mercoledì 13 novembre 2013

Le Radici Naziste dell'Europa

Walter Hallstein fu il giurista nazista che definì le leggi per sottomettere le nazioni europee conquistate da Hitler. 

Lo stesso Walter Hallstein fu poi tra i padri fondatori della Unione Europea, ne fu il primo presidente e fu presidente della commissione europea per nove anni, dal 1958 al 1967. 

Walter Hallstein per nove anni, dal 1958 al 1967 fu l’architetto in capo della costruzione dell’Unione Europea, comandando un’armata di migliaia di burocrati al di fuori di ogni controllo democratico. 

L'Unione Europea di Bruxelles non è una democrazia ma una dittatura perché il popolo non può eleggere la Commissione Europea che non può nemmeno essere destituita. 

Walter Hallstein
Walter Hallstein from Daniele Nurisso


1. Walter Hallstein

2. Il 7 marzo 1936 Adolf Hitler dichiara in un discorso al Parlamento che: “I popoli europei sono ormai una sola e unica famiglia in questo mondo. Non è sensato di pretendere di poter mantenere a lungo, in uno spazio così ristretto come l’Europa, una comunità di popoli con sistemi e valori giuridici differenti”.

3. http://www.movement-of-life.org/pdf/mol_course_presentation.pdf

4. Maggio 1938: a Roma si decise la conquista militare dell’Europa

5. Giugno 1938: Walter Hallstein rappresentò a Roma lo stato nazista come “esperto in leggi economiche internazionali”.

6. Il 23 gennaio 1939, Walter Hallstein, uno degli strateghi giuridici del regime nazista, tenne un discorso (poi definito il Conquest speech) all’Università di Rostok, nella quale esponeva nei dettagli il nuovo ordine giuridico dei paesi che sarebbero poi stati annessi da parte della Germania; una descrizione precisa. • http://www.relay-of-life.org/nazi- roots/chapter.html • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/chap-uk-hallstein.pdf Discorso di Hallstein: L’Entità giuridica della Grande Germania

7. Walter Hallstein era stato formato da insegnanti di legge il cui obiettivo primario era di sabotare il 'Trattato di Versailles' che definiva il pagamento delle riparazioni imposto alla Germania dopo che aveva perso la prima guerra mondiale. • All'inizio della sua carriera Hallstein ricevette una formazione specifica presso il 'Kaiser Wilhelm Institute di Berlino.‘ • Questo istituto privato era in gran parte finanziato dal potentissimo gruppo industriale IG Farben per formare quadri scientifici e giuridici che difendessero i suoi interessi. http://www.relay-of-life.org/ nazi-roots/pdf/ chap-uk-hallstein.pdf

8. http://www.movement-of-life.org/pdf/mol_course_presentation.pdf

9. Nel 1939 Walter Hallstein nel suo discorso descriveva il nuovo ordine giuridico per i paesi che sarebbero stati di lì a poco annessi da parte della Germania: • tutta la legislazione civile, penale, commerciale, i brevetti e tutto il resto • La più importante di queste leggi era la “legge per la protezione del sangue e dell’onore tedesco”. Si trattava di garantire la dominazione tedesca nei paesi conquistati. http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/ chapter.html http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/ chap-uk-hallstein.pdf

10. Dal discorso di Walter Hallstein del 1939: “L’Entità giuridica della Grande Germania” http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/chap-uk-hallstein.pdf • “…Il nostro compito non è di mantenere l’attuale ordine ma di crearne uno migliore…” • “…la leadership dello Stato ha un incondizionato e finale potere in tutte le decisioni relative all’architettura di questa comunità di popolo…” Attualmente è la Commissione Europea ad avere questo incondizionato e finale potere in tutte le decisioni.

11. E proprio quel Walter Hallstein, che nel 1939, sette mesi prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, aveva presentato il piano generale per i paesi europei, che sarebbero poi stati conquistati da Hitler, • quello stesso Walter Hallstein venne nominato segretario di stato nel 1951 dal cancelliere federale Konrad Adenauer, e venne incaricato di guidare la delegazione tedesca ai negoziati per la creazione della CECA. • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/chapter.html • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/chap-uk-hallstein.pdf

12. L’articolo 9 del trattato della Comunità Europea Carbone e Acciaio, CECA, del 1951, crea il “precursore della Commissione Europea” con tutte le sue caratteristiche dittatoriali. Crea una struttura che opera al di sopra delle nazioni ed è esplicitamente indipendente dai governi eletti democraticamente, tutti presupposti di un ruolo dittatoriale. http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/chapter.html http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/chap-uk-hallstein.pdf

13. Nel 1951 viene istituita la CECA: cioè come fu costruita la dittatura in piccoli passi.

14. Come ministro degli esteri Walter Hallstein ebbe un ruolo importante nei negoziati per la creazione della Comunità Economica Europea e dell'Euratom, avvenuta nel 1957.

15. Il cancelliere tedesco Konrad Adenauer, Walter Hallstein e Antonio Segni firmano il primo trattato europeo a Roma, 25 marzo 1957.

