lunedì 11 agosto 2014

Appunti sulla Golden Dawn

Dal blog di Paolo Franceschetti http://paolofranceschetti.blogspot.it

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Tanto per capire che tipo di confusione e di disinformazione c’è al riguardo dei Rosacroce basti dire che per Massimo Introvigne (che è uno dei massimi studiosi dei fenomeni religiosi nel mondo e considerato il maggior esperto di satanismo in Italia) la Rosa Rossa è poco più di un gruppetto di poche decine di simpatici mattacchioni in tutto il mondo (nel periodo di massimo splendore questa organizzazione ebbe non più di 500 membri, secondo l’insigne studioso); invece per Michael Greer esso è “la più influente tra le società segrete magiche dei tempi moderni”. Inoltre la Golden Dawn viene presentata come una cosa diversa dai Rosacroce, mentre ciò è non solo falso, ma volutamente depistante.

La Rosa Rossa nasce a Londra nel 1887 e sul finire degli anni novanta essa aveva templi a Parigi e in molte città americane. L’organizzazione viene fondata da tre massoni inglesi: Willyam Wyn Westcott (che era membro della Società Rosacrociana in Anglia), Samuel Liddel Mathers e William Robert Woodman.

Essi fondano la Golden Dawn (o Alba d’oro, o Ordine ermetico dell’Alba dorata). Essa comprende tre ordini.

1) L’ordine esterno, chiamato semplicemente Golden Dawn;

2) l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro, che costituisce il secondo livello organizzativo, quello in cui si pratica la magia e si viene iniziati ai misteri più complessi;

3) l’ordine interno, comprendente i tre gradi superiori riservati ai cosiddetti capi invisibili, o maestri sconosciuti, cioè i membri di cui nessuno mai conoscerà l’identità e che stanno al di sopra di tutti gli altri.

Da questo ordine ne nascono altri. Nel 1903 Arthur Edward Waite fonda l’Ordine della rosa Rossa e della Croce d’Oro indipendente e rettificato, che secondo Gabriella Carlizzi è quello a cui aderiscono i politici e i personaggi più potenti di oggi.

Nello stesso anno venne anche fondata la Stella del Mattino, o Stella mattutina, ad opera di Florence Farr e poi abbiamo l’Astro Argentinum di Crowley che, benché indipendente, aveva comunque molti punti di contatto con la Golden Dawn.

Per capire il profondo legame tra Rosacroce e Golden Dawn, a parte il fatto che il secondo ordine interno si chiama esplicitamente – come abbiamo detto – Rosa Rossa e Croce d’Oro, è sufficiente rendersi conto che i dieci gradi previsti nell’ordine sono gli stessi che troviamo in altre organizzazioni Rosacroce. La Golden Dawn, o la Rosa Rossa, sono quindi un organizzazione rosacrociana. E chiunque sia un Rosacroce non può non conoscere la Rosa Rossa. Questo dato è importante per evitare che quando si parli di qualche politico o personaggio pubblico chiaramente Rosacrociano, arrivino poi i sapienti del momento a precisare e fare sottili distinguo tra le centinaia di associazioni Rosacrociane.

Un po’ come io, da Buddista, non posso non riconoscere un buddista anche se appartiene alla corrente tibetana o hinayana, un Rosacroce non può non riconoscere un appartenente alla Rosa Rossa e i due ordini, purtroppo, non possono essere distinti se non nel senso di dire che l’attuale Rosa Rossa è una deviazione degli originali Rosacroce.

Occorre ora domandarsi come e perché un’organizzazione magica ed esoterica possa in appena un decennio espandersi a dismisura fino a fondare templi in tutta Europa ed America.

La spiegazione data da Greer, secondo cui il successo di questa organizzazione deriva dal fatto che essa ammetteva sia donne che uomini, che le cerimonie erano dignitose e veniva offerto un corso di pratica e teoria occultistica, più che ingenua è semplicemente ridicola.

Il punto è che nella Golden Dawn e nella Rosa Rossa convergono la sapienza esoterica cabalistica e templare. Cioè in altre parole chi entra nella Rosa Rossa entra veramente in un percorso di sapienza e conoscenza superiori a quelli di un essere umano ordinario. Inoltre a tale organizzazione si iscrivono ovviamente in modo riservato i massoni più potenti e più interessati all’esoterismo. In altre parole questa struttura non è un organizzazione creata dal nulla, ad opera di un eccentrico mezzo matto. Al contrario, viene fondata da massoni e rosacrociani, su mandato esplicito dei cosiddetti Superiori Sconosciuti, e fa convergere in essa tutta quella parte della massoneria ufficiale interessata al’esoterismo e alla magia. In altre parole Westcott, Mathers e Waite, furono solo i fondatori ufficiali di un’organizzazione di tipo massonico ma voluta da altri massoni potenti ed interessati all’esoterismo ma destinati a rimanere sconosciuti.

Detto in termini più chiari, la Golden Dawn o Rosa Rossa, altro non è che una delle tante organizzazioni massoniche, al giorno d’oggi la più potente e segreta, e la più crudele.

Quindi è questo il motivo per cui l’organizzazione diventa così potente ed estesa in pochi anni. Perché essa in realtà raccoglie i suoi adepti nelle fila della massoneria ufficiale, di cui costituisce una vera e propria branca.

Ai vertici della Rosa Rossa possono accedere solo le persone selezionate con un grado di intelligenza e cultura assolutamente superiore, probabilmente perché, come diceva Sesto empirico, “un buon intelletto è l’eco della divinità” e il fine ultimo della GD è connettersi al divino fino a percepirlo dentro di sè.

Le basi della Golden Dawn sono costituite da manovalanza che non conosce i vertici e spesso non ne sospetta neanche l’esistenza.

Talvolta vengono manipolati dalla Rosa Rossa anche gruppi come le Bestie di Satana, ovviamente all’insaputa dei componenti del gruppo.

I riti della Rosa Rossa sono pubblicati in Italia dalle edizioni mediterranee con il titolo “La magia della Golden Dawn” di cui esistono tre edizioni diverse. I testi pubblicati ovviamente glissano su tutto ciò che riguarda i sacrifici umani, gli omicidi, e i rituali effettuati con le parti di cadavere delle vittime e con il sangue.

A partire dalla fondazione dell’organizzazione inizia un bagno di sangue in tutto il mondo; delitti apparentemente diversi, ma accomunati dalla simbologia rosacrociana.

Da notare le coincidenze. Il primo marzo 1888 venne fondato il primo tempio della Golden Dawn a Londra, il tempio chiamato Iside-Urania. Dopo poco tempo nello stesso anno iniziano i delitti di Jack lo Squartatore.

Inizia cioè una mattanza in tutta Europa e negli Stati uniti, ma pochi si accorgono delle somiglianze tra i vari delitti.

Pochi hanno notato ad esempio che anche Jack Lo squartatore asportava gli organi delle vittime, come il Mostro di Firenze. Pochi notano che una delle vittime di Jack aveva una rosa rossa in mano e che rose rosse vengono deposte anche in tempi recenti sulla tomba delle vittime sia di Jack che del mostro di Firenze. L’ultima vittima è Jane Kelly; alla donna – che muore al numero civico 13 di di Miller's Court- viene prelevato il cuore e la sua bara e tuttora ornata da rose rosse (vedi la foto all'inizio dell'articolo).

Pochi hanno notato poi che i delitti di Jack lo Squartatore avvengono tutti nel quartiere di WhiteChapel, a Londra; e Whitechapel significa cappella bianca. E uno dei templi della Rosa Rossa in Italia, quello dove Pacciani e i compagni di merende portavano i loro trofei, e che i giornali definirono “la Villa dei misteri” è appunto, completamente bianco, come bianca è la costruzione che vi mostriamo in foto, che però si trova all’estero. 

Prima di proseguire è necessario che chiarisca una cosa al lettore. I rosacrociani oggi al potere sono una filiazione dei Rosacroce originali, da cui traggono tuttora molti degli insegnamenti e delle conoscenze.

Queste conoscenze sono veramente particolari, e i Rosacrociani di grado più elevato sono realmente persone fuori dal comune e con una conoscenza superiore. Per quanto possano essere considerati pazzi, o deviati, sta di fatto che chi appartiene alla Rosa Rossa gode realmente di conoscenze particolari superiori a quelle detenute dalla (volutamente ottusa) scienza ufficiale.

Gli antichi rosacroce avevano probabilmente realmente l’intenzione di riformare il mondo. Il loro scopo può essere riassunto ancora una volta con le parole tratte dal romanzo Zanoni: “La mia – dice quello che nel romanzo è l’ultimo dei rosacroce - è la speranza di formare una razza di esseri nobili e saggi, ricchi di forza e di potenza bastante per indicare all’umanità intera le loro magnifiche conquiste e per diventare i veri guidatori di questo pianeta… una razza che possa progredire di gradino in gradino nel suo destino immortale. Verso la gloria celeste e mettersi a pari, alla fine, con ministri che lavorano più vicini al Trono dei Troni? Che importa un migliaio di vittime come tu le chiami, per un solo convertito alla nostra causa?”

Questo fine mondialista, già si trova nelle opere del Rosacrociano Comenio ed è stato trasfuso pari pari nel progetto massonico che ha portato alla creazione dell’ONU e dell’Unione Europea (vedi su questo punto il nostro articolo sul trattato di Lisbona).

Il problema è che i Rosacroce attuali sono una deviazione degli antichi Rosacroce, nel senso che ne hanno utilizzato le conoscenze per piegarle a fini per niente benefici.

E pur di perseguire il loro fine mondialista i Rosacroce non hanno esitato a scatenare due guerre mondiali, tutte le guerre recenti, e quelle future. Quindi i morti non sono un migliaio, come dice il personaggio del romanzo, ma qualche milione.

Non a caso l’organizzazione massonica WWF ha detto di recente che la popolazione del pianeta è in sovrannumero e si dovrebbe ridurre di un terzo. E questo terzo verrà preso dai paesi del terzo mondo o dai paesi arabi, ovviamente.

Inoltre, chi accede al sapere Rosacrociano per arrivare al potere politico e finanziario, tiene per sé questo sapere, tenendo le masse nell’ignoranza; probabilmente molti dei potenti, in un delirio di onnipotenza, pensano realmente che il sacrificio di qualche milione di persone in una guerra, come il sacrificio di poche decine di persone in riti sacrificali umani, siano nulla rispetto al loro progetto.

A chi reputa assurda infatti la pratica dei riti sacrificali umani da parte di personaggi politici, del mondo dello spettacolo, ecc…, è agevole rispondere che è ancora peggio – dal punto di vista numerico – scatenare una guerra e sacrificare milioni di persone – come nella recente guerra in Iraq, solo per realizzare i progetti di potere dei vertici della politica e della finanza internazionali. L’unica differenza è che alle guerre siamo abituati. Ai riti umani no.

L’altra differenza è che le guerre vengono scatenate alla luce del sole. I riti umani vengono taciuti dai media, perché se l’elettore sapesse che il suo politico preferito accetta che i delitti del mostro di Firenze rimangano impuniti, se sapesse che i testimoni di processi apparentemente di banale criminalità seriale, come quelli del mostro di Firenze sono stati ammazzati in nome della causa Rosacrociana, se capisse che i delitti di Cogne, Erba, Garlasco, Serena Mollicone, Meredith sono esclusivamente sacrifici umani, e che i giornali e le Tv ci prendono quotidianamente in giro, la coscienza si sveglierebbe. Quindi da un parte l’informazione ufficiale non passa le notizie; d’altra parte l’elettore medio fa di tutto per evitare di domandarsi il significato di quella “rosa nel pugno”. Meglio non vedere e non sapere.

In altre parole. Saranno pazzi o criminali, dal punto di vista della logica comune, ma senz’altro godono di conoscenze superiori, che nascondono al resto dell’umanità. D’altronde ci sarebbe da interrogarsi se sono più pazzi loro, se lo siamo noi che diciamo queste cose, o quelli che insistono nel non notare le “coincidenze” tra la Rosa Rossa, la politica, e i delitti che continuamente insanguinano il nostro paese. 

Inoltre, quando i miei colleghi di studio mi dicono che dovrei smetterla di occuparmi di queste cose, per dedicarmi solo alle cose importanti (intendendo per cose importanti gli sfratti, decreti ingiuntivi, incidenti stradali), nutro qualche dubbio sul fatto che i pazzi siano gli adepti della Rosa Rossa, e mi rendo conto che le gente "comune ed onesta" è spesso la vera causa di questo sistema assurdo. 

In questo hanno perfettamente ragione i massoni con uno dei detti da loro preferiti che se non ricordo male risale ad Ermete Trismegisto: "come in alto, così in basso". E questo sistema non è voluto dalla Rosa Rossa, ma dal basso, da tutti noi, dai miei colleghi, parenti, amici...

La maggior parte dei libri sui rosacroce si interrogano su aspetti assolutamente inutili e marginali. Il vero problema dei Rosacroce, mai da nessuno indagato, è da quale momento tale organizzazione si trasforma da movimento Cristiano, intendendo tale termine come “portatori del messaggio di Cristo”, sia pure trasformato e commisto ad aspetti cabalistici ed orientali, a un movimento quasi satanico, criminale, che perpetra delitti terribili per conservare e potenziare il suo potere.

E’ impossibile dare una risposta, ma è probabile che le infiltrazioni sataniche, ed esoteriche anticristiane, si siano effettuate nei secoli, piano piano, e all’insaputa pure di molti adepti del movimento.

Quel che è certo è che attualmente, la maggior parte dei rosacrociani al potere non segue affatto il messaggio di Cristo né persegue il fine di elevare l’umanità.

Di più. Il movimento Rosacrociano è un movimento sostanzialmente anticristiano e anticattolico, ma che ha dalla sua parte un arma formidabile: utilizza lo stesso linguaggio dei Cristiani, ma con un senso completamente contrario.

Il metodo è assolutamente geniale. In pratica i rosacroce di oggi parlano un linguaggio e una simbologia satanista, ma utilizzando termini apparentemente Cristiani. Ogni termine Cristiano usato dalla Rosa Rossa infatti, ha in realtà un significato esattamente contrario.

L’iniziato alla Rosa Rossa, infatti, quando nomina Cristo e dice di “percepire l’essenza cristica e divina dentro di sé” sta dicendo che egli stesso si sostituisce a Cristo e si fa lui stesso Cristo; in altre parole si sostituisce a Dio. Parlando di Dio, si riferiscono ovviamente al loro Dio, non a quello Cristiano.

Nel linguaggio della Rosa Rossa, Santa Rita rappresenta la Rosa Rossa. Ecco quindi che “consacrare qualcuno a Santa Rita” significa in realtà consacrarlo alla Rosa Rossa. La festa di Santa Rita diventa la festa della Rosa Rossa. Un po’ come la festa di San Giovanni è una festa massonica, ma la maggior parte dei cattolici pensa di festeggiare una festa cattolica.

Molti iniziati alla Rosa Rossa vanno a messa e prendono regolarmente la comunione, perché dal loro punto di vista assumere l’ostia consacrata è uno degli sfregi migliori da fare a danno dei Cristiani.

E’ così che, a meno di non avere un'approfondita conoscenza dei Rosacroce è impossibile spesso riconoscere un Rosacroce da un Cristiano, ed è così che è stato possibile avere dei Papi Rosacrociani, come Paolo VI e Giovanni XXIII.

Lo stesso simbolo dei Rosacroce, la Rosa e la Croce, fa pensare a simboli Cristiani. Ma dal punto di vista della Rosa Rossa, la Croce è invece un simbolo fallico, mentre la Rosa rappresenta l’organo sessuale femminile durante le mestruazioni.

E’ un sistema geniale non c’è che dire. Il colpo di genio è soprattutto quello di aver creato un sistema difficile da smascherare, i cui più strenui difensori sono i cristiani stessi; perché se provate a dire a un cristiano che Paolo VI era un rosacroce, vedrete che il 90 per cento dei Cristiani non sa neanche chi siano questi Rosacroce. E quando glielo spiegate la sua reazione sarà immediatamente di rifiuto, cosicché i migliori difensori di questo sistema sono le vittime stesse.

In realtà tanto tempo fa – sconvolto da queste scoperte - parlai con un prete molto colto, che è il mio consigliere spirituale in questo viaggio nella follia massonica, che mi disse una cosa illuminante: “figliolo, ma perché ti stupisci? Se il demonio deve colpire qualcuno o qualcosa, da dove dovrebbe cominciare secondo te, se non dal Vaticano? E’ il posto migliore dove può nascondersi il Diavolo, e proprio perché è così ben nascosto è difficile trovarlo. E ricorda che l’astuzia migliore del demonio è di dire che non esiste”.

Questa è l’astuzia più grande dei Rosacroce e della Rosa Rossa in particolare. Che essa non esiste, ufficialmente. Ne avete mai sentito parlare in un Tg o su un quotidiano nazionale? No perché queste notizie possono trovarsi al massimo su qualche giornale locale sfuggito al controllo, o su Internet, o su qualche libro poco conosciuto.

E se anche essi parlano apertamente, parleranno il linguaggio Cristiano, quindi nessuno li scoprirà.

Una volta capito che il simbolo principale dei Rosacroce è la Croce e la Rosa, che altri simboli sono il pellicano, il giglio, e che nel linguaggio della Rosa Rossa, Santa Rita è sinonimo di Rosa Rossa, e che i loro numeri d’elezione sono il 7, l’8, l’11, e il 13, non è difficile riconoscere tale associazione un po’ ovunque.

Tutti gli omicidi commessi dalla Rosa Rossa sono assolutamente riconoscibili da una serie di simboli numerici ed esoterici. Ne abbiamo parlato già in altri articoli. Qui sottolineiamo solo alcuni punti che negli articoli precedenti non avevamo esplicitato.

