “L'archivio di Dio, di te, della tua anima interiore e della conoscenza di essa” (281-33). In un'altra occasione (2533-8), fu chiesto a Cayce di spiegare la differenza tra il Libro della Vita e l'Archivio Akashico:

“Domanda: [Cosa si intende con] il Libro della Vita?
Risposta: L'archivio che l'entità stessa scrive pazientemente sopra la matassa del tempo e dello spazio. Esso viene aperto quando il sé è sintonizzato con l'infinito, e può essere letto da coloro che si stanno armonizzando con tale consapevolezza…
D: Il libro dei Ricordi di Dio?
R: Questo è il Libro della Vita.
D: L'Archivio Akashico?
R: Quelli creati dall'individuo, come appena indicato.
Lettura 2533-8

Le letture di Edgar Cayce suggeriscono che tutti noi scriviamo la storia della nostra vita tramite i nostri pensieri, le nostre azioni e la nostra interazione con il resto della Creazione. Queste informazioni hanno un effetto su di noi nel qui e ora. Di fatto, l'Archivio Akashico ha un tale impatto sulle nostre vite e le potenzialità che attiriamo su di noi, che qualsiasi indagine su di esso non può fare a meno di darci intuizioni sulla natura di noi stessi e della nostra relazione con l'universo.


Ci sono molte più cose nella nostra vita, nella nostra storia e nella nostra influenza individuale sul domani di quante, forse, abbiamo mai avuto il coraggio di immaginare. Avendo accesso alle informazioni dell'Archivio Akashico, il database dell'universo, molte cose potrebbero esserci rivelate. Il mondo, così come lo abbiamo collettivamente percepito, non è che una pallida ombra della realtà.

Nel tempo e nello spazio sono scritti i pensieri, le azioni, le attività di un'entità: nella loro relazione all'ambiente, alla sua influenza ereditaria; e nel loro essere guidati, ovvero diretti dal giudizio o in accordo a ciò che l'entità ritiene ideale. Per questo, come spesso è stato definito, l'archivio è il libro dei ricordi di Dio; e ogni entità, ogni anima… Riguardo le sue attività quotidiane, ne compie alcune bene, altre male e altre ancora in modo neutro, a seconda dell'applicazione del sé dell'entità a quella che è la maniera ideale di utilizzare il tempo, l'opportunità e l'espressione di ciò per cui ogni anima entra in una manifestazione materiale.

L'interpretazione, come è stata formulata qui, viene data con il desiderio e la speranza che, nel rivelare questo all'entità, l'esperienza possa essere utile e promettente.- Edgar Cayce, lettura 1650-1

Sì, abbiamo il corpo qui, e la documentazione come è stata prodotta e come potrebbe essere prodotta con l'esercizio della volontà, e la condizione – così come è stata creata – che prescinde dall'influenza o gli effetti della volontà. Abbiamo condizioni che potrebbero essere state, che sono e che potrebbero essere. Non mischiate le tre, e non incrociate i loro intenti. - Lettura 340-5

Il Libro della Vita – o l'Archivio Akashico – è il magazzino di tutte le informazioni riguardanti ogni individuo mai vissuto sulla Terra: esso contiene ogni parola, azione, sentimento, pensiero e intenzione mai avvenuti. Apprendi in che modo hai il controllo del tuo destino e come puoi utilizzare il tuo archivio – le tue vite passate, le tue esperienze presenti e il tuo futuro non ancora dischiuso – per creare la vita che desideri.

“Akasha”, che in sanscrito significa etere o spazio, è il primo dei cinque elementi base dell’intero universo, il vuoto che permette agli altri di esistere e di manifestarsi.

Akasha è l'onnipresente esistenza che pervade tutto. L’akasha diviene il sole, la terra, la luna, le stelle, l’aria, i liquidi ed i solidi; forma il corpo umano e degli animali, le piante, ogni forma che vediamo, tutto ciò che cade sotto i nostri sensi, tutto ciò che esiste. 

L'akasha non può essere percepito perché va al di là d’ogni ordinaria percezione; si può vedere e toccare soltanto quando si condensa e prende una forma.

Grandi sensitivi e veggenti come Edgar Cayce, Madame Blavatsky, Alice Bailey e Rudolf Steiner, per menzionare alcuni nomi, hanno saputo accedere alle memorie almiche dell’Essere Umano, ed alla memoria dell’Anima Planetaria, apportando informazione attraverso i loro libri e scritti.

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