16. Walter Hallstein, che nel 1939 aveva presentato il piano generale per sottomettere legalmente i paesi europei conquistati da Hitler, • fu nominato 19 anni più tardifu nominato 19 anni più tardi PresidentePresidente fondatore dell’UE e fu il primo Presidentefondatore dell’UE e fu il primo Presidente della Commissione europea tra 1958 e 1967.della Commissione europea tra 1958 e 1967. http://www.relay-of-life.org/ nazi-roots/chapter.html http://www.relay-of-life.org/ nazi-roots/pdf/ chap-uk-hallstein.pdf

17. Walter Hallstein per nove anni, dal 1958 al 1967, fu l’architetto in capo della costruzione dell’UE, comandando un’armata di migliaia di burocrati al di fuori di ogni controllo democratico. • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/ chapter.html • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/ chap-uk-hallstein.pdf

18. Il discorso del 1939 di Walter Hallstein, giurista nazista, è descritto nel libro “Le radici naziste dell’UE di Bruxelles”, che in inglese è scaricabile liberamente a: http://www.relay-of-life.org/nazi- roots/chapter.html

19. Paris soir 1941: “il 1941 sarà l’anno storico del grande raggruppamento dell’Europa” ha dichiarato il Fuhrer.

20. Arno Sölter nel 1941 scrisse: “La grande sfera del cartello. Uno strumento di ordine del mercato industriale in una nuova europa” http://www4.dr-rath-foundation.org/open_letters/soelter.html

21. Questo libro era il precursore del “Trattato di Lisbona”. • http://www4.dr-rath-foundation.org/open_letters/soelter.html

22. Hans Maria Globke: fu coautore delle leggi razziali di Norimberga, e fu complice di Wilhelm Stuckart, che ebbe un ruolo fondamentale nella Conferenza di Wannsee in cui si decise lo sterminio degli Ebrei

23. Hans Maria Globke: sfuggì alla condanna del tribunale di Norimberga in virtù di una norma sui criminali pentiti. • Era stato incaricato dell’applicazione delle leggi e l’attuazione del regime nazista e del cartello nei territori occupati.

24. Quello stesso Hans Maria Globke dal 1949 venne nominato capo del gabinetto di cancelleria di Adenauer, una sorta di “eminenza grigia del cancelliere”.

25. Tutto quello che concerne i partiti, la politica estera, l’allargamento della UE, il governo, i servizi segreti e l’esercito – tutta la corrispondenza passa in questo servizio prima di arrivare al cancelliere

26. E chi ottenne che questo incarico avesse tutto questo potere all’interno del governo tedesco ? Hans Maria Globke. • Egli aveva assunto queste funzioni durante la guerra nei paesi occupati dal regime nazista/IG-Farben.

27. E i circoli politici di un tempo si sono perpetuati fino ai giorni nostri: • quando Karl Wurster era ancora capo della BASF lavorava in quella società il giovane Helmut Kohl, che divenne poi cancelliere per 16 anni e designò come suo successore Angela Merkel

28. http://www.movement-of-life.org/pdf/mol_course_presentation.pdf

29. Hans Maria Globke, primo capo gabinetto alla cancelleria, Wolfgang Schauble capo gabinetto alla cancelleria sotto Helmuht Kol e ora ministro delle finanze

30. E Merkel e Schauble imposero l’”Europa di Bruxelles” a dispetto di tutte le resistenze che venivano dall’Europa.

31. Ed è a Bruxelles che ritroviamo i capi della banda che si mostrano a viso aperto. • Come per esempio qui, nel 1969, in un “Comitato d’azione per gli Stati Uniti d’Europa” • Walter Hallstein e Karl Winnacker

32. Walter Hallstein fu nominato nel 1957 primo presidente dell’UE: tutto quello che aveva annunciato pubblicamente nel 1939 nel regime nazista lo ha potuto mettere in opera dal 1957 a Bruxelles

33. L’UE di Bruxelles non è una democrazia: è solo l’ufficio centrale di un cartello che difende i suoi interessi in Europa.

34. La Commissione Europea è l’esecutivo politico di questo cartello, non siamo noi ad eleggerla • è lei che dispone i progetti di legge e non il parlamento europeo, che può solo approvarli.

35. Per le questioni importanti La Commissione Europea emette le Direttive e i Decreti, che diventano leggi per più di 500 milioni di Europei senza passare per il parlamento.

36. Il vero potere è nelle mani della “Commissione Europea” protetta da un muro insuperabile.

37. La Commissione Europea è composta da 27 commissari e da un apparecchio amministrativo di 54.000 tecnocrati professionisti pagati per imporre gli interessi del cartello industriale.

38. • Per ogni membro del parlamento europeo ci sono 73 burocrati della Commissione Europea che tengono il Parlamento in scacco.

39. Gli interessi del cartello farmaceutico e petrolchimico sono sui vecchi obiettivi: • prodotti farmaceutici brevettati, • prodotti chimici brevettati, • prodotti petrolchimici, • e sui nuovi obiettivi: • DNA vegetale, OGM • DNA animale, clonazione e OGM • DNA umano, ??? ???

40. Ricapitolando: L’UE di Bruxelles non è una democrazia ma una dittatura perché il popolo non può eleggere la Commissione Europea che non può nemmeno essere destituita.

41. • Comprendiamo ora meglio l’ossessione del controllo che spinge i commissari dell’UE a far spiare tutta l’Europa: • È semplice: hanno paura. • Sanno esattamente quello fanno. • E quando la gente capirà insorgerà e dirà “vogliamo una democrazia in Europa” allora questo castello di carte crollerà.

42. È quello che temono; e allora sono obbligati a controllare tutti gli avvenimenti della vita delle persone: i computer, i cellulari, i trasporti pubblici e anche gli spostamenti privati.

43. Vogliono dominare il mondo per i loro interessi economici. • Ora hanno trovato il modo di dominare e controllare l’Europa senza l’uso delle armi: • Sfinendola economicamente, causando danni commerciali, rovinando interi sistemi economici, orchestrando una crisi finanziaria internazionale.