Come abbiamo detto i loro delitti avvengono sempre in giorni che, numericamente, danno come somma 7, 8, 11, 13, o multipli di 11. Inoltre la scena del delitto, i nomi delle vittime, e i nomi dei carnefici, hanno quasi sempre significati religiosi o cabalistici. Ad esempio nel delitto di Erba, oltre alla data, notiamo che Rosa Bazzi, il cui nome da sposata è Rosa Romano (RR) uccide Valeria Cherubini. La Rosa Rossa ha simbolicamente ucciso un Cherubino.

Nel delitto di Cogne viene ucciso Samuele, nome biblico, che richiama un giudice; e la cornice del delitto è il Gran “Paradiso”. E non a caso Annamaria Franzoni verrà tradotta in carcere nel giorno di Santa Rita, il 22 maggio; cioè nel giorno della Rosa Rossa, tanto per mettere un ulteriore firma alla vicenda.

Nell’omicidio di Maria Geusa a Città di Castello, salta immediatamente agli occhi il nome della vittima, Maria figlia di Gesù.

Nei delitti del Mostro di Firenze i colpi vennero esplosi da una Beretta Calibro 22 serie H. Se 22 è il numero della perfezione per i cabalisti, H richiama la 5 lettera dell’alfabeto ebraico, il cui simbolo è, appunto, una Rosa e una Croce. Ma richiama anche il numero 8, quello della giustizia, simboleggiato cabalisticamente dalla Bilancia.

Sfugge agli inquirenti il collegamento cabalistico tra tutti questi delitti e le comunanze tra essi. La pallottola con cui uccideva il mostro di Firenze era di rame, e nessuno fa caso al fatto che anche l’oggetto che ha ucciso Samuele a Cogne era dello stesso materiale. L’arma del delitto non verrà ritrovata né ad Erba, né a Cogne né nei delitti del mostro, per motivi che abbiamo già spiegato altrove.

L’arma del delitto non verrà ritrovata neanche nel delitto Meredith, i cui funerali verranno celebrati non a caso nella Chiesa di San Giovanni, il patrono della massoneria e sulla sua bara verrà deposta una rosa rossa dal padre. 

Possono accedere alla Rosa Rossa solo i più alti gradi della massoneria, persone particolarmente potenti e anche particolarmente intelligenti.

L’organizzazione comunica tra loro per mezzo di giornali, Tv, canzoni, ecc… Tra loro i membri non possono esplicitare la loro appartenenza alla Rosa Rossa, anche perché, con i mezzi di intercettazione esistenti oggi, questo significherebbe la fine dell’organizzazione nel giro di qualche mese, magari ad opera di organizzazioni rivali.

Quando il messaggio è diretto ad una cerchia ristretta si ricorre a libri stampati in edizioni limitate (ad esempio le strenne di Natale che le banche e le ditte sono solite fare ai loro clienti migliori); quando il messaggio è diretto ad una cerchia più vasta si utilizzano i giornali e i Tg.

Ad esempio non è un caso che il cronista del TG 5 che si occupa del delitto Meredith si chiami Remo Croci.

Oppure che dopo la strage da 7 morti sull’autostrada, avvenuto questa estate l’8.8.2008, i Tg abbiano poi intervistato un camionista che si chiamava Carlo Massone.

Ma credo che uno dei casi più eclatanti, cui neanche il romanziere più fantasioso potrebbe arrivare con tutta la buona volontà, sono i messaggi veicolati tramite testi di legge, o atti ufficiali, come l’esame di maturità di quest’anno. C’erano diversi errori nella prova di maturità che la commissione ministeriale aveva preparato quest’anno; uno di essi era relativo ad una poesia di Montale erroneamente attribuita dai funzionari del Ministero come se fosse riferita ad una donna. In realtà la poesia era scritta per un uomo, un ballerino che in arte veniva chiamato K. E nella seconda riga della poesia ricorreva la ripetizione della lettera R. RR, come la Rosa Rossa, e K come il settore operativo di Gladio. Mentre nella versione di inglese uno degli errori riguardava la parola Lodge. Combinando insieme questi dati secondo un sistema di decriptazione predefinito si giunge alla codifica dei messaggi.

Impossibile quindi portare le prove processuali dell’esistenza di questa organizzazione perché è impossibile provare che l’errore agli esami di maturità fu voluto, come è impossibile provare che il film Il mostro veicolasse in realtà un messaggio diverso.

Come dice Eco nel suo libro Il nome della Rosa: “fin qui vi abbiamo dimostrato che i libri parlano tra loro. E una buona indagine poliziesca dovrebbe dimostrare che i colpevoli siamo noi”.

Il testo sembra in realtà una sfida… l’autore sottintende che nessuno riuscirà mai a dimostrare che un libro possa contenere l’ordine di commettere un delitto, di depistare un indagine, di spostare dei capitali, ecc…

In realtà l’autore sbaglia; sarebbe possibile dimostrarlo, se solo si studiasse negli anni la cultura massonica. Così come è possibile dimostrare che un serial Killer si ispira alla Bibbia per commettere i delitti, solo se si ha conoscenza della Bibbia, così è possibile dimostrare la matrice cabalistica e Rosacrociana di tanti delitti, se solo si conoscesse la Cabala, La Golden Dawn, e la massoneria.

Ciò sarà possibile, probabilmente nei prossimi secoli, quando una certa conoscenza sarà non solo accessibile a tutti ma anche conosciuta da tutti.

Per ora, portare in un tribunale articoli di giornale, riferimenti esoterici, libri sui rosacroce, ecc…, equivale a farsi dare del matto, come successe all’avvocato Fioravanti all’epoca del primo processo Pacciani e come succede a me e ad altri che ci occupiamo di queste cose...

E per questo motivo gli investigatori, quando non sono corrotti, brancolano nel buio – come è avvenuto per anni per i delitti del mostro di Firenze, fino all’arrivo del commissario Giuttari - o sono nell’impossibilità di portare le prove di alcuni delitti, come accade per il PM Mignini a Perugia; oppure; nella maggior parte dei casi, si liquida il tutto come frutto di fantasie e suggestioni, ma continuano a rimanere senza risposta le innumerevoli anomalie e contraddizioni in vicende come quella di Cogne, del Mostro di Firenze, ecc…

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Alphonse Louis Constant (1811-1878), 1862. Meglio noto come Eliphas Levi, esponente della Paris Fin de Siecle e discepolo di Charles Nodier. Nel 1854 si recò a Londra per incontrare Edward Bulwer Lytton ed evocare con lui lo spirito dell'asceta Apollonio di Tiana, vissuto nel I secolo d.C..

Edward Bulwer Lytton (1803-1873). Nobile inglese che praticava con successo sia la politica che l'occultismo. A soli 28 anni Bulwer Lytton era entrato in parlamento tra i deputati liberali; più tardi sarebbe diventato ministro coloniale britannico e in tale veste sarebbe stato coinvolto nella campagna di imposizione dell'Oppio ai Cinesi (dal 1842 in poi). Nel 1842 redasse il Trattato (di pace) di Nanchino che chiudeva la prima guerra dell'Oppio e affidava il controllo di Hong Kong alla Gran Bretagna, imponendo inoltre alla Cina di risarcire gli Inglesi con 21 milioni di dollari in argento.

Lytton fu Gran Patrono della Societas Rosicruciana in Anglia (- SRIA - la stessa che aveva accolto Francis Bacon e John Dee), nonché Gran Maestro della Massoneria di Rito Scozzese. Fu un caro amico dello scrittore Charles Dickens e del primo ministro britannico Benjamin Disraeli che lo mise a capo dei Servizi Segreti. Sembra che tra i suoi agenti annoverasse Helena Petrovna Blavatsky, la nobildonna di origine ucraina che nel 1873 fondò a Krotona (California) l'arcinota Società Teosofica.

Nel 1834 Lytton pubblicò il famoso romanzo Gli ultimi giorni di Pompei; nel 1835 scrisse Rienzi, personaggio che affascinerà Hitler attraverso l'omonima opera di Wagner; nel 1841 si dimise dal Parlamento per tornarvi nel 1852 come deputato conservatore; nel 1866 divenne Lord Lytton di Knebworth e quindi Pari d'Inghilterra. Nel frattempo erano uscite le sue opere ispirate all'occultismo: Zanoni (1849), Una strana storia (1862), Maghi e magia (1865) e, a seguire (1871), La razza ventura. Qui ipotizzò l'esistenza di un'energia omni-permanente chiamata Vrill, similare in qualche modo all'energia del vuoto quantico, ma con caratteri di tipo vitale, perché ogni essere avrebbe potuto entrarvi in contatto e sviluppare super-poteri. 

Lytton e Levi furono i veri ispiratori della Golden Dawn di Londra e delle sue consociate in Germania, la Società Thule e la Società Vril (Vril Gesellschaft, detta Loggia Luminosa). La Golden Dawn fu fondata nel 1888 da tre massoni e confratelli della SRIA: William Robert Woodman, William Wynn Westcott e Samuel Liddell MacGregor Mathers. Mathers aveva conosciuto Madame Blavatsky, così come aveva fatto il Gran Maestro del tempio londinese dell'Ordine, il poeta William Butler Yeats, che si sarebbe poi aggiudicato il premio Nobel. Tra i segnali segreti della Golden Dawn c'era il saluto a braccio levato che i nazisti avrebbero accompagnato al grido di "Heil Hitler". La gerarchia dell'Ordine prevedeva 3 gradi:

1. Superiori Incogniti (ne avrebbe parlato spesso Hitler, affermando più volte di operare secondo i loro dettami);

2. Ordine della Rosa Rossa e della Croce D'Oro;

3. Apprendisti della Golden Dawn.

La società venne presto trascinata alla deriva da Aleister Crowley, allievo rinnegato di Mathers che sosteneva di trovarsi in contatto con un'entità metapsichica chiamata Aiwass. Il carisma di Crowley fu tale da consentirgli di aggirare le procedure di iniziazione e di autoproclamarsi Magus, ovvero adepto del livello più alto. Tra i membri illustri del periodo figura lo scrittore di fantascienza Herbert George Wells. Tramite Wells, Alyster Crowley conobbe Aldous Huxley (autore nel 1932 de Il Nuovo Mondo) e Julian Huxley (direttore generale dell'UNESCO), nipoti del fondatore della Tavola Rotonda (Coordinatrice di ONU, Bilderberg, RIIA, CFR, Trilaterale, Club di Roma) Cecil Rhodes. Sotto Crowley la Golden Dawn non sembrò far caso alle sottili differenze tra scuola esoterica e setta satanica, dando sfogo alle perversioni violente già evidenti nella Paris Fin de Siecle. Diffcile stabilire quanto queste perversioni fossero presenti nel pensiero originario di Nodier, Eliphas Levi e Bulwer Lytton, forse del tutto o forse per niente.

Sappiamo che nel 1854 Lytton e Levi evocarono lo spirito di Apollonio di Tiana nel corso di un'operazione magica sulla sommità del Panteon di Londra. Apollonio era stato un asceta del I sec. d.C. e vari indizi (seppur nulla di certo) ci spingono a identificarlo con San Paolo di Tarso, allo stesso modo in cui il suo discepolo Damis mostra tratti di comunanza con San Tommaso. Del resto l'Inghilterra meridionale resterà a lungo un polo di attrazione per gli appassionati di occultismo, fino ai giorni nostri e soprattutto nella zona di Avebury, con la sua topografia 'sissimile al suolo marziano di Cydonia, i suoi geoglifi e le frequenti apparizioni di Crop Circles.

Eliphas Levi e Bulwer-Lytton erano entrambi venuti in contatto con gli esponenti della tradizione magica napoletana. In particolare Domenico Bocchini aveva iniziato Bulwer-Lytton nelle catacombe di San Gennaro a Capodimonte.

Da "Il Mattino dei Maghi" di Louis Pauwels e Jacques Bergier

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Il nome di Arthur Machen [...] è famigliare a [poche] persone [...]. Machen nacque nel 1863, nel Galles, a Caerlson-on-Usk, piccolo villaggio che [secondo la leggenda] fu la sede della corte del re Artù e dal quale i Cavalieri della Tavola Rotonda avrebbero organizzato una spedizione alla ricerca della coppa sacra [...]. Machen si stabilì giovane a Londra dove condusse una vita assai grama [...]. Alcuni mesi commesso in una libreria, poi insegnante, si accorse di essere incapace di guadagnarsi la vita nella società. Si mise a scrivere, in una condizione di indigenza estrema e di stanchezza totale. 

Per un lungo periodo visse di traduzioni: Le Memorie di Casanova, in dodici volumi a trenta scellini la settimana, per due anni. Ereditò qualcosa alla morte del padre, clergyman, e avendo di che vivere, per un po' di tempo proseguì la sua opera con l'impressione "che un abisso spirituale lo separasse dagli altri uomini" e che egli dovesse accettare sempre più profondamente quella vita da Robinson Crusoé dell'anima. I suoi primi racconti fantastici furono pubblicati nel 1895.  Sono The Great God Pan e The Immost Light. Egli afferma che il Gran Pan non è morto e che le forze del male, nel senso magico del termine, non cessano di attendere alcuni di noi per farli passare dall'altro lato del mondo. Nello stesso tono pubblicò l'anno seguente La Polvere Bianca, che è la sua opera più possente con The Secret Glory, il suo capolavoro scritto a sessant'anni. A trentasei anni perdette la moglie che aveva amato per dodici anni: "In dodici anni non siamo stati lontani dodici ore, potete quindi immaginare che cosa ho sofferto e soffro ancora ogni giorno. Se ho qualche desiderio di vedere stampati i miei manoscritti è per poterglieli dedicare, ciascuno con queste parole: Auctoris Anima ad Dominam". 

Egli è ignorato, vive nella miseria e il suo cuore è affranto. Dopo tre anni, a trentanove anni, rinuncia alla letteratura e diventa attore girovago. [...] Nella confusione di Fleet Street, tra i suoi compagni di lavoro affaccendati, la sua strana figura di uomo meditabondo, i suoi modi lenti e affabili di uomo colto, fanno sorridere. Poco prima della guerra del 1914, avendo dovuto abbandonare il teatro, fa un po' di giornalismo per vivere.

Per Machen, [...] "l'uomo è fatto di mistero per i misteri e le visioni". La realtà è il soprannaturale. Il mondo esterno insegna poco, a meno di che non sia visto come una riserva di simboli e di significati nascosti. Solo le opere di fantasia prodotte da una mente che cerca le verità eterne hanno qualche probabilità di essere opere reali e realmente utili. [...]

[Durante] la guerra [c]'era bisogno di letteratura eroica. Non era affatto il suo genere. "The Evening News" gli chiese un racconto. Lo scrisse in punta di penna, ma tuttavia alla sua maniera. fu il racconto The Bowmen (Gli Arcieri). Il giornale pubblicò il racconto il 29 settembre 1914, l'indomani della ritirata di Mons. Machen aveva immaginato un episodio di quella battaglia: San Giorgio, nella sua armatura fiammeggiante, alla testa di angeli che sono gli antichi arcieri di Azincourt[1], va a portare soccorso all'esercito britannico. 

Decine di soldati scrissero al giornale: [...] Essi avevano visto coi loro occhi, davanti a Mons, gli angeli di San Giorgio infilarsi nei loro ranghi. Essi potevano testimoniarlo sul loro onore. [...] Più di dodici volte Machen tenne a ripetere sui giornali che il suo racconto era puramente immaginario[, inutilmente]. [...] Nonostante questa celebrità, il libro che scrisse nel 1915 non ebbe alcun successo. 

E' Il Grande Ritorno, meditazione sul Graal. Venne poi, nel 1922, The Secret Glory, che è una critica del mondo moderno alla luce dell'esperienza religiosa. A sessant'anni cominciò un'autobiografia in tre volumi. Aveva alcuni ammiratori in Inghilterra e in America ma moriva di fame. Nel 1943 (aveva ottant'anni), Bernard Shaw, Max Beerbohn, T.S. Eliot, fornirono un comitato per tentare di raccogliere fondi che gli permettessero di non finire in un asilo per indigenti. Poté finire i suoi giorni in pace, in una casetta di buckinghamshire, e morì nel 1946. Una battuta di Murger lo aveva sempre affascinato. Ne La Vie di Bohème, Marcell, il pittore, non possiede neanche un letto: "Su che cosa riposate dunque?" gli domanda il padrone di casa. "Signore", risponde Marcello, "io riposo sulla Provvidenza".

[L]'opera di Machen, che comprende più di 30 volumi, è di un interesse spirituale [enorme][...] [Attraverso di lui] abbiamo scoperto una società iniziatica inglese, composta di uomini di prim'ordine. Questa società, a cui Machen deve una determinata esperienza intima e il meglio della sua ispirazione, è sconosciuta persino agli specialisti. Infine, certi testi di Machen, e specialmente quello che vi faremo leggere, chiariscono in modo definitivo un concetto poco comune del Male, assolutamente indispensabile per capire gli aspetti della storia contemporanea che studiamo in quest[o] [...] libro. [...]

Verso il 1880 in Francia, in Inghilterra e in Germania, alcune società iniziatiche e ordini ermetici si fondono e riuniscono potenti personalità. La storia di quella crisi mistica post-romantica non è stata ancora scritta, e meriterebbe di esserlo. Vi si troverebbe l'origine di molte importanti correnti di pensiero, che hanno anche determinato correnti politiche.

Nelle lettere di Arthur Machen a Paul-Jean Toulet si trovano questi due singolari passi:

Nel 1899:

"Quando scrissi Pan e la Polvere Bianca non credevo che così strani fatti fossero mai capitati nella vita reale, o anche che fossero mai stati possibili. Ma, inseguito, e molto di recente, ho avuto nella mia stessa esistenza della esperienze che hanno completamente cambiato il mio punto di vista su questo argomento... Sono ormai convinto che non c'è niente di impossibile sulla terra. Ho appena bisogno di aggiungere, suppongo, che nessuna delle esperienze che ho fatto ha rapporti con imposture quali lo spiritualismo o la teosofia. Ma credo che noi viviamo in un mondo di gran mistero, di cose insospettate e del tutto stupefacenti."

Nel 1900:

"Una cosa che vi può divertire: Ho mandato The Great God Pan ad un adepto, un occultista d'avanguardia che ho incontrato sub rosa! e mi scrive: 'Il libro dimostra ampiamente che, con il pensiero e la meditazione, piuttosto che con la lettura, voi avete raggiunto un certo grado di iniziazione indipendente dagli ordini e dalle organizzazioni'.

[...] In un'altra lettera, dopo il soggiorno di Toulet a Londra, Machen scrive: "Il signor Waite, a cui siete molto piaciuto, desidera che vi mandi i suoi saluti". [Evidentemente Waite e Toulet si erano appena incontrati durante suddetto soggiorno]. [...] Waite fu uno dei migliori storici dell'alchimia e uno specialista dell'ordine della Rosa+Croce. [...] [I]n Inghilterra, alla fine del secolo XIX e all'inizio del XX, [esisteva] una società segreta iniziatica che s'ispirava alla Rosa+Croce. Quella società si chiamava Golden Dawn. Era composta di alcuni dei più brillanti ingegni d'Inghilterra. Arthur Machen fu uno degli adepti.

La Golden Dawn, fondata nel 1887, era derivata dalla Società Rosacrociana Inglese [SRIA], creata vent'anni prima da Robert Wentworth Little, e che reclutava i soci fra i massoni. Quest'ultima società contava 144 membri, fra cui Bulwer Litton, l'autore de Gli Ultimi Giorni di Pompei e de La Razza Ventura.

La Golden Dawn, ancora più ristretta, s'era proposta per scopo la pratica della magia cerimoniale e il raggiungimento di poteri e conoscenze iniziatiche. I suoi capi erano Woodman, Mathers e Wynn Westcott (l'"iniziato" di cui Machen parlava a Toulet nella sua lettera del 1900). Essa era in relazione con analoghe società tedesche, alcuni membri delle quali [...][entrarono anche] nel famoso movimento antopomorfo di Rudolph Steiner e in altri influenti movimenti del periodo prenazista. In seguito doveva avere come capo Aleister Crowley, [...] una delle più grandi menti del neo-paganesimo [...].

S.L. Mathers, dopo la morte di Woodman e il ritiro di Westcott, fu il gran maestro della Golden Dawn, che egli diresse per un certo tempo da Parigi, dove aveva sposato la sorella di Henri Bergson.

Mathers fu sostituito alla direzione della Golden Dawn dal celebre poeta Yeats, che più tardi doveva ricevere il premio Nobel.

Yeats assunse il nome di Fra Diavolo è Deus Inversus. Presiedeva le sedute in kilt scozzese, con una maschera nera e con un pugnale d'oro alla cintura. 

Arthur Machen aveva assunto il nome di Filius Aquarti. Anche una donna era affiliata alla Golden Dawn: Florence Farr, direttrice di teatro e amica intima di Bernard Shaw. Ne facevano parte anche gli scrittori Blackwood, Stoker, l'autore di Dracula, e Sax Rohmer, e così Peck, astronomo reale di Scozia, il celebre ingegnere Allan Bennett e sir Gerald Kelly, presidente della Royal Academy. Sembra che questi uomini di prim'ordine siano stati influenzati in modo incancellabile dalla Golden Dawn.

Secondo le loro stesse ammissioni, la loro visione del mondo fu cambiata e le pratiche a cui si diedero non cessarono di apparire loro efficaci ed esaltanti.

[...] Ecco il testo, è l'introduzione ad una novella intitolata The White People. Questa novella, scritta dopo The Great God Pan, figura in una raccolta pubblicata dopo la morte di Machen: Tales of Horror and the Supernatural (Richard's Press, Londra).

Ambrogio disse: «La stregoneria e la santità, ecco le sole realtà».

E continuò: «La magia si giustifica attraverso i suoi figli: essi mangiano croste di pane e bevono acqua con un piacere più intenso di quello degli epicurei».

«Intendete parlare dei santi?»

«Sì. E anche dei peccatori. Credo che voi cadiate nell'errore frequente di coloro che limitano il mondo spirituale alle regioni del bene supremo. Gli esseri estremamente perversi fanno anch'essi parte del mondo spirituale. L'uomo comune, carnale e sensuale, non sarà mai un gran santo. Né un gran peccatore. Noi siamo, la maggior parte, soltanto esseri contradditori e, tutto sommato, trascurabili. Seguiamo la nostra strada di fango quotidiano, senza capire il significato profondo delle cose, ed è per questo che il bene e il male, in noi, sono identici: occasionali, senza importanza.»

«Pensate dunque che un gran peccatore sia un asceta, proprio come il gran santo?»

«Coloro che sono grandi, nel bene come nel male, sono quelli che abbandonano le copie imperfette e vanno verso gli originali perfetti. Per me, non ho alcun dubbio: i più grandi santi non hanno mai fatto una "buona azione" nel senso corrente del termine. E d'altra parte, esistono uomini che sono discesi al fondo degli abissi del male, e che, in tutta la loro vita, non hanno mai commesso ciò che voi chiamate una "cattiva azione".»

Uscì dalla stanza per un momento; Cotgrave si volse verso l'amico e lo ringraziò di averlo presentato ad Ambrogio.

«E' formidabile» disse. «Non ho mai visto un tipo simile di matto.»

Ambrogio ritornò con una nuova provvista di whisky e servì generosamente i due. Criticò con ferocia gli astemi, ma si versò un bicchiere d'acqua. Stava per riprendere il suo monologo quando Cotgrave lo interruppe:

«I vostri paradossi sono mostruosi. Un uomo può essere un gran peccatore e tuttavia non fare niente di colpevole? Via!»

«Vi sbagliate completamente» disse Ambrogio «non dico mai paradossi; vorrei molto poterne dire. Ho soltanto detto che uno può essere ottimo conoscitore dei vini di Borgogna e tuttavia non averne mai assaggiato un bicchiere in un bistrot. Ecco tutto, ed è una verità banale piuttosto che un paradosso, non è vero? La vostra reazione dipende dal fatto che non avete la minima idea di ciò che può essere il peccato. Oh, certamente, c'è un rapporto tra il Peccato con la P maiuscola e gli atti considerati colpevoli: omicidio, furto, adulterio, ecc. Esattamente lo stesso rapporto che c'è tra l'alfabeto e la più geniale poesia. Il vostro errore è quasi universale: come tutti, voi avete preso l'abitudine di guardare le cose attraverso gli occhiali sociali. Tutti pensiamo che un uomo il quale ci abbia fatto del male, a noi, o ai nostri vicini, è un uomo malvagio. E lo è, dal punto di vista sociale. Ma non potete capire che il Male, nella sua essenza, è una cosa solitaria, una passione dell'anima? L'assassino medio, in quanto assassino, non è assolutamente un peccatore nel senso vero della parola. E' soltanto una bestia pericolosa di cui dobbiamo sbarazzarci per salvare la nostra pelle. Io lo classificherei piuttosto tra le belve che fra i peccatori.»

«Tutto questo mi sembra molto strano.»

«Non lo è. L'assassino non uccide per ragioni positive, ma negative; gli manca qualche cosa che i non-assassini hanno. Il Male, invece, è interamente positivo. Ma positivo nel senso cattivo. Ed è raro. Il numero dei veri peccatori è certamente minore di quello dei santi. Quanto a quelli che voi chiamate criminali, sono esseri imbarazzanti, certamente, e la società fa bene a guardarsene, ma tra le loro azioni antisociali e il Male, c'è un dannato margine, credetemi!»

Si faceva tardi. L'amico che aveva condotto Cotgrave da Ambrogio aveva già senza dubbio sentite quelle cose. Egli ascoltava con un sorriso stanco e un po' malizioso, ma Cotgrave cominciava a pensare che il suo "alienato" era forse un saggio.

«Sapete che m'interessate immensamente?» disse. «Voi credete dunque che noi non capiamo la vera natura del male?»

«Lo sopravvalutiamo. Oppure lo sottovalutiamo. Da una parte chiamiamo peccato le infrazioni ai regolamenti della società, ai tabù sociali. E' una assurda esagerazione. Dall'altra parte attribuiamo una così enorme importanza al "peccato" che consiste nel mettere le mani sui nostri beni o sulle nostre donne, che abbiamo perso completamente di vista ciò che vi è di orribile nei veri peccati.»

«Ma allora, che cos'è dunque il peccato?» domandò Cotgrave.

«Sono costretto a rispondere alla vostra domanda con altre domande. Che cosa provereste se il vostro gatto o il vostro cane si mettessero a parlarvi con voce umana? Se le rose del vostro giardino si mettessero a cantare? Se i ciottoli della strada cominciassero a ingrossare sotto i vostri occhi? Ebbene, questi esempi possono darvi una vaga idea di ciò che realmente è il peccato.»

«Sentite» disse il terzo uomo che fino a quel momento era rimasto calmissimo «mi sembrate tutti e due ben avviati. Io torno a casa. Ho perso il tram e sarò costretto ad andare a piedi.»

Ambrogio e Cotgrave, quando se ne fu andato, si adagiarono più profondamente nelle poltrone. Nella nebbia dell'alba che gelava i vetri, la luce delle lampade diventava pallida.

«Voi mi sbalordite» disse Cotgrave. «Non avevo mai pensato a tutto questo. Se è veramente così, bisogna capovolgere tutto. Dunque, secondo voi l'essenza del peccato sarebbe...»

«Voler prendere d'assalto il cielo» disse Ambrogio. «Il peccato per me consiste nella volontà di penetrare in modo vietato in una sfera diversa e più alta. Dovete dunque capire perché è così raro. Pochi uomini, in verità, desiderano penetrare in altre sfere, siano alte o basse, in modo consentito o vietato. Ci sono pochi santi. E i peccatori, nel senso in cui li intendo io, sono ancora più rari. E gli uomini di genio (che talvolta partecipano e degli uni e degli altri) sono rari anch'essi... Ma forse è più difficile diventare un gran peccatore che un gran santo.»

«Perché il peccato è profondamente contro natura?»

«Esattamente. La santità esige un grandissimo sforzo, o quasi, ma è uno sforzo che si esercita per vie che in passato erano naturali. Si tratta di ritrovare l'estasi che l'uomo conobbe prima della caduta. Ma il peccato è un tentativo di ottenere un'estasi e un sapere, che non sono, e non sono mai stati dati all'uomo, e chi tenta questo diviene demone. Vi ho detto che il semplice omicida non è necessariamente un peccatore. E' vero, ma il peccatore è talvolta un omicida. Penso a Gilles de Rais, per esempio. Voi capite che, se il bene e il male sono ugualmente fuori dalla portata dell'uomo di oggi, dell'uomo comune, sociale e civile, il male lo è in un senso ancora più profondo. Il santo si sforza di ritrovare un bene che ha perduto; il peccatore tende i suoi sforzi verso qualche cosa che non ha mai posseduto. Insomma, egli ricomincia la caduta.»

«Siete cattolico?» domandò Cotgrave.

«Sì, sono membro della Chiesa anglicana perseguitata.»

«Allora che cosa ne pensate di quei testi in cui si definisce peccato ciò che voi classificate come delitto senza importanza?»

«Osservate, vi prego, che in quei testi della mia religione, si vede ogni volta apparire la parola "stregone" che mi sembra la parola-chiave. I delitti minori, che sono chiamati peccati, non sono chiamati così se non nella misura in cui è lo stregone che vien perseguito dalla mia religione, dietro l'autore di quei piccoli delitti. Perché gli stregoni si servono delle debolezze umane, che sono il risultato della vita materiale e sociale, come di strumenti per raggiungere il loro scopo infinitamente esecrabile. E permettetemi di dirvi questo: i nostri sensi sono così smussati, siamo a tal punto saturi di materialismo che certamente non riconosceremmo il Malese ci capitasse di incontrarlo.»

«Ma non proveremmo tuttavia un certo orrore? Quell'orrore di cui parlavate poco fa invitandomi ad immaginare delle rose che si mettessero a cantare?»

«Se fossimo esseri naturali, sì. I bambini, certe donne e gli animali provano quell'orrore. Ma nella maggior parte di noi, le convinzioni, la civiltà e l'educazione hanno ottuso e oscurato la natura. Talvolta possiamo riconoscere il male dal suo odio per il bene, è tutto, ed è puramente fortuito. In realtà i gerarchi dell'inferno passano inosservati tra di noi.»

«Pensate che essi siano incoscienti del male che incarnano?»

«Lo penso. Il vero male, nell'uomo, è come la santità e il genio. E' un'estasi dell'anima, qualche cosa che supera i limiti naturali dell'intelletto, che sfugge alla coscienza. Un uomo può essere infinitamente, orribilmente malvagio e non sospettarlo mai. Ma, ve lo ripeto, il male nel senso vero del termine, è raro. Credo anzi che divenga sempre più raro.»

«Cerco di seguirvi» disse Cotgrave. «Voi volete dire che il vero Male è di tutt'altra essenza da quello che abitualmente chiamiamo il male?»

«Assolutamente. Un povero diavolo riscaldato dall'alcool entra in casa e ammazza a calci la moglie e i figli. E' un assassino. E Gilles de Rais è anche un assassino. Ma afferrate l'abisso che li separa? La parola è accidentalmente la stessa in entrambi i casi, ma il significato è totalmente diverso. E' certo che la stessa debole somiglianza esiste fra tutti i peccati "sociali" e i veri peccati spirituali, ma si tratta in questo caso dell'ombra e della realtà. Se siete un po' teologo dovete capire.»

«Vi confesso che non ho dedicato affatto del tempo alla teologia» disse Cotgrave. «Mi dispiace, ma per tornare al nostro argomento, pensate che il peccato sia una cosa occulta, segreta?»

«Sì. E' il miracolo infernale, come la santità è il miracolo soprannaturale. Il vero peccato s'innalza a un tal grado non possiamo assolutamente sospettarne l'esistenza. E' come la nota più bassa dell'organo; così profonda che nessuno la sente. Talvolta ci sono fallimenti, ricadute, e portano all'asilo degli alienati o a soluzioni ancora più orribili. Ma in nessun caso dovete confonderlo con i misfatti sociali. Ricordatevi dell'Apostolo: egli parlava dall'"altro lato" e distingueva tra le azioni caritatevoli e la carità. Come si può dare tutto ai poveri e tuttavia mancare di carità, così si possono evitare tutti i peccati ed essere tuttavia una creatura del male.»

«Ecco una singolare psicologia!» disse Cotgrave «ma confesso che mi piace. Suppongo che, secondo voi, il vero peccatore potrebbe benissimo passare per un personaggio inoffensivo.»

«Certo. Il vero Male non ha nulla a che vedere con la società. Neanche il Bene, del resto. Credete che vi sareste trovato "bene" in compagnia di San Paolo? Credete che vi sareste ben capiti con sir Galahad? Succede coi peccatori come coi santi. Se incontraste un vero peccatore e in lui riconosceste il peccato, è certo che sareste colpito da orrore. Ma forse non ci sarebbe nessuna ragione perché vi "dispiacesse". Al contrario, è probabilissimo che, se giungeste a dimenticare il suo peccato, trovereste gradevoli i rapporti con lui. E tuttavia!... No, nessuno può indovinare quanto è terrificante il vero male!... Se le rose e i gigli di questo giardino improvvisamente cantassero in quest'alba, se i mobili di questa casa si mettessero a marciare in precessione, come nel racconto di Maupassant!»

«Sono contento che voi ritorniate a questo paragone» disse Cotgrave «perché volevo domandarvi a che cosa corrispondono, nell'umanità, queste immaginarie prodezze delle cose, di cui parlate. Ancora una volta: e allora, che cosa è dunque il peccato? Vorrei infine un esempio concreto.»

Per la prima volta Ambrogio esitò:

«Ve l'ho detto, il vero male è raro. Il materialismo della nostra epoca che ha fatto molto per sopprimere la santità, ha fatto forse ancora di più per sopprimere il male. Noi troviamo la terra così comoda che non abbiamo desiderio né di salire né di scendere. Tutto si svolge come se lo specialista dell'Inferno fosse ridotto a lavori puramente archeologici.»

«Tuttavia sembra che le vostre ricerche si siano estese all'epoca presente.»

«Vedo che vi interessate realmente. Ebbene, vi confesso che effettivamente ho raccolto alcuni documenti...»

[...] L'uomo non è terminato. Egli è vicino ad una formidabile mutazione la quale gli darà i poteri che gli antichi attribuivano agli déi. Esistono nel mondo alcuni esemplari dell'uomo nuovo, venuti forse da oltre le frontiere del tempo e dello spazio.

Sono possibili alleanze con il Signore del Mondo, con il "Re della Paura" che regna su una città nascosta in qualche luogo dell'Oriente. Coloro che faranno un patto cambieranno per millenni la superficie della Terra e daranno un senso alla vicenda umana.

Tali sono le teorie "scientifiche" e le concezioni "religiose" che hanno alimentato il nazismo originario, e ad esse credevano Hitler e i membri del gruppo di cui faceva parte, e che hanno orientato in notevole misura i fatti sociali e politici della storia recente. Questo può sembrare stravagante. Una spiegazione della storia contemporanea, anche parziale, partendo da tali idee e credenze, può sembrare ripugnante. Ma noi pensiamo che niente sia ripugnante nell'esercizio della verità.