44. Condividete e parlatene perché è con l’informazione che si cambia il mondo. • Per una descrizione più dettagliata della nascita dell’industria chimico farmaceutica tedesca e del suo diretto coinvolgimento nelle due guerre mondiali e nella sperimentazione di farmaci ad Auschwitz andate a vedere: • http://www.slideshare.net/danielenurisso9/dalla- corteccia-del-salice-7-10-2013

45. Per ulteriori approfondimenti: • Paolo Barnard: Il più grande crimine • http://youtu.be/Am2aptElseI • Paolo Barnard: Il trattato di Lisbona • http://youtu.be/QDdL9rpFNz4 • Paolo Barnard: da sovranità monetaria a tirannide monetaria: intervista • http://youtu.be/0u0o_VUOz2g • Paolo Barnard - Come l'euro distrugge L'italia • http://youtu.be/w2YqF-HLrcA

46. Fonti di questa presentazione: • Dr. Rath: EU: political perspective • http://youtu.be/CfXA-jXJQrE • http://youtu.be/4gqPAkXqX54 • Dr. Rath: The Nazi Roots of the ‘Brussels EU’ • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/chapter.html • Dr. Rath: Walter Hallstein: Prominent Nazi Lawyer – And Key Architect of the ‘Brussels EU’ • http://www.relay-of-life.org/nazi-roots/pdf/chap-uk- hallstein.pdf • Dr. Rath: Movement of life: • http://www.movement-of- life.org/pdf/mol_course_presentation.pdf

http://risveglioglobale.blogspot.it/2013/10/radici-naziste-dellue.html

martedì 12 novembre 2013

Attacco al Dollaro

Ecco perchè gli USA volevano avvicinarsi ai confini della Cina attraverso Afghanistan, Siria e Caucaso. Ed ecco perchè gli USA volevano svincolare l'Europa dal gas della Russia per avere un alleato sicuro in caso di terza guerra mondiale.

Mi domandavo appunto fino a quando la Cina avrebbe assistito passivamente ai giochi geo-politici degli USA. Credo di avere avuto la risposta in questo articolo.

Ed è una risposta inquietante...

La Cina ha deciso di attaccare il dollaro e di porre fine al suo predominio nel mercato valutario mondiale.


Un attacco valutario contro il biglietto verde, scrive il portale d’informazione Wall Street Italia.com : “Già qualche giorno fa le intenzioni di Pechino erano apparse molto chiare, come dimostra un articolo pubblicato dall’agenzia di stampa statale Xinhua, che parlava della necessità di considerare la “de-americanizzazione del mondo”, sostenendo che è arrivato il momento che il mondo consideri una nuova valuta di riserva “che deve essere creata per sostituire il dominio del dollaro, in modo tale che la comunità internazionale possa stare lontana dalle conseguenze del caos politico che si sta intensificando negli Stati Uniti”.

Ecco i segnali che indicano come l’attacco (della Cina) al dollaro sia iniziato.

- L’agenzia di rating Dagong ha appena rivisto al ribasso il rating sul debito americano, avvertendo che nuovi downgrade sono possibili.

- La Cina, nel mese di giugno, ha siglato un rilevante contratto di swap valutario con il Regno Unito; un passo molto importante per internazionalizzare lo yuan.

- Un altro accordo di swap è stato siglato con l’Eurozona; ci saranno maggiori transazioni commerciali e flussi di investimenti in euro e yuan, come prevede Kathleen Brooks, direttore della divisione di ricerca presso FOREX.com. Dunque, minori quantità di dollari negli scambi.

- Mei Xinyu, consulente del Ministero del Commercio, ha avvertito che se gli Stati Uniti faranno mai default, Pechino potrebbe decide di interrompere per sempre l’acquisto di Treasuries americani.

- La Cina starebbe già iniziando a diversificare il proprio portafoglio, puntando sugli investimenti nel mercato immobiliare europeo.

- La Cina è il maggiore produttore di oro al mondo e sta anche procedendo a massicci acquisti del metallo prezioso da parte di altre nazioni, accelerando le importazioni. Stando al gestore Stephen Leeb, Pechino avrebbe intenzione di acquistare altre 5.000 tonnellate di oro. Secondo diverse fonti, l’obiettivo sarebbe quello di garantire lo yuan con l’oro, rendendo la valuta l’alternativa numero uno al biglietto verde.

lunedì 11 novembre 2013

L'Alchimia e la Scienza dei Magi


Uno sguardo sull’alchimia e sulla antica scienza che strizzava l’occhio alla ‘metafisica’… ovvero quello che manca alla scienza di oggi per essere ‘completa’ e fornire quelle risposte agli atavici dubbi dell’umanità.

Generalmente quando si parla di alchimia si pensa ad un personaggio bislacco con il barbone e tunica che maneggia all'interno della sua officina tra alambicchi, liquidi magici ed erbe rare. Una favola per ben nascondere all'opinione pubblica la vera natura dell'alchimia: il laboratorio è il corpo stesso e gli strumenti sono già tutti lì nelle nostre viscere e nella nostra mente.

Per comprendere l'alchimia è necessario deprogrammarsi dalla dottrina ufficiale che vede l'uomo vittima di sé stesso e degli eventi accidentali che ne determinano l'esistenza. E' ora che si faccia veramente luce su questo aspetto della biologia umana che sfocia direttamente nella metafisica.

Per farlo è necessario dare una serie di definizioni che chiariscano al lettore che ciò che tratterò di seguito non è una favola o un racconto di fantascienza, ma piuttosto un qualcosa che è sempre esistito e che abbiamo dimenticato a causa di un ideologia oscurantista figlia del medio evo. L'epoca della caccia alla streghe ha ricacciato nel mistero e nel segreto quello che viene chiamato esoterismo oppure occultismo e che il sottoscritto invece considera una tecnologia alla stessa stregua dell'ingegneria elettronica o bio-chimica.

Prima di tutto è necessario parlare della natura della materia: come è stato dimostrato all'inizio del XX secolo esiste un equivalenza tra energia e massa e che gli insiemi energetici che normalmente definiamo come quark, elettroni, positroni non sono altro che contenitori di tale energia che messi in talune condizioni si comportano esattamente come onde elettromagnetiche (interferometria). Inoltre recenti scoperte hanno evidenziato, come nel fenomeno del Casimir Effect, si generino delle forze in spazi nanometrici apparentemente inspiegabili con la fisica classica.