E' noto che il partito nazista si mostrò antintellettuale in modo franco, e anche clamoroso, che bruciò i libri e respinse i fisici teorici fra i nemici "giudeo-marxisti". E' meno noto in base a quali spiegazioni del mondò rifiutò le scienze occidentali ufficiali. E' ancor meno noto su quale concezione dell'uomo si fondava il nazismo, almeno nella mente di alcuni dei suoi capi. Quando si viene a saperlo si colloca meglio l'ultima guerra mondiale nel quadro dei grandi conflitti spirituali; la storia ritrova il respiro de La Légende des Siècles.

"Ci scagliano addosso l'anatema, come a nemici dello spirito" diceva Hitler. "Ebbene, sì, lo siamo. Ma in un senso ben più profondo di quanto non l'abbia mai immaginato, nel suo imbecille orgoglio, la scienza borghese."

E' press'a poco quello che dichiarava Gurdjiev al suo discepolo Uspensky dopo aver fatto il processo alla scienza: "La mia via è quella dello sviluppo delle possibilità nascoste dell'uomo. E' una via contro la natura e contro Dio".

Questa idea delle possibilità nascoste dell'uomo è essenziale. Essa conduce spesso al rifiuto della scienza e al disprezzo dell'umanità comune. Al livello di quest'idea, esistono realmente pochissimi uomini. Essere è essere diverso. L'uomo comune, l'uomo allo stato naturale non è che una larva, e il Dio dei cristiani non è che un pastore di larve.

Il dottor Willy Ley, uno dei più grandi esperti del mondo in materia di missili, fuggì dalla Germania nel 1933. Da lui abbiamo appreso l'esistenza a Berlino, poco prima del nazismo, di una piccola comunità spirituale, per noi realmente interessante. Questa comunità segreta si era fondata, letteralmente, su un romanzo dello scrittore inglese Bulwer Lytton: La Razza che ci Soppianterà (o La Razza Ventura). Il romanzo descrive uomini la cui vita psichica è molto più evoluta della nostra. Essi hanno acquistato potere su sé stessi e sulle cose, che li fanno simili a divinità. Per il momento si tengono ancora nascosti. Abitano caverne al centro della Terra. Ne usciranno presto, per regnare su di noi.

Ecco tutto quello che sembrava saperne il dottor Willy Ley. Aggiungeva sorridendo che i discepoli credevano di conoscere certi segreti per cambiare razza, per diventare uguali agli uomini nascosti nel fondo della Terra. Metodi di concentrazione, tutta una ginnastica interiore per trasformarsi. Cominciavano i loro esercizi contemplando fissamente la struttura di una mela tagliata in due... Noi abbiamo continuato le ricerche. Quella società berlinese si chiamava "La Loggia Luminosa" o "Società del Vril".

Il vril è l'enorme energia di cui non utilizziamo che una infima parte nella vita ordinaria, il nerbo della nostra possibile divinità. Colui che diviene padrone del vril, diviene padrone di sé stesso, degli altri e del mondo. Non c'è altro di desiderabile. Tutti i nostri sforzi devono tendere a questo. Tutto il resto appartiene alla psicologia ufficiale, alle morali, alle religioni, al vento. il mondo cambierà. I Signori usciranno da sotto terra. Se non avremo fatto alleanza con essi, se non saremo anche noi signori, saremo fra gli schiavi, nel letame che servirà a far fiorire le nuove città. La "Loggia Luminosa" aveva amici tra i teosofi e nei gruppi Rosa+Croce. Secondo Jack Belding, autore del curioso libro I Sette di Spandau, Karl Haushoffer avrebbe fatto parte di quella Loggia. [...]

Dietro lo scrittore Arthur Machen abbiamo scoperto una società iniziatica inglese: la Golden Dawn. Quella società neo-pagana, a cui appartenevano uomini notevoli, era nata dalla Società Rosacrociana inglese [SRIA], fondata da Wentworth Little nel 1867. Little era in relazione con alcuni rosacrociani tedeschi. Egli reclutò i suoi adepti, in numero di 144, fra i dignitari massoni. Uno degli adepti era Bulwer Lytton.

Bulwer Lytton, geniale erudito, celebre nel mondo per il suo romanzo Gli ultimi giorni di Pompei, indubbiamente non prevedeva che decine di anni più tardi uno dei suoi romanzi ispirasse in Germania un gruppo mistico prenazista. Tuttavia, in opere come La Razza che ci Soppianterà o Zanoni, intendeva mettere l'accento su realtà del mondo spirituale, e specialmente del mondo infernale. Egli si considerava un iniziato. Attraverso la trasfigurazione romanzesca esprimeva la certezza che esistono esseri dotati di poteri sovrumani. Questi esseri ci soppianteranno e condurranno gli eletti della razza umana ad una formidabile mutazione.

Bisogna fare attenzione a questa idea di una mutazione della razza. La ritroveremo in Hitler[2] e non è ancor oggi scomparsa. bisogna fare attenzione anche all'idea dei "Superiori Sconosciuti". La si trova in tutte le mistiche nere d'Oriente e d'Occidente. Abitanti del sottosuolo o venuti da altri pianeti, giganti simili a quelli che dormirebbero sotto una corazza d'oro in cripte tibetane, oppure presenze informi e terrificanti quali le descriveva Lovecraft, questi "Superiori Sconosciuti" di cui si parla nei riti pagani e luciferiani, esistono? Quando Machen parla del mondo del Male, "pieno di caverne e di abitanti crepuscolari", da discepolo della Golden Dawn si riferisce all'altro mondo, quello in cui l'uomo prende contatto con i "Superiori Sconosciuti". Ci sembra certo che Hitler condivideva quella credenza. Meglio: egli credeva di avere esperienza del contatto con i "Superiori".

Abbiamo citato la Golden Dawn e la "Società del Vril" tedesca. Parleremo subito del gruppo Thule. Non siamo così folli da pretendere di spiegare la storia con le società iniziatiche. Ma vedremo che tutto si collega, curiosamente, e che col nazismo è l'"altro mondo" che ha regnato su noi per alcuni anni. E' stato vinto, ma non è morto né oltre il Reno né altrove. E questo non è terribile; terribile è la nostra ignoranza.

Segnalammo che Samuel Mathers aveva fondato la Golden Dawn. Mathers pretendeva di essere in rapporto con i "Superiori Sconosciuti" e di avere stabilito contatti in compagnia di sua moglie, sorella del filosofo Henri Bergson. Ecco un passo del manifesto ai "Membri del secondo ordine" che egli scrisse nel 1896:

"Sui capi Segreti, a cui mi riferisco e dai quali ho ricevuto la saggezza del Secondo Ordine che vi ho comunicato, non posso dirvi niente. Io ignoro anche i loro nomi terreni e non li ho mai visti che molto raramente nel loro corpo fisico... Essi mi incontrarono fisicamente in tempi e luoghi fissati precedentemente. Per conto mio, credo che siano esseri umani viventi su questa terra, ma che possiedono poteri terribili e sovrumani... I miei rapporti fisici con essi mi hanno dimostrato quanto sia difficile ad un mortale, per quanto progredito, sostenere la loro presenza. Non voglio dire che in quei rari casi di incontro con essi l'effetto prodotto su di me fosse quello della intensa depressione fisica che segue alla perdita del magnetismo. Al contrario, mi sentivo a contatto con una forza così terribile che non posso paragonarla se non all'effetto sentito da chi sia stato vicino ad un fulmine durante un violento temporale, accompagnata da una grande difficoltà di respiro... La prostrazione nervosa di cui ho parlato si accompagnava a sudori freddi e perdite di sangue dal naso, dalla bocca e talvolta dalle orecchie."

Hitler un giorno intratteneva Rauschning, capo del governo di Danzica, sul problema della mutazione della razza umana. Rauschning, che non possedeva le chiavi di una così strana preoccupazione, traduceva i propositi di Hitler in propositi di allevatore che cerca di migliorare il sangue tedesco.

"Ma voi non potete fare altro che aiutare la natura" diceva "che abbreviare il cammino da percorrere! Bisogna che la natura stessa vi dia una varietà nuova. fino ad oggi l'allevatore non è riuscito che molto raramente, nella specie animale, a sviluppare mutazioni, cioè a creare lui stesso caratteri nuovi."

"«L'uomo nuovo vive in mezzo a noi! E' qui!" esclamò Hitler con tono trionfante. "Vi basta? Vi dirò in segreto. Ho visto l'uomo nuovo. E' intrepido e crudele. Ho avuto paura davanti a lui.»

"Pronunciando queste parole" aggiunge Rauschning "Hitler tremava di ardore estatico".

E Rauschning riferisce anche la seguente strana scena, su cui invano si pone domande il dottor Achille Delmas, specialista di psicologia applicata. La psicologia, infatti, non si applica in questo caso:

"Una persona del suo seguito mi ha detto che Hitler si sveglia la notte mandando grida convulse. Invoca aiuto, seduto sulla sponda del letto, ed è come paralizzato. E' preso da un panico che lo fa tremare al punto da scuotere il letto. Grida cose confuse e incomprensibili. Ansima come se fosse sul punto di soffocare. Lo stesso personaggio mi ha descritto una di queste crisi con particolari che mi rifiuterei di credere se la mia fonte non fosse così sicura. Hitler era in piedi nella sua camera, barcollante, guardandosi attorno con aria smarrita. 'E' lui! E' lui! E' venuto qui!' gemeva. Le sue labbra erano livide. Il sudore gli grondava a grosse gocce. Improvvisamente, pronunciò cifre senza alcun senso, parole, frammenti di frasi. Era terribile. Adoperava termini bizzarramente raggruppati, del tutto strani. Poi era divenuto di nuovo silenzioso, ma continuava a muovere le labbra. Gli fu fatta allora una frizione e data una bevanda. Poi, improvvisamente, aveva ruggito: 'Lì! Lì! Nell'angolo! E' lì!'... Batteva il piede sul pavimento e urlava. Lo si era tranquillizzato dicendogli che non accadeva nulla di straordinario, e a poco a poco si era calmato. In seguito aveva dormito molte ore ed era ridiventato quasi normale e sopportabile..."[3]

Noi lasciamo al lettore la cura di confrontare le dichiarazioni di Mathers, capo di una piccola società neo-pagana della fine del secolo XIX, e le dichiarazioni di un uomo che, nel momento in cui Rauschning le raccoglieva, si preparava a lanciare il mondo in un'avventura che ha causato venti milioni di morti. Lo preghiamo di non tralasciare questo confronto e l'insegnamento che ne deriva, col pretesto che la Golden Dawn e il nazismo, agli occhi dello storico razionale, non hanno niente in comune. Lo storico è razionale, ma la storia non lo è. Le stesse credenze animano i due uomini, le loro esperienze fondamentali sono identiche, li guida la stessa forza. Appartengono alla stessa corrente di pensiero, alla stessa religione. Questa religione non è mai stata veramente studiata. Né la Chiesa, né il razionalismo, altra chiesa, lo hanno permesso. Noi entriamo in un'epoca della conoscenza in cui tali studi diventeranno possibili perché la realtà che rivela il suo volto fantastico, idee e tecniche che ci sembrano aberranti, spregevoli o odiose, ci appariranno utili alla comprensione di un reale sempre meno tranquillizzante.

Noi non proponiamo al lettore di studiare una filiazione Rosa+Croce-Bulwer Lytton-Mathers-Crowley-Hitler, o tutta un'altra filiazione dello stesso genere in cui si incontrerebbero anche la signora Blavatsky e Gurdjiev. Il gioco delle filiazioni è come quello degli influssi letterari. Finito il gioco, resta il problema. Quello del genio in letteratura. Quello del potere nella storia. La Golden Dawn non basta a spiegare il gruppo Thule, o la Loggia Luminosa, o l'Ahnenerbe. Naturalmente, ci sono molte interferenze, passaggi clandestini o palesi da un gruppo all'altro. Non mancheremo di segnalarli. E' una cosa appassionante, come tutta la storia minuta. Ma il nostro scopo è la grande storia. Noi pensiamo che queste società, grandi o piccole, ramificate o no, sono le manifestazioni più o meno chiare, più o meno importanti di un mondo diverso da quello in cui viviamo. Diciamo che è il mondo del Male nel senso in cui lo intendeva Machen Ma non abbiamo una maggior conoscenza del mondo del Bene. Viviamo tra due mondi, prendendo questo no man's land  per il pianeta stesso, tutt'intero. Il nazismo è stato uno di quei rari momenti, nella storia della nostra civiltà, in cui si è aperta una porta su un'altra cosa, in modo clamoroso e visibile. E' molto singolare che gli uomini fingano di non aver visto e sentito niente, tranne gli spettacoli e i rumori ordinari del disordine bellico e politico.

Tutti questi movimenti: Rosa+Croce moderna, Golden Dawn, Società tedesca del Vril (che noi ricondurremo al gruppo Thule in cui troveremo Haushoffer, Hess, Hitler) erano più o meno collegati con la Società Teosofica, potente e ben organizzata. La teosofia aggiungeva alla magia neo-pagana un apparato orientale e una terminologia indiana. O piuttosto, essa apriva le vie dell'Occidente ad un certo Oriente luciferiano. E' proprio col nome di teosofismo che si è finito con l'indicare il vasto movimento di rinascita del magico che ha sconvolto molte intelligenze all'inizio del secolo.

Nel suo studio Le Thèosophisme, historie d'une pseudo-religion, pubblicato nel 1921, il filosofo René Gueneon si rivela profeta. Dietro la teosofia e i gruppi iniziatici neo-pagani più o meno in rapporto con la setta della signora Blavatsky, egli vede ingrandirsi i pericoli.

Egli scrive:

"I falsi messia che fino ad ora abbiamo visto non hanno fatto che prodigi di una qualità infima, e i loro seguaci non erano probabilmente molto difficili da sedurre. Ma chi sa che cosa ci riserva il futuro? Se si riflette che quei falsi messia non sono mai stati che gli strumenti più o meno inconsapevoli nelle mani di coloro che li hanno suscitati, e se ci si riferisce in particolare alla serie di tentativi fatti successivamente dai teosofi, si è indotti a pensare che quelli sono solo tentativi, esperimenti in un certo senso, che si rinnoveranno sotto forme diverse fino a quando non si sia ottenuto il risultato, e che, in attesa di esso, hanno sempre come risultato di gettare turbamento negli animi. Noi non crediamo, del resto, che i teosofi, come gli occultisti e gli spiritisti, abbiano la forza per riuscire pienamente, da soli, in una tale impresa. Ma, dietro tutti questi movimenti, non ci sarà qualche cosa ben altrimenti temibile, che forse i loro capi non conoscono e ci cui a loro volta non sono che semplici strumenti?"

E' anche l'epoca in cui uno straordinario personaggio, Rudolph Steiner, dà impulso in Svizzera ad una società di ricerche fondata sull'idea che l'intero universo è contenuto nello spirito umano il quale è capace di una attività notevolmente superiore a ciò che ci dice la psicologia ufficiale. In realtà, certe scoperte steineriane, in biologia (i concimi che non distruggono il suolo), in medicina (impiego dei metalli che modificano il metabolismo) e soprattutto in pedagogia (numerose scuole steineriane funzionano oggi in Europa) hanno notevolmente arricchita l'umanità. Rudolph Steiner pensava che c'è una forma nera e una forma bianca della ricerca magica. Pensava che il teosofismo e le diverse società neo-pagane provenivano dal gran mondo sotterraneo del Male e annunziavano un'epoca demoniaca. Egli si affrettava a fondare, in seno al proprio insegnamento, una dottrina morale che impegnava gli "iniziati" a non usare che forze benefiche. Voleva creare una società di uomini che si propongono il bene.

Noi non ci poniamo la domanda se Steiner aveva torto o ragione, se possedeva o no la verità. ciò che ci colpisce è il fatto che i primi gruppi nazisti sembrano aver considerato Steiner come il nemico numero uno. Gli uomini d'azione fin dall'inizio disperdono con violenza le riunioni di steineriani, minacciano di morte i discepoli, li obbligano a fuggire dalla Germania e, nel 1924, a Dornach, in Svizzera, appiccano il fuoco al centro costruito da Steiner. Gli archivi bruciano, Steiner non può più lavorare, e muore di dolore un anno dopo.

[1] La Battaglia di Azincourt segnò la maggiore vittoria degli Inglesi durante la Guerra dei Cent'anni (1337-1453). Lo scontro ebbe luogo venerdì 25 Ottobre 1415 presso l'odierna Azincourt, nella Francia settentrionale. Le truppe inglesi avanzarono per prime alle 11 del mattino, guidate dallo stesso re Enrico V Lancaster al grido di "San Giorgio, San Giorgio". I notabili francesi dovettero riconoscere Enrico quale reggente ed erede al trono di Francia, in appoggio al sovrano in carica, Carlo VI Valois, che soffriva di attacchi psicotici. La battaglia costituisce il fulcro dell'Enrico V di William Shakespeare.

[2] Il fine di Hitler non è né l'istituzione della razza dei dominatori, né la conquista del mondo; questi non sono che mezzi per attuare la grande opera sognata da Hitler; il vero fine è di fare opera di creazione, opera divina, il fine della mutazione biologica; il risultato sarà un'ascesa dell'umanità, non ancora raggiunta, "l'apparizione di un'umanità di eroi, di semidéi, di uomini-dio". Dr. Achille Delmas.

[3] Herman Rauschning, Hitler m'a dit. Ed. Coopération, Parigi 1939. Achille Delmas: Hitler, essai de biographie psychopatologique, Librairie Marcel Rivimère, Parigi 1946.

domenica 10 agosto 2014

Svelato il segreto del NWO

Michael Tsarion

Michael Tsarion – “Numerosi ricercatori ritengono erroneamente che ‘Gli Illuminati’ siano stati fondati dai Protestanti per abbattere il potere del Vaticano. Credono inoltre che il potete ebraico si celasse alle spalle degli Illuminati per tale ragione. In ogni caso, questa visione non è corretta. I rapporti segreti tra l’élite ebraica e la Chiesa Cattolica sono sempre stati profondamente radicati”. Approfondiamo nuovamente questo tema. In numerosi libri scritti a proposito delle società segrete, ad opera di personaggi che non hanno la benché minima idea di ciò che si sia verificato, si ritiene che si trattasse di gruppi antagonisti. Il Protestantesimo avrebbe avuto origine per limitare e combattere il potere del Vaticano, questa è la prima menzogna. Inoltre, gli autori, credono (o lo fanno per disinformare) anche che, il potere ebraico si manifestò perché i cattolici avevano da sempre combattuto e avversato il Giudaismo, per cui gli ebrei fecero fronte comune con i Protestanti contro i cattolici, e fu allora che al potere ebraico connesso alla gestione della moneta fu permesso di crescere a dismisura, a partire da Francoforte, da Hannover, dall’Olanda e così via, ma nessuna di queste argomentazioni merita grande considerazione, se non in minima parte. Non è la verità. In effetti, quando si fanno ricerche approfondite si scopre che gli ebrei e i cattolici sono sempre stati sulla stessa barca e sapete come tutto questo ebbe origine?

Henrik Palmgren – No.

MT – L’origine di tutto risiede nel fatto che i Rothschild, e gli altri oligarchi ebrei, sono discendenti dei Kazari. Vi ricordate dei Kazari, quel popolo che viveva tra il Mar Nero e il Mar Caspio? Questi ultimi si convertirono al Giudaismo anche perché erano sotto pressione ad opera di Gengis Khan e prima ancora ad opera delle ‘orde’ musulmane, ci siamo? Loro operavano già quando le Crociate erano in corso. I Kazari erano impegnati a nord, nell’area del Mar Caspio mentre il Cristianesimo si scontrava con l’Islam nel corso delle Crociate. Quando quella fase terminò e i Crociati acquisirono maggiore influenza e l’Islam fu inizialmente sconfitto, i Kazari si trovavano in un’ottima posizione anche perché i Kazari avevano già collaborato con le orde di Gengis Khan e si erano convertiti al Giudaismo. Sebbene si sostenga che Gengis Khan abbia colonizzato i Kazari, in realtà, i Kazari rappresentavano gli studiosi nella Corte di Gengis Khan, ne avete mai sentito parlare? Nell’Impero di Gengis Khan, questi Kazari, rappresentavano i suoi banchieri ed erano i suoi astronomi e la sua classe intellettuale, almeno in un primo tempo. Quando questa ‘orda’, questi ‘Unni’ furono ricacciati indietro, quando Gengis Khan fu ricacciato indietro e quando l’Islam cessò di essere il potere dominante, indovinate a chi si rivolsero questi stessi uomini esperti nella gestione della moneta? Questi stessi banchieri, queste stesse famiglie oligarchiche ebraiche che avevano guadagnato grande potere sotto l’Islam? Semplicemente cambiarono partito e cominciarono a lavorare per i Cristiani, con i Templari. Entrarono in affari con il Cattolicesimo. Erano molto ricchi sotto l’Impero Ottomano, erano molto ricchi sotto Gengis Khan. Si trattava di un’élite. Tutto questo viene spesso dimenticato quando si parla dei Kazari. Operavano come un’élite anche in Terra Santa. Quindi, quando i cristiani la conquistarono e arrivarono in gran numero in Terra Santa, fu allora che questi stessi banchieri ebrei ebbero origine, perché gli furono concesse le redini del controllo. Non hanno il vero potere, ma hanno il controllo. Prendono gli ordini da altri. Nessuno ha espresso meglio questo fatto di Richard Kelly Hoskins nel libro che io consiglio vivamente: ‘In The Beginning: The Story of the International Trade Cartel’. Egli afferma che gli ebrei siano stati storicamente utilizzati come un ‘ordine occulto’ della Chiesa Cattolica.

HP – Questo è molto interessante.

MT – Quindi, quando si ascoltano tutti questi personaggi che litigano l’uno con l’altro, che si azzannano l’uno con l’altro e partono con la tiritera: ‘oh, sono gli ebrei!’, ‘no no, sono i Gesuiti!’, ‘nooooo, sono gli ebrei!’. Ti è mai capitato?

HP – Sì, certamente.

MT – Io guardo a tutto questo e semplicemente … insomma, cosa si può fare? Sapete, magari ci sono 3 ore di intervista e si va avanti e indietro e c’è un personaggio che afferma: ‘Tu non sai nulla!’. E c’è l’altro personaggio che gli risponde: ‘Sei tu a non sapere nulla!’. Allora, aspettate un minuto, vi sbagliate ambedue! Tutti e due lavorano per la stessa mano nascosta. Siete talmente miopi da non riuscire a vederla. Quindi, le persone dovrebbero aggiornare la propria comprensione della questione e questo è ciò che spero avvenga dopo aver ascoltato questa intervista. Hoskins afferma che “Storicamente gli ebrei siano stati utilizzati come un ‘ordine occulto’ dalla Chiesa Cattolica. Loro conducono quelle attività nelle quali la Chiesa Cattolica non vuole essere vista operare. Gli ebrei sono perfetti per questo lavoro. Fino a quando le persone continueranno a prendersela con gli ebrei e fino a quando questi ultimi reagiranno a coloro che li attaccano, nessuno si preoccuperà di guardare cosa ci sia al di là degli ebrei. Ed è lì che il cadavere è stato occultato”.

HP – Quindi, potremmo analizzare tutto questo in base alla prospettiva che ci siano numerosi gruppi, numerose culture, popoli o altro, che sono stati utilizzati per differenti scopi. Si tratta nuovamente di muovere dei pezzi sulla scacchiera, giusto?

MT – Certamente. I Kazari si erano semplicemente convertiti. Una buona metà dei Rothschild ha gli occhi azzurri, i capelli biondi, insomma, la metà degli ebrei del mondo li ha, o anche di più. L’80% dei cosiddetti ebrei ashkenaziti ha la carnagione chiara.

HP – Si tratta del ramo sefardita?

MT – No, i sefarditi sono quelli più scuri, quelli provenienti dalla Spagna.

HP – Ah, ok. Mi sbagliavo.

MT – Sefardita significa semplicemente, ebreo spagnolo.

HP – Ah, va bene.

MT – Quindi, nell’80% dei casi, non si tratta neppure di soggetti di ‘razza’ ebraica, si tratta semplicemente di ebrei convertiti provenienti da paesi ‘gentili’, da paesi di razza caucasica, ci siamo? Tutto questo è talmente evidente che anche gli stessi storici ebraici hanno approfondito a lungo la questione, eppure ci sono personaggi che ancora non riescono a capirlo in questa comunità di ricerca alternativa. Davvero non capisco cosa succeda. Non hanno svolto neppure le ricerche più essenziali. Ma un elemento ancora più importante di questo è il fatto che, anche se si parlasse solo di religione, questi soggetti hanno cambiato bottega per ben tre volte. I Kazari hanno lavorato per Gengis Khan e si sono arricchiti. Loro rappresentavano in pratica i ‘cambia-valute’ (i contabili). Erano quelli che gestivano il suo denaro, quelli che gestivano la sua ricchezza, quelli che ricevevano incarichi, praticavano ogni forma di Giudaismo e rappresentavano inoltre una ‘intelligentsia’. Successivamente hanno cominciato a lavorare per i cattolici. Scusatemi, hanno cominciato a lavorare per l’Islam, questo è ben noto. Successivamente quando gli islamici hanno dovuto fare un passo indietro e l’Impero dei Mori andò incontro alla dissoluzione … ed in effetti tu hai nominato i sefarditi, certamente, ebbene, gli ebrei sefarditi rappresentavano il potere che si nascondeva dietro ai Mori, che non rappresentavano altro se non le ‘orde’ islamiche che avevano occupato la Spagna e la Francia, venivano chiamati Mori, giusto? Ma quella è solo una parola. Ma la questione è che quando tutto questo andò incontro alla dissoluzione, questo stesso popolo, spostandoci ora in avanti fino al XVII secolo, quest’ultimo popolo ci conduce dove? Proprio di fronte alla porta di casa di Lord Rothschild. Tutti i Mori erano spariti ormai da tempo, la potenza islamica era stata di gran lunga ridimensionata, Gengis Khan era stato seppellito da secoli, eppure questo popolo non era sparito, loro si erano ora semplicemente trasferiti ed avevano cominciato a lavorare per gli Oliver Cromwell o magari per i Ferdinando di Spagna o per il Re di Francia e per tutti gli altri. Furono immediatamente cooptati dal Cattolicesimo, perchè si trattava di grandi esperti in numerose arti. Hoskins continua spiegando che la Chiesa non poteva praticare il prestito ad usura: “La Chiesa non poteva concedere prestiti ad usura, perché quella condotta era contraria alle regole dei cattolici, della Chiesa Cattolica, che reclamava di rappresentare Dio in Terra e la custode delle Sacre Scritture. Quindi, per profittare dei prestiti ad usura, utilizzavano gli ebrei. Per gli ebrei non esistevano divieti riferibili a prestiti concessi ad usura ai non-ebrei. Per evitare l’accusa riferita al fatto che la Chiesa utilizzasse gli ebrei come propri agenti, (gli ebrei) furono messi a disposizione dei Re affinché li gestissero. Con il ruolo dei Re così evidentemente manifesto, nessuno avrebbe potuto giungere alla conclusione che gli ebrei praticassero l’usura a vantaggio del Papa. In qualche occasione questo paravento fu tirato via e la Chiesa si trovò direttamente a concludere accordi con gli ebrei. Gli ebrei appaiono come abietti servitori della Chiesa Cattolica. Per gli ebrei ‘alfa’, la porta della ‘Corporation’ della Santa Sede era sempre aperta”. La stessa cosa si è verificata nel caso della famiglia Reale Britannica, in quanto Rothschild era un Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Order of the Garter). Quindi, “La porta della Chiesa Cattolica era sempre aperta. Ci sono stati innumerevoli sacerdoti ebrei, un gran numero di cardinali e vescovi ebrei ed alcuni, come Anacleto II, Gregorio VI, e Gregorio VII, sono divenuti addirittura Papi”. Ci sono stati in effetti dei Papi Ebrei.

HP – Ah, va bene, questo è interessante. Avevo sentire dire che non fosse mai avvenuto, ma va bene. In base alle tue fonti è così. Va bene, molto interessante.

MT – “Il Papato provvedeva al fatto che buona cura si avesse dei propri sottoposti e questa fu la sua condotta sin dai primissimi giorni”. E quindi continua (Hoskins nel suo libro) affermando che: “Nei confronti degli ebrei, egli (Papa Gregorio) agì con benevolenza, proteggendoli dalle persecuzioni ed assicurandogli la possibilità di godere dei propri privilegi previsti dalla legge”. Vedete, durante i ‘Progrom’, quando le persone che venivano sfruttate in questo modo si ribellavano a questi usurai ebrei in alcune città europee, sapete dove gli ebrei correvano solitamente a rifugiarsi quando erano costretti ad abbandonare le proprie case con tutti i propri averi? Si rifugiavano nelle chiese locali.

HP – Capisco.

MT – Si nascondevano lì. Il sacerdote gli avrebbe garantito rifugio. Grandi nemici sulla carta, ma molti di loro trovavano rifugio nelle chiese cristiane, perché sapevano benissimo chi fosse in realtà il ‘boss’. E’ questa la ragione per cui vi capita di vedere Lord Rothschild ricevere il Papa e questa è anche la ragione per cui non si fanno affatto problemi una volta superata la soglia di una loggia massonica, lavorando fianco a fianco con i cattolici italiani e tutte le questioni a quest’ultima assimilabili, questo è palese.

HP – Ora possiamo andare avanti, passiamo alla prossima slide.

MT – “La connessione tra l’élite degli ebrei e le Case Reali è anch’essa radicata sebbene meno conosciuta e meno approfondita”. Houston Stewart Chamberlain, nel suo libro ‘The Foundations of the Ninteenth Century’, comincia ad affrontare il nocciolo della questione e afferma: “Carlo Magno aveva scritto ai territori italiani per ottenere che gli ebrei gestissero le sue finanze; presto, come se si trattasse di coltivatori di tasse, questi ultimi si assicurarono ricchezza ed influenza in ogni campo ed utilizzarono queste ultime per ottenere importanti concessioni a vantaggio del proprio popolo”. Quindi, Chamberlain, sostiene che sotto la Cristianità acquisirono potere, esattamente come era avvenuto sotto Gengis Khan ed esattamente come era avvenuto sotto gli Islamici e i Mori. Norman Dodd, l’autore, che ha investigato su tutte queste diverse ‘Organizzazioni Caritatevoli e Fondazioni’, afferma: “Ora, sentite parlare dei Rothschild nel mondo della finanza. Tuttavia loro non rappresentano gli artefici originari del controllo esercitato sulla finanza e sulle attività in essa praticate. In ogni caso, gli è stato concesso un ‘franchise’ indirizzato a controllare l’elemento ‘Moneta’ dei popoli del mondo. In cambio della possibilità di esercitare tale controllo e del fatto di tenere la bocca chiusa, gli vengono concessi vantaggiosi privilegi legati alla manipolazione della moneta e naturalmente la possibilità di incrementare la propria ricchezza ad ogni piè sospinto”. Ci siamo? Quindi, chi abbia davvero approfondito tutto questo, evitando di analizzarlo superficialmente, conosce l’esistenza delle profonde connessioni tra il Vaticano, le Case Reali e gli ebrei Sionisti.

HP – Giusto, giusto.

MT – Dello stesso tenore sono le affermazioni del personaggio che hai ospitato in trasmissione poco tempo fa, Terry Melanson, che ha affermato: “Il denaro mercenario insanguinato degli Hesse-Kassel”, la Hesse-Kassel (Assia-Kassel) è una famiglia Reale dell’élite, “nel tempo divenne il catalizzatore per l’origine delle grandi fortune della famiglia Rothschild. L’Enciclopedia Ebraica ci informa del fatto che Nathan Rothschild fosse in così buoni rapporti con il Principe Dalberg, membro de ‘Gli Illuminati’, che Napoleone gli permise di divenire membro del Collegio Elettorale di Darmstadt, nel 1810″. Quindi si tratta di personaggi che frequentavano i salotti buoni, questi Rothschild, ma non cadete mai nell’errore di ritenere, come fanno alcuni, che Lord Rothschild controllasse il Casato degli Hesse. Questa è la più grande contraffazione quando si legge di questi ‘usurai’ ebrei. Ci sono personaggi che non sanno di cosa stanno parlando e che affermano che questo personaggio controllasse le Case Reali. Oh Mio Dio! Questo è il prodotto di scarse conoscenze. Non dobbiamo mai dimenticare questa connessione. “I Rothschild erano inoltre profondamente connessi con il Duca d’Orleans e con Carlo di Lorena”. E’ vero, a Lord Rothschild fu ordinato, da Carlo di Lorena, di procurarsi i finanziamenti per Gli Illuminati e si trattava degli stessi Illuminati, ricordiamolo, che esercitavano un potere diretto su Madison, Adams, Franklin e Jefferson. Ci siamo? Questo nel contesto americano. Quindi, il Principe di Hesse, il cui nome era Carlo di Hesse, rappresentava il capo di tutti i massoni tedeschi, così come il Duca di Brunswick, che era un membro fondamentale dell’Ordine della Stretta Osservana. E voi vorreste dirmi che questi importantissimi discendenti cattolici dei Merovingi, Principi di Reami, si sarebbero fatti prendere in giro da uno ‘Svengali‘ Rothschild qualunque? Che non sarebbero stati in grado di farlo stare al suo posto se mai avesse osato anche solo alzare la testa? Presentarsi lì, insomma, con la schiena curva, con la sua piccola valigia di denaro per dimostrarsi in grado di manipolare questi personaggi? E’ questo che vi dicono i libri di storia?

HP – Giusto, giusto.

MT – Giusto. Ora sì che tutto ha un senso.

HP – Magari stava utilizzando il suo, com’è che si chiama? Quel personaggio mitico di argilla, per aprirsi la strada.

MT – Il Golem, il Golem.

HP – Il Golem, certo, esatto.

MT – Esatto. Il Principe fu visitato mentre era a letto e la sua voce disse: “Tu prenderai le tue istruzioni da Lord.. da Amschel! Lui ti spiegherà come esercitare il potere e governare! Lascia a Lui i tuoi soldi, Lui li investirà correttamente!”. Questi personaggi possedevano imperi in tutto il mondo e loro avrebbero permesso a un personaggio qualunque proveniente dal ghetto di Francoforte di presentarsi e spiegargli ciò che dovevano fare? E ci sono libri che sono stati scritti e questo non è uno scherzo, che sono stati scritti ed affermano che quella è la storia.

HP – Certo, semplicemente affermano che Rotschild avesse aperto una banca, così dal nulla, insomma, ma da dove aveva preso i fondi per aprire una banca? Insomma, semplicemente era accaduto. E chi gli aveva permesso di aprire una banca? Lo stesso discorso vale per i Wallenberg qui in Svezia, lo stesso vale per i Rothschild, come hai appena detto. Quindi, insomma, ci sono assolutamente delle domande da porre in questo caso. Quello è sicuro.