Non essendo un fisico non mi addentrerò nella spiegazione di tali effetti, ma mantenendo un linguaggio semplice dirò che ciò che costituisce il visibile e l'invisibile è composto da energia vibrante che in talune condizioni si condensa in massa. 

La massa posta in certe condizioni si ritrasforma nuovamente in energia vibrante....


La natura ondulatoria della materia è ben nota in fisica quantistica e non è affatto un caso che la configurazione di un qualsiasi atomo sia determinata da una funzione d'onda specifica, analogamente come nelle guide d'onda e nelle linee di trasmissione si formano delle onde stazionarie. Ritengo inoltre che lo spin elettronico, ovvero la caratteristica dell'elettrone di ruotare su se stesso provocando un campo magnetico, sia da attribuire sempre al fatto che in effetti esso sia costituito un onda EM intrappolata in un punto di singolarità dello spazio-tempo.

La caratteristica di vibrazione della materia è normalmente percepita dai nostri sensi anche attraverso la termodinamica dei corpi che si esprime per esempio nell'espansione o la contrazione dei gas oppure il cambiamento di stato da solido a liquido e viceversa.

Un altro fatto su cui vorrei far focalizzare l'attenzione è che quello che noi chiamiamo massa in effetti per il suo 99% è invece vuoto. Siamo di solito abituati a visualizzare un atomo come una pallina solida ma in effetti si tratta di una nuvola elettronica nella quale la probabilità di esistenza dell'elettrone è definita appunto dall'equazione di Shrodinger, da cui si è evoluta successivamente la meccanica quantistica. Anche protoni e neutroni non sono insiemi pieni ma sempre nuvole di particelle chiamati quark. Se potessimo istantaneamente fermare le singole particelle ci accorgeremmo del fatto che quell'insieme che noi credevamo pieno era in realtà vuoto.

Considerando inoltre che le stesse particelle non sono altro che una forma di energia condensata la considerazione finale è che di fatto ciò che consideriamo materia non è altro che un illusione.

Lo scettico immediatamente sogghignerà pensando che non è possibile che quello che lui tocca con le sue dita di fatto non esista perchè sente una sensazione di pressione: in realtà ciò che succede quando il dito preme ad esempio contro un tasto è che il campo elettrico della nuvola elettronica che compone le cellule epiteliali del polpastrello entra in sovrapposizione con quella degli atomi che compongono la plastica del tasto. Quello che noi percepiamo come pressione non è altro che la forza respingente che si sprigiona tra due nuvole di elettroni e che attiva il sistema nervoso attraverso i recettori di pressione posti all'interno del polpastrello. Questo esempio dovrebbe fornire al lettore una più netta sensazione dell'illusorietà della sua esistenza.

Un altra interessante informazione che proviene dalla teoria della superstringhe e del multiverso (M-Theory) vede l'universo nel quale siamo immerso come una delle tante 'fettine' di un sistema di infiniti universi. Tali universi condividono lo stesso spazio anche se la fisica classica dice invece che non potrebbero compenetrarsi.

Invece per la meccanica quantistica questi universi possono coesistere a patto che la materia 'vibri' a frequenze differenti. Questo significa che in questo momento siete seduti davanti al vostro PC e nello stesso tempo magari vi sta passando attraverso una
supernova.


Utilizzando una metafora, è come se l'universo in cui siamo immersi sia una stazione radio che trasmette ad una certa frequenza. Gli altri universi sono altre stazioni radio che trasmettono a frequenze differenti con dei salti di frequenza tra una stazione e l'altra ben determinati. Utilizzando la manopola della radio cambiamo frequenza e in tal modo possiamo sintonizzarci su un altra stazione. Quindi più stazioni radio condividono lo stesso mezzo trasmissivo costituito dall'atmosfera terrestre. Uscendo dalla metafora, il multiverso è l'insieme di universi che vibrano a frequenze caratteristiche diverse e che condividono il medesimo spazio-tempo.

La caratteristica che le onde possano condividere lo stesso mezzo utilizzando frequenze differenti è normalmente utilizzata nelle telecomunicazioni per multiplare più informazioni nel medesimo canale di comunicazione. Analogamente un oggetto può compenetrarne un altro a patto che i due oggetti esistano a frequenze vibrazionali differenti.

Tutto questo discorso sulle frequenze è necessario per comprendere il fatto che esseri biologici possono esistere oltre che su pianeti diversi dalla Terra anche in universi paralleli e perfino tra universi, ovvero in quel limbo che esiste tra due bande di frequenze che caratterizzano due singoli universi all'interno del multiverso.


domenica 10 novembre 2013

Questa è la "Scacchiera"... Eritis Dei!

La Gnosi è l’essenza e il midollo della Massoneria, il nome deriva dalla parola greca Gnosis che significa conoscenza.

Gli adepti sono convinti di possedere in se una scintilla divina, imprigionata nel carcere del corpo o più in generale nel mondo materiale, mondo pesante e tenebroso, creato da un Dio inferiore indentificato nel Dio Creatore del Vecchio Testamento e dei Cristiani.

Secondo gli gnostici, la scintilla divina non sarebbe presente in tutti gli uomini, ma solo in pochissimi, gli gnostici appunto. Costoro si autodefiniscono Pneumatici (ossia portatori dello spirito divino, pneuma in greco =spirito); Il resto dell’umanità invece apparterrebbe alla creazione del Dio demiurgo (Dio dei Cristiani), e si suddivide in due categorie: gli psichici (persone dotate di anima ma non di spirito), e gli Ilici (cioè esseri puramente materiali).

Superfluo rivelare che gli Pneumatici governino di diritto sugli psichici, mentre la categoria a cui appartiene la maggioranza delle persone ovvero gli Ilici o trascurabili, non viene neppure considerata.