MT – O per Rockefeller, o per Pierpont Morgan e per tutti loro. Certo. Andiamo avanti. La stessa questione viene sottolineata qui: “A partire dal 1816, il ministro delle finanze dell’Impero Austriaco propose che ai Rothschild venisse concesso ufficialmente il Titolo nobiliare, lo Stemma degli Hesse, che divenne un elemento chiave”. Ai Rothschild fu richiesto di presentare uno Stemma, che Solomon realizzò. “Fu Solomon Rothschild a realizzarlo. Egli presentò questo stemma e questo stemma presentava un’aquila su di esso e quell’aquila faceva riferimento al Casato degli Hesse ed era in effetti uno dei loro simboli, (l’Aquila) che si riferiva all’Austria” e loro utilizzarono anche un leone sul proprio stemma, che derivava dalla dinastia del (Casato) degli Hesse-Kassel (Assia-Kassel). Quindi, lo stemma dei Rothschild utilizzò l’Aquila degli Austriaci e sono molto sorpreso dal fatto che non abbiano utilizzato ‘l’Aquila a Due Teste’ in questo caso, ma di sicuro hanno utilizzato il Leone della dinastia del Casato degli Hesse (Assia). Quindi, non si tratta del fatto che gli Hesse-Kassel abbiano utilizzato qualche stemma ebraico, erano gli ebrei che stavano utilizzando il loro stemma Reale.

HP – Giusto.

MT – Loro (gli ebrei) prendono ordini. La prossima, eccola qui. Questa è di Jim Marrs, anche lui ha compreso tutto questo: “Uno dei suoi co-fondatori, viene riportato, sia stato Guglielmo di Hesse, colui che aveva assunto Mayer Rothschild. E’ certamente confermato che i Rothschild e l’Aristocrazia tedesca fossero connessi tramite la Massoneria: il biografo dei Rothschild, Niall Ferguson, ha riportato che il figlio di Mayer, Solomon, fosse un membro della stessa loggia massonica del contabile di Mayer, Seligmann Geisenheimer”. Ci siamo? Quindi, gli ebrei che stavano lassù in ‘Alto’, Hoffman, Mayer, Warburg. Oppenheimer, Rothschild, quelli che vi pare, erano non solo massoni, ma erano anche impegnati a stringere mani ed operavano insieme superata la porta della loggia. Prendevano istruzioni dall’Aristocrazia, perchè l’Aristocrazia, esattamente come la Gerarchia Cattolica, non desidera che queste loro condotte deprecabili possano essere visibili al mondo. Quindi, il patto è, esattamente come il killer che viene assoldato dalla Mafia: ‘Tu te ne assumi la responsabilità, noi non ne sappiamo niente’. Quand’è l’ultima volta che avete visto un Rothschild in tribunale?

HP – Non mi è mai capitato, quindi…

MT – Appunto! Qui viene detto inoltre: “nel 1782, il quartier generale de Gli Illuminati, della Massoneria Illuminata (Illuministica o degli Illuminati) fu trasferito a Francoforte, un centro controllato dalla famiglia Rothschild. Viene riportato che a Francoforte per la prima volta gli ebrei furono ammessi nell’ambito degli ordini della Massoneria. Se in effetti i membri della famiglia Rothschild o i loro più stretti associati furono influenzati dall’occultismo della Massoneria Illuminata di Weishaupt, potremmo aver scoperto il legame tra l’occulto e il mondo dell’alta finanza. Ricordiamolo, fu Rothschild a finanziare Cecil Rhodes in Africa; Lord Rothschild era un membro del circuito più elitario delle Tavole Rotonde Inglesi (English Round Tables); mentre Paul Warburg era l’architetto del Sistema della Federal Reserve, ed era un agente dei Rothschild”
.
HP – Certo, e questi erano semplicemente degli strumenti per aumentare il flusso di denaro, tra l’altro. O per incrementare la ricchezza di questi gruppi in primo luogo, giusto?

MT – Loro hanno il compito di controllare i livelli più bassi della piramide: le banche, le associazioni caritatevoli, parlo di questi Casati impegnati nel settore bancario, mi segui? Le ‘corporation’ (società di capitali), il Diritto Marittimo Internazionale (Legge dell’Ammiragliato – norme bancarie e commerciali). Perchè mai quelli che sono davvero in Alto dovrebbero sporcarsi le mani? Hanno bisogno di topi di fogna (straccioni). E questi topi di fogna (straccioni) saranno poi spazzati via, ci siamo? Gli ebrei sono sempre stati molto vulnerabili, quindi erano ansiosissimi di trovare questo genere di protezione, in pratica, da chiunque avrebbe potuto garantirgliela. Ecco la prossima immagine. Come ho detto prima, ai Rotschild fu concesso uno stemma, giusto? Questo perché furono premiati dagli Hesse-Kassel, furono ricompensati con il Titolo nobiliare, furono premiati quando gli fu concessa la possibilità di usufruire di uno ‘status nobiliare’, in pratica. Ed è appunto quello che qui sta indossando.

HP – Credo sia molto interessante sapere come numerose famiglie siano state inserite all’interno dell’Aristocrazia, non abbiamo molto tempo per parlare di questo, ma è comunque da tenere bene a mente che quello è uno status che è stato concesso a ‘determinate’ famiglie a causa delle attività che hanno svolto o in relazione a ciò che hanno compiuto o conclusioni assimilabili a queste.

MT – E’ esatto. Se svolgi bene il tuo lavoro, poi meriti di essere ricompensato, no? E naturalmente questo è un fatto che dobbiamo tenere presente, perché, chi è stato in realtà a fornire queste onorificenze? In questa particolare fase temporale, erano le dinastie cattoliche che concedevano le onorificenze.

HP – Giusto.

MT – Se lui è un ebreo, se tu fossi un ebreo, se tu fossi Lord Rothschild, gradiresti il fatto che qualche dinastia cattolica ti concedesse delle onorificenze? O il Papa o che la Croce dei Cavalieri di Malta venisse da te indossata? Non se tu fossi un ebreo devoto. Questa è una questione che gli ebrei dovrebbero comprendere. Se questi personaggi fossero davvero vostri amici, morirebbero piuttosto che accettare quelle onorificenze dai loro cosiddetti rivali e nemici, o no? Tuttavia loro, superata la soglia della loggia, sanno che stanno facendo tutt’altro rispetto a ciò che voi credete stiano facendo. Quindi, è ovvio che possano accettare queste onorificenze.

HP – E’ ciò che hai detto anche prima, Michael, queste alleanze si sviluppano a livelli che sono completamente differenti rispetto alla maniera in cui noi li percepiamo, la razza non è un problema in questo caso e neppure la religione in un certo senso o addirittura la cultura e la nazionalità, sono questioni irrilevanti in questi casi.

MT – No, assolutamente nessuna rilevanza. E’ tutta roba per il pubblico. Questa è un’altra immagine di Mayer Rothschild, che indossa le decorazioni tipiche dell’Aristocrazia, quello è lo stemma dei Cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera o di quelli di Malta.

HP – Certo.

MT – La prossima slide, vedete.

HP – Questo è J.P. (Morgan), Warburg, sono i ‘Bravi Ragazzi’…

MT – Certo, Oppenheimer e Jacob Schiff, il prossimo che vedrete è Shimon Peres (Ordine di San Michele e San Giorgio), un ebreo proveniente da Israele che indossa onorificenze cattoliche. Bene, non bisognerebbe sorprendersi perché buona parte della Terra di Palestina è passata al Papa (quindi il massacro del popolo palestinese è voluto direttamente o indirettamente dal papa),ne avevi sentito parlare?

HP – Certo, allora, esattamente, credo … ho dimenticato il suo nome ma ha scritto approfonditamente a questo proposito e ci sono state un po’ di polemiche quando al Vaticano è stata fatta quella concessione, gli sono state concesse delle proprietà per costruire una chiesa lì che successivamente si sono estese ed una serie di questioni di questo genere, quindi si tratta assolutamente di un’importante relazione tra Roma e Israele o Gerusalemme, giusto.

MT – Ti ricordi se è stato Eric Jon Phelps a parlare di questo?

HP – No, mi pare di no, ma mi verrà in mente più tardi comunque.

MT – Allora, per essere precisi, in questa slide, non si tratta di una onorificenza cattolica, si tratta in effetti dell’Ordine di San Michele e San Giorgio che è in effetti uno dei supremi Cavalierati concessi dalla Regina.

HP – Ok.

MT – Ma dato che ci siamo resi conto che sono tutti parte dello stesso club, in realtà, non è così rilevante. Il punto è che sono assolutamente connessi, gli ebrei e la Chiesa Cattolica sono connessi. Non sono affatto i nemici che sembrerebbero sulla carta, assolutamente no.

HP – Andrew Bertie, il precedente capo dei Cavalieri di Malta, ad esempio, è il cugino della Regina e la Regina è a capo o magari dovrei dire rappresenta la Grande Protettrice dell’Ordine di San Giovanni se non erro, un altro ordine cattolico insomma…

MT – Sì, è ovvio, assolutamente e naturalmente dovremmo sempre sottolineare che Cecil Rhodes, che viene sempre considerato un personaggio indipendente che si è presentato lì in Sudafrica, ma si dimenticano costantemente di ricordarvi che il Sudafrica era gestito dagli ebrei, dagli Oppenheimer e dai Warburg e dai Goldsmith e dai Sachs e da tutti questi personaggi, molto tempo prima che lui giungesse lì ed egli era in combutta con tutti loro, è da loro che ha ricevuto i suoi finanziamenti.

HP – Giusto. Quindi, andiamo avanti in questo caso, e facciamo di nuovo riferimento a questa citazione di Juri Lina.

MT – Juri Lina afferma che: “Nel 1786, il Marchese di Mirabeau fondò una loggia de Gli Illuminati in un monastero Giacobino a Parigi”. Quando si parla di Giacobini, lo ripeto, si parla di cattolici. “Questi membri de Gli Illuminati, ben presto, definirono sé stessi ‘Giacobini’. Un altro gruppo di Illuminati fu fondato in quello stesso anno a Francoforte con la denominazione di ‘Occhio Onniveggente’”. Lo ripeto ancora, una loggia era stata aperta a Francoforte con la denominazione ‘Occhio Onniveggente’. “Questo gruppo divenne più tardi tristemente noto come i Franchisti. Tale loggia era guidata dagli ebrei estremisti Jakob Frank e Michael Hess, quest’ultimo assunto da Mayer Amschel Rothschild”. Quindi, quest’ultima (loggia) divenne particolarmente settaria. Cominciò a creare organizzazioni terroristiche, corpi rivoluzionari, cominciarono a creare una serie di problemi, loro combattevano e ricordiamolo, dovevano tenere nascosti i propri crimini, quindi cosa fecero? Inviarono i propri agenti, che furono inviati appunto a partire dalla Svizzera. Insomma, questi Danton, questi personaggi, Marat, venivano in realtà dalla Svizzera, si tratta di quegli uomini che furono determinanti nel corso della Rivoluzione Francese ma non provenivano affatto dalla Francia. Si presentarono in quel paese per fomentare la Rivoluzione, per agitare la popolazione, per eliminare i monarchi, per favorire la sollevazione e portare avanti queste folli attività, in maniera tale che la vera storia non fosse mai scoperta. Insomma, c’erano 15 grandi proprietà possedute dai Rothschild a Parigi nella fase del cosiddetto Regno del Terrore, quando l’intera Parigi venne messa a ferro e fuoco dalle masse che percorrevano le strade e di quelle 15 grandi proprietà, neppure una fu anche solo scalfita.

HP – Non è interessante?

MT – Beh, certo, è una pura coincidenza quella, come no! Sì, certamente, c’era il sigillo reale lì che spiegava: non dovete toccarci, noi siamo quelli che vi hanno mandato qui.

HP – Certo, esattamente, appunto, agenti provocatori. Sta accadendo oggi e accadeva anche allora, insomma.

MT – La prossima slide mostra un personaggio estremamente importante nella storia ebraica: “Il filosofo e cabalista ebraico Moses Mendelssohn fu uno stretto sodale dei personaggi presenti in questi circoli aristocratici della massoneria”. Eccome se lo era, ho dei link a cui le persone potrebbero far riferimento e verificare le informazioni. “Mendelssohn fu una delle più illustri figure della storia ebraica e veniva effettivamente considerato, dagli storici ebraici, come il Terzo Mosè”, questo è un elemento particolarmente rilevante.

HP – Si tratta di un vero e proprio titolo.

MT – Certo, e frequentava i salotti buoni. Oh, è estremamente importante quando si scopre che Mosè fosse in realtà Akhenaton, mio Dio, si tratta di una questione particolarmente rilevante, ci siamo?

HP – E chi era il secondo (Mosè)? Si trattava forse di Gesù? O, chi era il secondo…

MT – No, si trattava di un altro profeta, di un ‘Messia’, il cui nome era, non riesco a ricordarlo, si trattava di un personaggio della Stirpe di … oh mio Dio, come si chiamava?

HP – Uno delle loro famiglie nobili.

MT – Si trattava di uno delle Stirpi Giudaiche, era uno della dinastia dei Maccabei. Un personaggio che risale a quel periodo, alla dinastia dei Maccabei. Semplicemente non mi viene in mente il nome.

HP – Va bene, va bene, certo.

MT – Tuttavia Webster, afferma a proposito di questo Mosè Mendelssohn, che, e questo è un elemento importante da sottolineare, “Alle spalle di Mendelssohn operasse la Kahal ebraica, i Gaonim, fondamentalmente, la struttura governativa mondiale e internazionale degli ebrei”.

HP – Va bene, questo è molto interessante.

MT – Quindi ebbe un ruolo davvero notevole lui stesso.

HP – E questa Kahal è un’organizzazione che esiste ancora oggi?

MT – Certo, esiste ancora oggi, opera alle spalle del B’nai B’rith e di tutte le differenti organizzazioni ebraiche. Si tratta di quegli ebrei super-elitari, si tratta di quei personaggi che discendono ideologicamente da questi Farisei, e dai Sadducei, e dai Gaonim. Quegli ebrei super-elitari che hanno utilizzato personaggi come Mendelssohn, questa sorta di filosofo di rottura, insomma, questi tipi rivoluzionari in genere. Questi personaggi vengono assunti perché c’è sempre la necessità di aggiornare le strutture. La Massoneria si è dovuta aggiornare. Il Giudaismo si è dovuto aggiornare. Quindi, vengono utilizzati questi intellettuali per presentare una facciata positiva al mondo. Ricordatelo, devono sempre presentare una buona facciata al mondo e lo stanno facendo alla grande nei media.

HP – Certo, si tratta di Pubbliche Relazioni.

MT – Pubbliche Relazioni, esattamente.

sabato 9 agosto 2014

La Stirpe del Male

Come lo considerereste il fatto che i 44 Presidenti americani succedutisi in 220 anni di storia sono, tra loro, tutti imparentati?

blood 01

Bridge Ann (foto sopra), una ragazza di 12 anni, è riuscita, tracciando sia la linea materna che quella paterna di ogni capo di stato USA, ad elaborare il loro pedigree trovando che: tutti i presidente della storia degli Stati Uniti, hanno un antenato in comune, tale: “John Lackland” (Giovanni Senzaterra), re d’Inghilterra del XII secolo.

Lignaggio dei  re merovingi e attuale complesso militare-industriale

Com’è ben noto, ogni presidente della storia statunitense, discende da John Lackland (Giovanni Senzaterra), re d’Inghilterra nel XII e XIII secolo, al tempo delle Crociate. Sì, è il personaggio della leggenda di Robin Hood che nei cartoni animati per bambini viene consigliato, chissà perché, da un serpente.

Meglio conosciuto per aver firmato la “Magna Carta”, primo documento imposto a un re dai signori feudali, John è diventato noto grazie ad alcune sue opere come la raccolta fiscale aggressiva, la tratta delle donne e l’assassinio di bambini. Il suo regno era un regno diviso dalle guerre civili. Alla fine diede l’Inghilterra al Vaticano proclamandosi feudatario del papa.

blood 02Naturalmente anche l’attuale famiglia “reale” inglese (che inglese non è) viene dalla stessa stirpe. In pratica, gli Stati Uniti, sono stati governati dai discendenti del trono d’Inghilterra.

Un altro interessante e comune antenato è “Vlad Dracula”, meglio conosciuto come “Vlad l’Impalatore”, principe di Valacchia (oggi Romania) nel XV secolo. È stato membro del “Ordine del Drago” ed era conosciuto come il “figlio del drago”, o Dracula; figura che diede inizio alla leggenda del “Conte Dracula”, spietato e sadico vampiro.

UNDERWORLD – UN RITRATTO ACCURATO DEGLI ILLUMINATI
Nota: I vampiri sono l’aristocrazia (famiglie reali, alto clero), i lupi invece sono i sionisti e le grandi famiglie dinastiche (rotschild, rockfeller, bush, kennedy, ecc). I primi hanno creato i secondi.

La differenza si trova anche nello svolgimento dei rituali: i primi bevono il sangue; i secondi … bhè, pensate a quello che fanno i lupi.

La figlia di Michael (mezzo vampiro e mezzo lupo) dovrebbe essere la figlia di un reale inglese e di un Rotschild.

La maggior parte dei presidenti degli Stati Uniti, molti attori e musicisti famosi sono discendenti di Vlad Dracula, così come la famiglia reale inglese.

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Gli antenati di Giovanni Senzaterra erano i re “Merovingi”, “Mer” viene da “Mare” e “Vingios” da “Serpente”; quindi significa “Sea Serpent”. L’altro ramo dei Merovingi, erano i discendenti di una figura mitologica chiamata re “Meroveus” del IV secolo; si dice sia stato concepito da un rapporto con la madre e un mostro che usciva dal mare (Quinotauro).

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Apocalisse 13: 1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita. Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia 4 e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?” 5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8 L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato. 9 Chi ha orecchi, ascolti: 10 “Colui che deve andare in prigionia, andrà in prigionia; colui che deve essere ucciso di spada di spada sia ucciso.” In questo sta la costanza e la fede dei santi.

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Parlando dell’origine misteriosa di questi lignaggi, a quanto pare, tutte queste persone al potere praticano rituali che ricordano tanto, sia le storie di re Lackland, che quelle di Vlad Dracula, in pratica, il moderno satanismo. Tutto parte del Nuovo Ordine Mondiale.

venerdì 8 agosto 2014

Le "Vene" della Terra - Le "Autostrade" degli UFO

Le Ley Lines e le correlazione con i siti megalitici, i crop circles, gli avvistamenti UFO e l'energia Vril...

Le Ley lines sono presunti e immaginari allineamenti di un certo numero di luoghi di interesse storico e geografico, come monumenti e megaliti antichi, all’interno dei quali verrebbe sprigionata una forte quantità di energia. Veri e propri flussi energetici simili a fiumi che si intersecano in linea retta sulla superficie terrestre, secondo la Geobiologia hanno una larghezza variabile che va dai 3 ai 30 o 40 metri, e con una lunghezza stimata dai 5 ai 30 metri. L’intensità, quantificata in Bovis, che è lo strumento utilizzato per la misurazione delle cosiddette energie sottili, risulta variabile dai 6/7000 bovis, ai 15/16.000 bovis per quelle più potenti, che generalmente sono gli assi energetici lungo i quali vengono costruite, fin dall’antichità, le cattedrali romanico-gotiche.


Potentissime linee energetiche, erano note ai cinesi fin dai tempi remoti, e proprio per la forza sprigionata, erano definite Vene del Drago. 

L’archeologo Alfred Watkins fu tra i primi ad identificare tracce di piste in linea retta tra le montagne del panorama britannico. La scoperta avvenne in modo del tutto casuale, poiché lo studioso si accorse che la maggior parte dei siti megalitici presenti sulla Terra era unita da linee rette immaginarie che seguivano però un preciso schema a reticolo. Le trackways, secondo lo studioso, erano allineamenti atti a facilitare la navigazione durante il periodo Neolitico, ed erano state probabilmente ridisegnate in epoche successive, persistendo poi nel paesaggio nel corso dei millenni.

L’attuale definizione di una ley line richiama ancora il significato di marcatore che le fu dato originariamente da Watkins, tanto che, secondo l’autore, ogni vera ley line avrebbe un punto iniziale o finale sulla cima di una collina. Lo stesso Watkins aveva però poi scartato il termine ley, indicando gli allineamenti da lui individuati come tracce arcaiche.

Nel 1969 lo scrittore John Michell riprese il termine ley lines, associandolo a teorie spirituali e mistiche su allineamenti di forme terrestri, sulla base del concetto cinese del Feng Shui. Riteneva infatti che una rete mistica di ley lines esistesse in tutta la Gran Bretagna. Secondo l’antica disciplina cinese che significa vento e acqua, a rappresentazione dei due elementi principe della Terra, le Ley lines o Vene di Drago suddividerebbero la Terra in un vero e proprio reticolato energetico.


Paul Deveraux avrebbe poi concluso che tutti i cerchi di pietre possano indicare la presenza di una ley line. La sua forza verrebbe misurata in base alla lunghezza, alla precisione della deviazione, al numero dei marcatori energetici ed al loro significato individuale. Su tali basi, si possono individuare le ley lines in diverse categorie di base, quali quelle astronomiche, funerarie e geometriche.

Secondo una delle più accreditate teorie, le origini del Feng Shui, nonostante siano ancora incerte, sembrano risalire alle tombe del Neolitico, e seguire i suoi principi nella costruzione. Ciò confermerebbe le teorie di Mitchell. Non a caso, nella costruzione del dinamico equilibrio di Yin e Yang, il primo, principio oscuro e femminile, è rappresentato dall’acqua; il secondo, principio caldo e luminoso maschile, è rappresentato dal vento, inteso nel senso del respiro. Entrambi indispensabili, si applicano nella vita quotidiana anche nell’arredamento interno degli edifici.

Il reticolato che verrebbe così a formarsi includerebbe tutta la Terra, e sarebbe evidenziato, in particolari zone, da costruzioni che sorgono in punti ricchi di energia, e in cui c’è abbondanza di acqua. Il più delle volte ed in base agli stessi principi è possibile rintracciare, lungo le ley lines, anche i cerchi nel grano.


Dopo la pubblicazione del libro di Michell, la versione spiritualizzata del concetto fu adottata da altri autori e applicata a paesaggi e luoghi di tutto il mondo. Entrambe le versioni della teoria furono criticate per il fatto che le distribuzioni casuali dei punti servivano inevitabilmente a creare allineamenti apparenti.

La deduzione che le linee avessero non solo funzione di comunicazione tra luoghi simbolo, ritenuti sacri, ma che fossero connesse all’energia spirituale di un posto, introdusse allo studio della magia e dell’esoterismo. La geomanzia divenne l’elemento cardine per preservare l’equilibrio armonico della natura che aveva dato prova della sua sacralità nell’aver conservato e rispettato, in migliaia di anni, punti di energia e monumenti sacri lungo i quali sorgevano luoghi di culto.

Non a caso si parla spesso di Stonehenge come di uno dei siti megalitici più energetici esistenti al mondo, e dove spesso le persone si riuniscono per “ricaricarsi”. Lo stesso esempio viene fatto a proposito dei crop circles, molti dei quali compaiono proprio in quella zona. I monoliti contengono quarzo, eccellente canalizzatore di energia. Si tratta però di energie non misurabili secondo le leggi fisiche, ma attraverso la psiche o il subconscio. Potremmo definire questi punti dei veri e propri chakra della Terra, tanto che possono essere intercettati facilmente attraverso la rabdomanzia. Curiosamente, infatti, proprio nei dintorni, si riscontra sempre la presenza di corsi d’acqua.

Dove compaiono i crop circles – e sempre non lontano dall’acqua – invece, si sono registrati particolari infrasuoni e si è osservato come, in quei momenti l’energia che si sprigiona in quelle aree sia talmente elevata da influire su cellulari, registratori e telecamere.

Lungo le ley lines di tutto il mondo si riscontra una serie di elementi architettonici come osservatori, abbazie, templi e cattedrali maestose. I siti in questione erano scelti proprio in base ad un incontro tra i diversi nodi di energia; all’opposto, esistevano punti di energie altamente negative: il tipico esempio è rappresentato dal Triangolo delle Bermuda.

Com’è altrettanto vero che di luoghi come Stonehenge ne esistano infiniti altri: basti pensare ad Avebury Henge, Silbury Hill, Castlerigg stone circle, o i Menhir della nostra Sardegna.


Proprio l’allineamento geometrico di Silbury, Avebury ed i complessi megalitici di Stonehenge e Glastonbury si combinano a formare un triangolo rettangolo che attraversa il paesaggio inglese. L’ipotenusa è formata dalla ley line di San Michele, che attraversa l’Inghilterra, lungo l’apice del Sole allo zenith nel mese di maggio. Avebury si trova infatti esattamente 1/4 di un grado a nord di Stonehenge.

La Michael Ley Line rappresenta così la principale linea di energia che collega i principali siti megalitici e altri imponenti edifici di culto dell’Inghilterra meridionale.


Il reticolato di questa antica rete globale formerebbe tutta una serie di triangoli sull’intero pianeta, tanto da far individuare collegamenti già noti, come quello della piana di Giza o quello tra Dodona, Thebes e il monte Ararat, solo per citarne alcuni. Farebbe però emergere anche una serie di elementi conosciuti solo agli esperti del settore, come quello che individua una ley line tutta italiana passante lungo l’asse della cosiddetta Linea di San Michele. La stessa, che coincide con la Via Langobardorum, ha origine in Cornovaglia, a Saint Michael’s Mount, attraversa la Francia passando per Moint Saint Michel e unisce la Sacra di San Michele della Val di Susa (proprio quella della TAV) a San Michele di Coli, vicino Bobbio, giungendo a Castel Sant’Angelo nel Gargano. Il disegno, all’apparenza incredibile, mostra una retta di 2000 km che unisce i cinque principali luoghi di culto in Europa dedicati all’arcangelo Michele e, allungandosi per altri 2000 km, arriva a Gerusalemme.

Molti ricercatori, tra cui Stefano delle Rose e Fausto Carotenuto hanno mostrato l’importanza del punto energetico, ritenuto un vero e proprio chakra o vortice vitale della penisola, e il fatto che la costruzione della linea ad alta velocità porterebbe alla luce forze oscure e potenti dalle profondità della Terra. Oltre a studi geologici che hanno verificato l’abbondate presenza di uranio e amianto nella Valle, e che sono stati completamente ignorati.

Le affermazioni che legano la TAV ad uno dei principali centri energetici della penisola, sottoponendolo a sconvolgimenti di enorme portata, sembrerebbero a prima vista molto fantasiose.

La stessa ipotesi delle ley lines, pur essendo molto affascinante, resta ancora piuttosto leggendaria e sembrerebbe non aver fornito, finora, alcuna prova concreta. Sarebbe del resto impossibile, per la cosiddetta scienza ufficiale, individuare nel concreto, rette immaginarie, che, pur attraversando boschi, pendii e percorsi disagevoli, attraverso migliaia di chilometri, congiungano i diversi punti del pianeta, tracciando vie di comunicazione e un fitto reticolato energetico. La stessa esistenza di campi di forza magnetica diversa di alcune aree non sarebbe ancora dimostrata.

Tuttavia, il significato esoterico che collegherebbe altari, boschi, edifici , sorgenti, cerchi di pietre non è di poco conto, e potrebbe trovare una spiegazione proprio nell’esistenza di una vera e propria Griglia Terrestre e di un reticolato di linee sincroniche che avrebbero ad oggetto non solo il nostro pianeta, ma tutti gli altri sui quali esista presumibilmente la vita.

giovedì 7 agosto 2014

Il Controverso UFO Crash di Kecksburg

Il 9 dicembre 1965 a Kecksburg, nel Westmoreland County, in Pennsylvania avveniva quello che molti hanno ribattezzato il Nuovo caso Roswell, per le analogie con l'incidente avvenuto nel Nuovo Messico. Secondo le testimonianze dell'epoca, quella sera gli abitanti della città americana videro nei cieli un grande corpo luminoso di colore blu che probabilmente precipitò in un bosco della zona provocando un fragoroso rumore. Molti dei testimoni, infatti, udirono ripetuti frastuoni e un forte colpo finale, probabilmente causato dall'impatto somigliante al caratteristico rumore di un tuono.


Dopo l'impatto,essi affermarono di aver visto numerosi soldati armati,poliziotti ed agenti federali recintare meticolosamente il territorio, proibendo il transito ai civili. Inoltre altri testimoni rivelarono che nei giorni successivi alcuni ufficiali visitarono le case nei dintorni e minacciarono i residenti di tenere la bocca chiusa sulla vicenda. Molti testimoni, inclusi alcuni piloti che la videro, pensarono si trattasse di un aereo incendiato. La spiegazione che fu data per il dispiegamento ingente di uomini e mezzi fu quello della caduta di un meteorite, tesi peraltro mai confermata dal governo federale degli Stati Uniti ma solo dalle autorità locali. La stampa sostanzialmente ignorò la notizia fatta eccezione per poche righe apparse nel giornale "The Tribune ­Review" che spiegavano laconicamente di un oggetto non identificato precipitato e recuperato dai militari, senza addentrarsi in analisi o far filtrare nuove indiscrezioni.

A dispetto di quanto detto dalle autorità locali e militari,ciò che raccontò John (uno pseudonimo di un testimone che aveva visto l'UFO) rivelò dettagli particolari per un "meteorite": "Ero allora un adolescente– disse John che fu chiamato sul luogo dell’impatto dopo le 16:44 in qualità di pompiere dalla zona di Latrobe per cercare l’UFO schiantatosi – Era agli inizi di dicembre e c’era anche poca neve.Vidi un oggetto infiammato nel cielo. Non so bene in che direzione andasse, ma veniva da nord. Risposi alla chiamata e mi fu detto che c’era bisogno di una squadra di ricerca perché si credeva fosse un aereo precipitato. Così pensai ‘Oddio, ecco quello che vidi’.". Quando i pompieri arrivarono al Kecksburg Fire Hall, furono viste le cartine geografiche e furono spediti dei gruppi divisi in zone.


"Stava diventando buio ed avevamo torce - continuò John - Fummo caricati sul retro di un camion e ci dissero di andare per di là e così facemmo. Un’altra squadra trovò l’oggetto. Assolutamente non era un aereo, né un astronave, né un elicottero, niente che avessi mai visto prima. Era caduto in una zona parte prato e parte foresta e noi andammo ad investigare. Scoprimmo che l’UFO si era schiantato in un angolo di 30-40°, aveva spezzato molti tronchi d’albero. 

Non era un aereo, di questo ne ero più che sicuro! Non c’era fusoliera, era un unico pezzo solito, senza né portelli né finestrini. 

Era a forma di ghianda e giaceva su un fianco, come una ghianda proprio. Sono stato macchinista per 24 anni e ho lavorato con tantissimi tipi di metalli, ma non ne avevo mai visto uno simile.Aveva anche delle scritte sopra, non come le nostre, ma ieroglifici tipo antico egizio. Aveva una specie di paraurti attorno e le scritte erano lì sopra. Ho letto un sacco di libri sugli egizi, sugli inca, sui peruviani, ma non era la loro scrittura".L’oggetto non era rotto, solo sbeccato. Non emetteva fumo, vapori né altro.La parte visibile dell’UFO era tra gli 8-10 piedi lunga, 6-7 larga.

Il cratere che scavò nel terreno era di forma rettangolare. John disse che la polizia di stato era arrivata e che subito l’area fu isolata e smantellata. Mandarono via tutti a tarda notte. Portavano enormi radio e oggetti simili, guardie armate per bloccare i curiosi. I pompieri furono fatti sloggiare.Tutto finì sotto il loro controllo. 

Fu portato un grande camion, e dopo un’oretta, tornarono tutti indietro portando quel grande oggetto coperto da un telo con scorte militari davanti e dietro.

Molti ricercatori hanno provato ad indagare, per documentare meglio i vari risvolti della vicenda, sentendo parallelamente la storia dei testimoni e la versione delle autorità per disegnare in maniera oggettiva le conclusioni, e fare luce su cosa accadde realmente quella notte di 40 anni fa.

Uno degli autori della ricerca è la giornalista Leslie Kean, che curò un servizio per il canale via cavo Sci-Fi Channel , una delle reti possedute dal colosso delle comunicazioni NBC. Convinta delle anomalie del caso,Kean e alcuni suo collaboratori due anni fa hanno portato la NASA in tribunale, facendo riferimento alla legge sulla trasparenza delle informazioni, e raccogliendo tutte le notizie che il governo teneva archiviate concernenti l'avvenimento.

Il giudice del tribunale di Washington Emmett Sullivan non ha accettato la giustificazione della Nasa secondo cui le carte dell'incidente erano irrimediabilmente scomparse e vuole che entro la fine dell'anno siano riportati alla luce i documenti relativi all'incidente degli anni Sessanta."

Quella sera qualcosa è accaduto - sottolinea la Kean - La Nasa fino a oggi ha fatto ostruzionismo e adesso ha l'obbligo di portare alla luce la verità che 40 anni fa tenne nascosta. È una vittoria per quei cittadini che a suo tempo non si fecero intimidire".Quella causa continua, ma nessuna rivelazione finora è stata sollevata dalle mani della NASA. L'avvocato di Kean ha tutt'ora presentato una nuova istanza ma il processo pare ad un binario morto. Un portavoce della NASA ha confermato alla stampa accreditata che l'agenzia,quando le fu chiesto di analizzare i frammenti,giunse alla conclusione che questi fossero riconducibili ad un satellite russo. Kean e Helfrich non credono alla spiegazione fornita dall' Agenzia Spaziale Americana. 

Infatti dopo avere studiato i percorsi orbitali dei satelliti conosciuti e di altre sonde, fino 1965, hanno concluso che l'oggetto non poteva essere un satellite russo o qualunque altro oggetto di natura artificiale. 

Nuovi interrogativi vengono inoltre sollevati sulla forma dell'oggetto. Alcuni testimoni sostengono che fosse simile ad una grossa campana di bronzo con striature dorate ai lati e misteriosi segni mai visti prima. Naturalmente queste indiscrezioni non ha trovato conferme sicure, e possono benissimo essere frutto di speculazioni o dichiarazioni distorte. Restano tuttavia aperte parecchie questioni riguardanti l'oggetto misterioso rivenuto a Kecksburg.

Ad esempio,come mai le tesi che seguirono cambiarono radicalmente passando dal meteorite al satellite russo ( sempre di gran moda in questi casi) ? Perché subito dopo la caduta dell'oggetto l'intera zona fu recintata e interdetta ai civili, come se si dovesse nascondere qualcosa di compromettente? Quali documenti sono rimasti segreti, e per quale ragione nel processo in cui furono citati in giudizio gli uomini della Nasa, questi si rifiutarono di rendere pubblici i fascicoli sull'accaduto? Perché si riscontano così tante teorie differenti rispetto all'impatto dell'oggetto e alla sua descrizione, tra i testimoni e i documenti ufficiali? 

Come spesso succede in questi casi la realtà si mischia con le congetture, e i vari livelli di inchiesta vengono inglobati tra loro, e ne viene fuori una frustrante deviazione dai fatti reali. 