Il Dio buono (satana) degli gnostici, di cui le anime degli pneumatici sarebbero scintille in esilio viene identificato con un Principio ingenerato, chiamato anche Abisso, Padre Supremo, Pleroma (che significa pienezza) ecc.. di cui nulla si conosce e di cui nulla si può dire.

Il vero gnostico in realtà è colui che ha accolto in pieno l’eco del <Non serviam> di Lucifero che sussurrava ad Adamo ed Eva <”Mangiate dall’albero della conoscenza>”

Gli Stessi adepti delle sette gnostiche degli Ofiti o Nasseni ammettevano: Noi veneriamo il serpente perchè Dio lo ha posto al centro della Gnosi per l’umanità, egli ha insegnato all’uomo e alla donna la conoscenza degli alti misteri.

I maestri gnostici attribuivano grande importanza alla cosiddetta “conoscenza intuitiva diretta”, metodo di ispirazione che ricerca il contatto con entità “superiori” attraverso la magia e l’astrologia per ottenere personali rivelazioni “sovraumane”. Per i Cristiani non v’è alcun dubbio che negli ambienti gnostici si praticasse invece il culto dei demoni.

Nei primi secoli gli gnostici si adoperarono per infiltrare il giudaismo della Diaspora in modo da staccare i rabbini dal Vecchio Testamento, introducento le dottrine panteiste ed emanatiste, il risultato fu nel corso del medioevo della Cabala.

Nella Cabala il Pleroma, il Principio, Abisso della dottrina gnostica, diventa L’<En-Sof> L’In-Se.

L’En-Sof dei cabalisti fonda una serie di emanazioni chiamate “Sephirot”, disposte a formare un simbolo composto chiamato Albero Della Vita.

L’antropologia cabalistica vede lo spirito umano (in senso lato) articolato in tre parti: Nefesh= materiale Ru’Ah= anima e Neshamah= spirito. Circa le attribuzioni gli ilici ossia i trascurabili contengono solo il Nefesh, gli psichici anche il Ru’ha e solo gli pneumatici il Neshamah, cui origine è nel mondo delle Sephirot.

Il serpente viene indicato dai cabalisti come l’ispiratore e protettore dell’uomo, contro i soprusi del Dio cattivo (dei cristiani), e presenta Lucifero Beelzebubh e Astaroth come veri angeli.

Nel cinquecento, gli umanisti, influenzati dal pensiero cabalistico talmudico accreditarono la tesi secondo cui ciascuna religione dipenderebbe dagli astri e pertanto erano tutte vere, data la comune origine astrologica, ma di verità relativa e complementare, in realtà forme particolari e rispettabili di un’unica indefinita “Religione Universale”

Una delle più potenti società esoteriche del mondo è la Società Teosofica.

La teosofia è semplicemente una gnosi che intende divinizzare l’Umanità con pretese di vera e propria religione di massa, la sua sede risiede oggi nel “Lucis Trust” fondato a Londra nel 1924.)

Dal 1922 al 1924, il gruppo era noto come “Lucifer Trust”; il nome fu poi cambiato per evitare di imbarazzare un pubblico non preparato e per rendere meno evidente la natura dell’organizzazione. «Il “Lucis Trust” gestisce l’unica cappella nel palazzo dell’ONU a New York, chiamato “Temple of Understanding” (Tempio della Comprensione)» dove esponenti di tutte le religioni mondiali si riuniscono inneggiando un’unificazione dei credi riunendo le divergenze in un “culto comune.

L’uomo diventa cosi cittadino di una società all’insegna della libertà religiosa, che alla fine dei fatti, si sostanzia in libertà da Dio e la sua legge.

Il fondamento del “Lucis Trust” si rifà agli insegnamenti di espliciti adoratori di Lucifero come E.P. Blawatsky A.Besant, A. Bailey e Albet Pike.

Secondo la stessa Blawatsky: «Satana (o Lucifero) rappresenta l’Energia attiva dell’Universo… Egli è il Fuoco, la Luce, la Vita, la Lotta, lo Sforzo, il Pensiero, la Coscienza, il Progresso, la Civiltà, la Libertà, l’Indipendenza, Satana è il Dio, il solo Dio del nostro pianeta

Affermato che Satana è Dio, la Blawatsky scrive: «Esiste in Natura una Legge Eterna, una legge che tende sempre a conciliare gli opposti e are l’armonia finale. E’ grazie a tale Legge di sviluppo spirituale che l’umanità verrà liberata dagli dèi falsi e bugiardi e otterrà, alla fine, la sua auto-redenzione»

“Chi dice di credere profondamente nel principio filosofico del satanismo afferma che la Divinità risiede all’interno dell’uomo e della donna, non in un’ entità astratta.”

proprio come aveva preannunciato il serpente:Eritis Dei (sarete Dei)

La visione teosofica tende a identificare l’Anticristo (colui che porta l’acqua o Cristo teosofico), che introdurrà l’umanità nella nuova era, era in cui entreremo nella costellazzione dell’acquario, uscendo ora da quella dei pesci, un’ era in cui gli uomini dovranno “liberarsi” di tutti i vecchi dogmi delle vecchie credenze religiose, e essere cosi iniziati alla grande Gnosi per essere condotti sul sentiero del risveglio e ricongiungersi così al Principio ingenerato, al Dio tutto che comprende ogni chi e ogni cosa.

Bene precisare come la Blawatsky volle sottolineare nelle sue opere: <Il nostro scopo, non è quello di riaffermare l’induismo, ma quello di cancellare il cristianesimo dalla faccia della terra>.

E ancora affermando: «Il Male è una necessità ed è anche uno dei principali sostegni del Mondo Manifestato. E’ una necessità per il Progresso e l’Evoluzione, come la notte è necessaria per produrre il giorno e la morte per avere la vita, affinché l’uomo possa vivere eternamente».

Così, precisato che il “Mondo Manifestato” è l’abisso di Satana, tutto è chiaro: l’auto-redenzione, ossia la vita eterna per l’uomo, si otterrà attraverso il Male e con la distruzione della civiltà cristiana.

L’uomo moderno è così iniziato alla gnosi senza che se ne renda conto, favorevole all’ affermazione e alla glorificazione del male, della distruzione, della perversione, dell’ irrazionale in quanto tale e ostile a ogni forma di bene, di azione costruttiva, di virtù, di razionalità e di buon senso.

Facendo leva sul conformismo, sullo spirito di emulazione e sull’istinto gregario dell’ uomo (del giovane in particolare), gli artefici della grande opera attuano tecniche di manipolazione della coscienza, servendosi dei personaggi che si susseguono sulla ribalta dell’ attualità, divi dello spettacolo, della musica rock, della T.V., dello sport, della politica, del mondo scientifico e letterario, funzionali a questa o quella parte della commedia, ne siano essi consapevoli o inconsapevoli.

Il Baphomet è la rappresentazione simbolica del principio panteista della coincidenza del vero e del falso, del bene e del male, di ogni contrario, che nell ottica degli alti gradi massonici si incontrano nella “coincidentia oppositorum” generando l’armonia universale attraverso il ritorno alla “unità perduta” degli gnostici.

Satana-Baphomet, l’androgino ideale in cui due sessi si fondano, il dio che nelle sue forme mostruose, testa di becco, seno di donna, ali di corvo e piedi caprini dovrebbe conciliare l’inconciliabile.

Ma cosa significa Baphomet? La parola dev’essere letta cabalisticamente, cioè in senso inverso del normale, e si compone in tre abbreviazioni:

“TEM-OHP-AB” che significa: templi omnium hominum pacis abbas=il Padre del Tempio della Pace universale fra gli uomini. Infatti AB= abbas (al contrario ba); OHP= omnium hominum pacis (al contrario pho); TEM= templi (al contrario met)

FONTI: Epiphanius Massoneria e sette segrete la faccia occulta della storia

sabato 9 novembre 2013

Harappa e le Città degli Elohim

Possiamo iniziare a pensare a una serie di città precedenti la storia tradizionale. Città dalle origini misteriose e testimoni di strutture sociali complesse non coerenti con quanto ufficialmente raccontatoci dall'archeologia e dalla storiografia ufficiale. Gobekli Tepe, Kisiltepe, Gerico, Tihuanaco e le città della valle dell'Indo.

Queste sono antecedenti di migliaia di anni all'avvento della prima società urbana storicamente riconosciuta oggi, i Sumeri.

Sono forse queste le città degli Elohim? Le città di quegli uomini famosi descritti nella bibbia? Le città popolate dai figli di dio? Quelli che Caino temeva lo avrebbero ucciso dopo essere stato cacciato da dio per l'omicidio di suo fratello Abele?

Un sito archeologico al largo delle coste occidentali dell’India indica che la civiltà indiana potrebbe risalire ad addirittura 9000 anni fa, diventando di diritto una delle più antiche del mondo.

Quasi cinquemila anni fa, la Civiltà della Valle dell’Indo viveva il suo massimo splendore. Estesa su una superficie di oltre un milione di chilometri quadrati nei territori che oggi appartengono al Pakistan, all’India nord-occidentale e all’Afghanistan orientale, fu una delle prime e più importanti culture urbane dell’antichità.

Gli scavi iniziati a partire dagli anni Venti del Novecento portarono alla luce migliaia di reperti di rotte commerciali, edifici, manufatti e un sistema di scrittura ancora da decifrare. Poi, tra i 3900 e i 3000 anni fa iniziò il suo declino, per motivi tutt’altro che chiari.

Si pensa che il progressivo diminuire delle piogge frenò lo straripamento dei fiumi. Alla lunga, la poca acqua rese impossibile coltivare la terra e spinse la popolazione a spostarsi altrove.

È questo lo scenario ricostruito da un gruppo di ricerca coordinato da Liviu Giosan della Woods Hole Oceanographic Institution, negli Usa, in uno studio pubblicato su Pnas. “Abbiamo ritenuto fosse finalmente ora di contribuire al dibattito sulla misteriosa fine di questo popolo”, afferma Giosan.

La sua équipe ha lavorato in Pakistan dal 2003 al 2008 mettendo assieme dati archeologici e geologici. Per prima cosa, i ricercatori hanno elaborato mappe digitali del territorio utilizzando foto satellitari e dati topografici collezionati dalla Shuttle Radar Topography Mission, la missione congiunta NASA-NGA (National Geospatial-Intelligence Agency) che ha permesso di mappare in tre dimensioni la superficie del globo terrestre con un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

Poi sono passati alla raccolta e all’analisi di campioni del terreno per risalire all’origine dei sedimenti e per capire come furono modificati nel tempo dall’azione di fiumi e vento. Combinando queste informazioni con i dati archeologici, hanno infine ricostruito lo scenario che vide l’ascesa, e il declino, della civiltà.


Il destino della popolazione di Harappa, dal nome del primo insediamento scoperto nel 1857, fu affidato ai monsoni. All’inizio, le piogge abbondanti alimentavano l’Indo e gli altri fiumi provenienti dall’Himalaya provocando inondazioni che lasciavano le pianure circostanti molto fertili.

Poi i monsoni iniziarono a diminuire, i fiumi smisero di straripare e la popolazione fu libera di costruire i suoi insediamenti lungo i corsi d’acqua, dove la fertilità del terreno rese fiorente l’agricoltura. Alla fine però, la scarsità di precipitazioni diede il colpo di grazia alle pratiche agricole e costrinse la popolazione a spostarsi verso est nella piana del Gange, dove le piogge continuavano.