Molto probabilmente non sapremmo mai cosa successe davvero la sera del 9 dicembre 1965, almeno non in maniera soddisfacente, quello che oggi sappiamo è che purtroppo ancora una volta il caso di un oggetto non identificato caduto al suolo è stato liquidato come un satellite o la solita sonda.

mercoledì 6 agosto 2014

I guerrieri della Profezia dell'arcobaleno - Ancora il NWO secondo i nostri tre Player

Un giorno, a causa dell'avidità degli uomini bianchi, verrà un tempo in cui la terra sarà devastata e inquinata, le foreste saranno distrutte, gli uccelli cadranno dal cielo, le acque diventeranno nere, il pesce sarà avvelenato nei corsi d'acqua, e non ci saranno più alberi, l'umanità come la conosciamo cesserà di esistere.

Questo è l'inizio della Profezia dell'arcobaleno, come raccontata da una donna della nazione indiana Cree d'America oltre un secolo fa.


I Cree sono uno dei più grandi gruppi di nativi americani in Nord America. Ci sono più di 135 tribù Cree che vivono in Canada, con una popolazione totale di circa 200.000 persone oggi.

La Profezia dell'arcobaleno, per come è conosciuta, si riferisce ai custodi delle leggende, dei rituali e degli altri miti che saranno necessari quando arriverà il momento di ripristinare la salute della Terra. Si ritiene che questi esseri leggendari ritorneranno in un giorno di risveglio, quando tutte le persone si uniranno per creare un nuovo mondo di giustizia, pace e libertà, e verranno chiamati i Guerrieri dell'arcobaleno. Essi insegneranno di nuovo i valori e la conoscenza che sono stati persi nel tempo, spiegando come avere saggezza ed extra-percezione, e come l'unità, l'armonia e l'amore sia la sola strada percorribile.

Il riferimento all'arcobaleno riguarda i diversi colori dei popoli originari:

All'inizio di questo ciclo di tempo, molto tempo fa, il Grande Spirito è venuto giù e ha fatto la sua comparsa e ha raccolto i popoli di questa terra insieme, dicono su un'isola che ora è sotto l'acqua, e disse a quella umana esseri, "ho intenzione di inviare a quattro direzioni e nel corso del tempo ho intenzione di cambiare a quattro colori, ma ho intenzione di darvi alcuni insegnamenti e chiamerò questi gli insegnamenti originali e quando torni insieme con l'altro potrete condividere questi in modo che si può vivere e avere la pace sulla terra, e una grande civiltà arriverà circa. Profezia raccontata da Lee Brown della tribù Salish al Continental Indigenous Council del 1986 in Alaska.

Una parte estremamente interessante della profezia riguarda la scelta del leader. Secondo la storia, un leader non sarà quello che parla più forte, che si vanta di successi, o ha il sostegno delle élite. I leader saranno coloro le cui azioni parlano più forte, quelli che hanno dimostrato saggezza e coraggio e hanno dimostrato che lavorano per il bene di tutti. Non è così che le cose dovrebbero essere?

L'Arcobaleno ha sempre avuto un significato speciale tra i diversi popoli nativi americani. E' collegato allo Spirito (Dio Supremo/Creatore) in tutte le cose. A parte la profezia Cree ci sono molte profezie e storie di Hopi, Zuni e Cherokee relative ai guerrieri dell'arcobaleno.

Ci sarà un giorno in cui le persone di tutte le razze, colori e credenze metteranno da parte le loro differenze. Si riuniranno in amore, prendendosi per mano, per guarire la Terra e tutti i suoi figli. Si muoveranno sopra la Terra come una grande Arcobaleno Rotante, portando pace, comprensione e guarigione ovunque vadano. Molte creature estinte o mitiche rinasceranno; i grandi alberi morti torneranno in una notte. Tutti gli esseri viventi fioriranno, nutrendosi dal seno della nostra Madre, la Terra.

I grandi maestri spirituali che hanno camminato sulla Terra e insegnato le basi della verità della Profezia dell'Arcobaleno Rotante torneranno a camminare tra di noi, condividendo il loro potere e la loro conoscenza con tutti. Impareremo come vedere e sentire in modo sacro. Uomini e donne saranno uguali come il Creatore voleva che fossero; tutti i bambini saranno al sicuro ovunque vogliano andare. Gli anziani saranno rispettati e valorizzati per il loro contributo alla vita. Si cercherà la loro saggezza. L'intera razza umana sarà chiamata il popolo e non ci sarà più guerra, malattia o fame per sempre. Navajo, Hopi Profezia dell'arcobaleno Rotante.

Nel tempo del Settimo Fuoco, un nuovo popolo emergerà. Ripercorrerà i propri passi per trovare la saggezza che è stata lasciata al lato del sentiero molto tempo fa. I loro passi li porteranno dagli anziani, a cui chiederanno di guidarli nel loro viaggio. Se le nuove persone rimangono forti nella loro ricerca, il tamburo sacro farà di nuovo risuonere la sua voce. Ci sarà un risveglio del popolo, e il fuoco sacro sarà nuovamente illuminato. A questo punto, alla razza dalla pelle chiara sarà data una scelta tra due strade. Una strada è la strada dell'avidità e della tecnologia senza saggezza o rispetto per la vita. Questa strada rappresenta una corsa alla distruzione. L'altra strada è la spiritualità, un percorso lento che include il rispetto per tutti gli esseri viventi. Se scegliamo il sentiero spirituale, possiamo accendere un altro fuoco, un Ottavo Fuoco, e iniziare un lungo periodo di pace e di crescita sana. Profezia dei Sette Fuochi

Mentre Wikipedia lascia intendere che la leggenda ha avuto origine in un libro del 1962 intitolato "Warriors of the Rainbow" di William Willoya e Vinson Brown, la realtà è che la profezia è antica, tramandata oralmente per molte generazioni. Brown stesso ha ammesso che la sua ricerca deriva dalle profezie Hopi, e il libro è stato criticato come un tentativo di evangelizzazione della comunità dei nativi americani mettendo in relazione la profezia dei Guerrieri Arcobaleno con la seconda venuta di Cristo.

I riferimenti a una nuova era, una Golden Age caratterizzata da armonia, stabilità e prosperità, non solo appartengono ai nativi americani, ma si possono trovare in miti e leggende provenienti da tutto il mondo. E' nota come Chryson Genos nella mitologia greca, il Kali Yuga nella cultura vedica e indù, e Gullaldr nella mitologia norrena. Un aspetto che è comune tra molte leggende dell'epoca d'oro è il ritorno di esseri o divinità che saranno di aiuto nel restauro della Terra.

Nella mitologia greca classica, l'Età dell'Oro è presieduta dal leader Titano Crono. In alcune versioni del mito da Astrea, che ha vissuto con gli uomini fino alla fine dell'Età d'argento, ma nell'Età del Bronzo, quando gli uomini sono diventati violenti e avidi, fuggì sulle stelle, dove appare come la costellazione della Vergine, che tiene in mano la bilancia della giustizia.

Che queste profezie siano vere o no, molto di ciò che raccontano - l'era dell'avidità e della violenza - è una realtà in gran parte del mondo di oggi. La corruzione, l'avidità, la povertà, il consumismo, il potere ai pochi, e l'ingiustizia sono caratteristiche predominanti della nostra civiltà accompagnati da un grande progresso tecnologico che è diventato un'arma di distruzione di massa e uno strumento per sopprimere ogni resistenza. 

Se gli esseri del passato interverrano o meno, una cosa è certa, la vita non può continuare in questo modo per sempre.

martedì 5 agosto 2014

Alleanza di 133 Paesi contro il NWO

I media americani ed europei hanno fatto tutto il possibile per nascondere questa notizia: il 14 e 15 giugno, si sono riuniti a Santa Cruz della Sierra, in Bolivia, 133 leader mondiali (c’erano anche Cina e India) creando un’alleanza contro il NWO ed i suoi vari “tentacoli”: Stati Uniti, Unione Europea, Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il governo ombra mondiale guidato dal FMI e l’OMC.

L’Incontro

Quando le Nazioni più ricche e potenti della Terra formarono i G7, G8, G20 e simili, si unirono per combinare il loro dominio sugli altri 175 Paesi. Per decenni, i ricchi 20 Paesi guidati dagli Stati Uniti sono diventati esponenzialmente più ricchi a scapito delle 175 Nazioni più povere, che a loro volta sono divenute ancora più povere. Questo è stato il risultato del ‘Nuovo Ordine Mondiale’ occidentale, guidato principalmente da governi globali auto-nominati come il Fondo monetario internazionale e l’Organizzazione mondiale del commercio. 


Tuttavia la crisi economica di un tale sistema basato sullo sfruttamento delle risorse (animali, minerali e vegetali) dei Paesi più deboli era inevitabile in quanto insita in un sistema consumistico e quindi distruttivo che depredato quanto vi è all’esterno rivolge su se stesso le medesime logiche. Ad aiutare la caduta di questo impero si schiereranno 133 Paesi che ne hanno avuto abbastanza di questo sistema finanziario globale truccato del Nuovo Ordine Mondiale con sede a New York e Londra. Hanno visto le loro economie distrutte da società e governi corrotti che creano un ciclo senza fine di dipendenza e povertà. Hanno visto vaste risorse delle loro Nazioni derubate dalle multinazionali. Il loro paesaggio agricolo è stato avvelenato. 

I loro cittadini sono stati portati alla bancarotta da parte del FMI e da Wall Street. E i loro leader democraticamente eletti sono stati rovesciati da agenti stranieri provenienti da Paesi come gli Stati Uniti. Pertanto i 133 Paesi, costituenti i due terzi delle Nazioni sulla Terra, hanno firmato un accordo per eliminare il Nuovo Ordine Mondiale Occidentale e sostituirlo con un sistema equo, onesto e legittimo che permetta a tutti di partecipare e beneficiare delle risorse del pianeta. L’organizzazione è ufficialmente chiamata il ‘Gruppo dei 77 e della Cina‘, ma l’alleanza in realtà comprende 133 Nazioni ...


Gli interventi

Per mostrare quanta influenza abbiano, il loro incontro è stato aperto con un discorso del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Tra il pubblico vi erano oltre 30 capi di stato di tutto il mondo e rappresentanti ufficiali provenienti da oltre 100 altri governi. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha partecipato, dicendo davanti alle Nazioni presenti che dovevano unirsi per “lottare per una crescita economica equa e sostenibile e per un nuovo ordine economico mondiale.” Il presidente ecuadorianoRafael Correa è andato un passo oltre, dicendo ai leader nazionali riuniti e ai rappresentanti, “Solo quando saremo uniti in tutta l’America Latina e uniti in tutto il mondo saremo in grado di far sentire la nostra voce e cambiare un ordine internazionale che non è solo ingiusto, è anche immorale.” 

Un rapporto AFP su Yahoo News, l’unica relazione trovata sui media occidentali, descrive come anche il presidente cubano Raul Castro abbia partecipato con un intervento molto focalizzato sull’economia:” “E‘ necessario richiedere un nuovo ordine internazionale finanziario e monetario e eque condizioni commerciali per i produttori e gli importatori vessati dai guardiani del capitale, centrati sul Fondo monetario internazionale e sulla Banca mondiale e dai difensori del neoliberismo raggruppati nell’Organizzazione mondiale del commercio, che stanno cercando di dividerci. I princìpi del diritto internazionale sono sfacciatamente violati, cercano di legalizzare l’ingerenza imposta, utilizzano le minacce e la forza con impunità, i media sono utilizzati per promuovere la divisione. Solo l’unità ci permetterà di far prevalere la nostra ampia maggioranza.“ 

In seguito ha rivolto alle Nazioni partecipanti un appello per aiutare il loro alleato principale, il Venezuela. Cuba, Venezuela, Bolivia e un certo numero di Paesi sudamericani hanno avvisato di essere attualmente sotto attacco da parte degli Stati Uniti e della CIA, i quali stanno disperatamente cercando di orchestrare colpi di stato per rovesciare governi democraticamente eletti, come stanno facendo in Ucraina. Come riportato dal Times of India, il presidente boliviano Evo Morales ha minacciato gli Stati Uniti e il presidente americano dicendo “Se Obama continua ad assalire il popolo del Venezuela, sono convinto che, di fronte a provocazioni e aggressioni, il Venezuela e l’America Latina saranno un secondo Vietnam per gli Stati Uniti.”

Iran e l’ONU

Un annuncio pubblicato dalle Nazioni Unite in questo fine settimana esprime la partecipazione entusiasta di segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon in occasione della riunione del G77. Si discute l’importanza di questa massiccia alleanza e degli obiettivi delle Nazioni Unite, con particolare riguardo all’inversione della crescente disuguaglianza economica mondiale tra le Nazioni. Moon e le Nazioni Unite stanno sponsorizzando un incontro separato ma correlato delle Nazioni nel mese di settembre per redigere nuove risoluzioni sul clima che dovranno essere emanate nel 2015. 

L’annuncio descrive un incontro privato tra il Segretario Generale delle Nazioni Unite e vice presidente iraniano: “A margine del vertice odierno, Ban Ki-Moon ha incontrato il Primo Vice Presidente dell’Iran, Eshaq Jahangiri, per discutere le questioni legate allo sviluppo, nonché il ruolo potenziale che l’Iran potrebbe svolgere nel ripristino della stabilità in Iraq e la Siria. Il segretario generale ha aggiunto che non vedeva l’ora di coinvolgere l’Iran sul cambiamento climatico e ha detto che sperava molto che il presidente Hassan Rouhani potesse partecipare al vertice sul clima a settembre.” 

Il rapporto dice anche i due leader hanno discusso le ambizioni nucleari dell’Iran e la scadenza in luglio prossimo per la conformità con i mandati precedenti.

Sciogliere il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Uno degli obiettivi più ambiziosi del G77 e dei suoi 133 Paesi partecipanti è l’eliminazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. I leader mondiali insistono che è poco più di una tirannia che cinque Nazioni siano al di sopra dell’intero corpo delle Nazioni Unite. Con cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che hanno diritto di veto su tutto il resto, le politiche e le azioni delle Nazioni Unite sono dettate da questi cinque Paesi – Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Francia e Cina. I membri del G77 vogliono che il Consiglio di Sicurezza elimini dall’ONU questo organo per poter tornare ad essere un’organizzazione puramente democratica.

I pezzi del Domino cominciano a cadere

Questo è solo l’ultimo attacco organizzato verso un sistema finanziario globale truccato da governi corrotti e multinazionali che li controllano. Proprio il mese scorso, la Russia e la Cina hanno firmato un’alleanza commerciale a lungo termine che rappresenta la prima crepa importante nella bolla del dollaro USA. I due Paesi hanno deciso di smettere di usare dollari USA nelle loro transazioni e di utilizzare invece le proprie due valute. Le due maggiori banche dei due Paesi hanno immediatamente annunciato che avrebbero cestinato il dollaro statunitense. In cima a quello, i Paesi del mondo ‘BRIC’ – Brasile, Russia, India e Cina – hanno dichiarato pubblicamente il loro obiettivo di sostituire il danneggiato dollaro americano con qualche altra valuta di default globale. 

Ora che la Russia e la Cina hanno finalmente adottato misure effettive per farlo, i restanti due terzi del mondo proprio al meeting di cui sopra si sono impegnati a realizzarlo. La parte spaventosa per gli americani è che sia Washington che Wall Street hanno promesso che ciò non sarebbe mai accaduto, perché se succedesse, sarebbe la distruzione del sistema economico statunitense e, eventualmente, degli stessi Stati Uniti (articolo di Whiteout Press, ‘gli accordi tra Russia e Cina spingono il Dollaro statunitense più vicino al collasso‘). Per visualizzare un elenco completo delle 133 Nazioni che compongono il G77, visita il Gruppo dei 77 website.

Conclusioni

Fa sempre piacere vedere che non è una minoranza a schierarsi contro il NWO, bensi una netta maggioranza: i 133 Paesi partecipanti costituiscono quasi il 60% della popolazione mondiale, in più se contiamo anche i “dissidenti” che vivono nelle Nazioni allineate, penso che si possa raggiungere e superare anche il 70%. 

A mio avviso tuttavia è da sottolineare che il NWO non è una Nazione, o un insieme di Nazioni, ma un’organizzazione che attinge il suo potere principalmente dal mondo finanziario. Gli USA e l’UE non sono che fantocci usati e pilotati dal governo ombra, quindi occorre stare attenti a non identificare questo governo ombra con una Nazione pensando che distruggendo quella Nazione si sia distrutta la struttura di potere occulta. 

Tale struttura come un parassita può passare tranquillamente da un Paese all’altro infiltrandosi nelle istituzioni per i suoi scopi non certo filantropici. E’ bene quindi parlare di contenuti reali e di cosa questa nuova organizzazione “anti-NWO” si prefigga realmente: un buon modo per smascherare eventuali infiltrati è chiedere sempre che posizione assumono nei confronti della “sovranità monetaria”, in quanto i poteri finanziari non possono nulla in un Paese con una moneta di proprietà del popolo.

Se invece si parla ancora di “gold standard” o di altri trucchi per aggirare il problema, è molto probabile che sotto la maschera del novello “salvatore” si nascondano sempre i medesimi poteri: immaginatevi quale grande beffa sarebbe se convinti tutti di abbracciare la salvezza ci gettassimo invece a capofitto nei piani del nemico, d’altra parte non sarebbe la prima volta, anzi lo schema classico è proprio quello che consiste nella creazione del problema per poi proporre la LORO soluzione, quindi nulla di nuovo. 

Ad ogni modo occhi e menti aperte.

http://crepanelmuro.blogspot.it/2014/07/alleanza-di-133-paesi-contro-il-nwo.html

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Pochi giorni dopo veniva abbattuto l'aereo della Malaysian Airlines sui cieli dell'Ucraina....

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