Ma ciò cambiò radicalmente la cultura: le grandi città lasciarono il posto a piccole comunità agricole, segnando la fine della civiltà urbana della Valle dell’Indo.

Oltre a questo mistero, i ricercatori statunitensi credono di aver risolto anche quello del mitico Sarasvati, uno dei sette fiumi che, secondo gli antichi testi indiani Veda, attraversava la regione a ovest del Gange e veniva alimentato dai ghiacciai perenni dell’Himalaya.

Oggi si pensa che il Sarasvati corrisponda al Ghaggar, un fiume intermittente che scorre solo nella stagione monsonica per poi dissiparsi nel deserto lungo la valle di Hakra. Se ciò fosse vero, i dati geologici non confermerebbero l’origine himalayana del Sarasvati.

Sembra invece che il fiume sia stato sempre alimentato dai monsoni e che la desertificazione lo abbia infine ridotto a un corso d’acqua stagionale.

Un sito archeologico al largo delle coste occidentali dell’India indica che la civiltà indiana potrebbe risalire ad addirittura 9000 anni fa, diventando di diritto una delle più antiche del mondo.

Questa scoperta è il risultato di circa otto mesi di ripresa di immagini sonar del fondo marino, dove sono state osservate strutture che somigliano a quelle costruite dall’antica civiltà Harappa.

Anche se sono stati individuati alcuni siti paleolitici risalenti a circa 20 mila anni fa nello stato indiano di Gujarata, si tratta della prima scoperta di strutture tanto antiche sotto la superficie del mare. La zona della scoperta, il golfo di Cambay, è stata oggetto di grande interesse da parte degli archeologi, per la sua vicinanza a un altro sito sottomarino, Dwarka, nel vicino golfo di Kutch.

Gli studi del nuovo sito sono però stati resi difficili dalla presenza di forti correnti di marea, con velocità fino a tre metri al secondo. Proprio per l’impossibilità di compiere vere e proprie immersioni, gli archeologi del National Institute of Ocean Technology indiano sono ricorsi alle immagini sonar.

Le immagini non mostrano solo le simmetriche strutture attribuite all’uomo, ma anche il letto di un antico fiume, sulle cui sponde fiorì la civiltà. La datazione del sito è stata fatta recuperando un frammento di legno da una delle strutture, che è risultata risalire all’anno 7600 avanti Cristo.

venerdì 8 novembre 2013

Il Primo Fossile di Marte

Richard Hoagland non è un geologo nè un biologo, ma -come altri ricercatori- sostiene l'ipotesi che l'oggetto imprigionato nel segmento di roccia possa essere un fossile. Il problema è giustificare il continuo (apparente, forse) approccio indifferente del JPL (Jet Propulsion Laboratory) riguardo alle anomalie su Marte.

Se Marte in passato ha ospitato un qualche genere di organismi (o se tutt'ora li ospitasse), se non addirittura esseri viventi 'intelligenti' (senza spingersi oltre con le ipotesi avanzate dal Progetto Atlanticus quali origine della civiltà Atlantidea) preservarne i resti per studi futuri dovrebbe essere un dovere assoluto di responsabilità e sensibilità, nonostante attualmente i rover dell'ultima generazione non siano equipaggiati per un certo tipo di analisi.


Qui di seguito due estratti da altrettanti articoli che commentano il presunto 'fossile di centopiedi'; il primo è del paleontologo Ray Stanford, che si mostra scettico riguardo all'origine fossile dell'oggetto nella foto. Il secondo estratto proviene da un articolo di Richard Hoagland 'The Curious Case of the NASA Crinoid Cover-Up' (Il curioso caso dell' insabbiamento crinoide della NASA), che punta decisamente all'origine biologica del 'fossile'.

Ray Stanford:

"...Dopo anni di studio sui fossili, e ricerche su centinaia di migliaia di frammenti sedimentari che potessero o meno contenere dei fossili, e lavorando fianco a fianco con alcuni tra i più titolati paleontologi e paleoicnologi (studiosi del terreno alla ricerca di tracce lasciate da antiche forme di vita), e con tutto il dovuto rispetto verso l'occhio inesperto che potrebe vedere nel 'centopiedi' [della foto] un fossile, posso dire che io non vedo niente nell'immagine che possa apparire un animale o una pianta fossile, e nemmeno una traccia fossile di essi...

Dovrei anche aggiungere che se mi venisse mostrata la possibilità che possa trattarsi di un fossile, ne sarei deliziato e non scriverei tutto questo. Se alcuno dovesse dubitare di ciò, dia un'occhiata a quello che ho scritto a proposito delle 'concrezioni' [sferiche] (un termine del JPL/NASA) che probabilmente sono la prova di vita batteriologica.

Non sono assolutamente irritato dalla possibilità di vita (passata o presente) su Marte. Il problema è che l'immagine del 'centopiedi' mostra soltanto delle crepe radiali di una cavità dai contorni vagamente in rilievo. 

Potrei offrire numerose ipotesi sulle cause delle spaccature e della cavità, ma nessuna esige che un organismo vi sia coinvolto.

Personalmente sarei piuttosto sorpreso se non vi fossero fossili su Marte, del periodo in cui l'acqua abbondava sulla sua superficie, ma raccomando grande cautela nel chiamare e definire un fossile, affinchè non 'piangiamo il lupo' così tanto da essere ignorati, quando il vero lupo si rivela..."

Richard Hoagland:

"...Un ingrandimento di questo affascinante oggetto rivela un corpo apparentemente 'spezzato', almeno cinque segmenti cilindrici visibili, e una traccia di un altro possibile fossile sepolto nella stessa roccia, tutti i classici segni di un organismo che in passato viveva!

E cosa ha fatto il team di scienziati del JPL con questa potenziale prova scientifica esplosiva?

L'hanno immediatamente seppellito nella polvere! Nella successiva immagine, scattata immediatamente dopo l'opera di 'pulizia' (tecnicamente chiamata 'strumento di abrasione della roccia') si notano alcuni centimetri di roccia a destra e a sinistra, in rilievo, gli unici resti del 'raschiamento' effettuato proprio nel punto dove si trovava il presunto 'fossile'...

E' stato totalmente cancellato..."


Hoagland, coadiuvato da molti suoi collaboratori, evidenzia somiglianze del 'fossile' con alcune piante terrestri del passato, come l' Ordovician Crinoid Retercrinus Alvealatus, o con alcune specie di invertebrati terrestri, i blastoidi.


Lo stesso accostamento viene fatto con le 'concrezioni' sferiche fotografate da Opportunity. Un'immagine a colori chiarisce, secondo Hoagland, la somiglianza.



giovedì 7 novembre 2013

DNA Sintetico

Creare nuove speci animali senzienti partendo dal genoma già esistente. Topi a cui viene inoculata la sequenza del "dito opponibile".

Non mi scandalizza tanto il fatto che l'Uomo possa giocare a fare "Dio". La domanda che mi pongo è piuttosto se l'Umanità sia in grado di comportarsi come "Dio" nei confronti di queste nuove creature.

E mi chiedo anche se coloro che ci hanno preceduto ed eventualmente "creato" nello stesso modo in cui oggi noi siamo in grado di fare nei confronti di altre specie non senzienti, ne sono stati capaci nei nostri confronti...

Ricopiare un DNA alieno per riprodurre in laboratorio una creatura di altri mondi. Non è la trama dell’ultimo film di fantascienza di Riddley Scott, ma il progetto del genetista J. Craig Venter, uno degli scienziati che ha mappato il genoma umano: presto, dice, saremo in grado di duplicare forme di vita extraterrestri. Come? Semplice: con un software e una stampante in 3D…


POTREMO PRESTO STAMPARE IN 3D DNA E CELLULE VIVENTI

Con questo metodo, dice il ricercatore, si potranno disegnare ogni tipo di cellula e anche interi organismi. Le prime ricadute di questa straordinaria tecnologia saranno di grande utilità: potremmo produrre biocarburanti, combattere il riscaldamento globale, sviluppare nuove terapie mediche, come Venter spiega nel suo ultimo libro “Life at the Speed of Light: From the Double Helix to the Dawn of Digital Life” (“Vita alla velocità della luce: dalla doppia elica all’alba della vita digitale“).

Nel libro, da poco uscito sul mercato anglosassone, affronta l’annosa questione: cosa è la vita? Per il genetista, può essere ridotta a “proteine robot” e a “macchine DNA”, ma crede anche che il futuro ci riservi molte, straordinarie opportunità per creare, da zero, nuovi organismi viventi.

Lo scienziato è un pioniere in questo settore: è stato il primo a creare una forma di vita sintetica nel 2010, denominata “Mycoplasma Laboratorium”, per la quale ha chiesto il brevetto. 

L’obiettivo è stato raggiunto inserendo il genoma di un microbo, modificato in laboratorio, nella cellula di un batterio che si è poi riprodotto: il primo organismo creato direttamente dall’Uomo.

Ora Venter è a capo dell’istituto che porta il suo nome e che continua le ricerche sulla biologia sintetica ...

IL GENETISTA J. CRAIG VENTER

“Ormai gli scienziati sono in grado di manipolare e modificare il DNA aggiungendo determinate caratteristiche per creare dei microbi su misura”, ha affermato lo studioso. A suo avviso, siamo insomma all’inizio di una “rivoluzione genetica” che permetterà all’umanità di modificare a proprio vantaggio tutte le forme viventi presenti sulla Terra, dal grano in grado di resistere alla siccità e alle malattie, agli organismi artificiali capaci di produrre farmaci. Non solo: le cellule sintetiche potrebbero essere usate anche per potenziare l’intelligenza o allungare la durata della nostra esistenza.

Gli scienziati giocano dunque a fare Dio? Quali implicazioni morali comporta cambiare, trasformare o addirittura creare dal nulla la vita? A quali pericoli concreti ci può esporre? Preoccupazioni delle quali Venter non si preoccupa, scrive nel libro. Anzi. “La mia paura più grande non è l’abuso della tecnologia, ma il suo mancato utilizzo”. Ecco perchè il ricercatore guarda in avanti e prospetta scenari futuristici: entro tempi brevi, dice, saremo pronti anche a riprodurre in laboratorio forme di vita che non esistono qui, sul nostro pianeta, ma che si sono sviluppate su altri mondi.

“Sono fiducioso del fatto che una volta c’era la vita su Marte e forse potrebbe esistere ancora. Non è lontano il giorno nel quale potremo spedire su un altro pianeta una sonda robotica capace di leggere la sequenza del DNA di un qualche microbo. Se poi riusciamo a trasmetterla sulla Terra (alla velocità della luce, come recita il titolo del libro) saremo in grado di ricostruire quei genomi“, sostiene J. Craig Venter. La versione sintetica di un DNA scoperto ad esempio su Marte potrebbe permetterci di ricreare, qui, sul nostro pianeta, la vita marziana.

LA TERRA E MARTE

L’eventuale microorganismo alieno verrebbe prima disegnato sul computer edigitalizzato, venendo così tradotto, con un particolare software, in una serie di dati da inviare ad una stampante biologica in 3D che provvederebbe a realizzarlo. 

Una prospettiva strabiliante, che presenta però anche il rovescio della medaglia: con la stessa tecnologia, anche delle creature aliene altamente evolutepotrebbero ricavare le sequenze del nostro DNA per riprodurre in modo sintetico degli esseri umani sui loro pianeti. Ma questa è fantascienza… Oppure no?

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