domenica 16 settembre 2012

Praga e la sua magia

Nell'ambito del ciclo sulle città esoteriche promosso da Progetto Atlanticus sul suo profilo facebook e nella discussione appositamente aperta su Ufoforum presentiamo la città di Praga, uno dei vertici del triangolo esoterico europeo di magia bianca insieme a Lione e Torino. 

sabato 15 settembre 2012

Lo Shamir. Lo "scalpello di luce" degli dei


Lo Shamir, lo scalpello di luce degli dei (strumentazione laser) con il quale gli antichi lavoravano la pietra senza l'utilizzo di strumenti metallici, potrebbe spiegare come siano stati modellati i blocchi di granito e di pietra utilizzati per la costruzione dei siti megalitici di tutto il mondo.


Come consigliarono i rabbini, Salomone certamente usò lo Shamir, che ottenne da un "guardiano del cielo", Ashmedai, al quale si attribuisce il titolo di "principe dei demoni"; indicato dal lessico giudaico, vol. IV, 1982, come Asmodai. 

Sappiamo anche che l’uso di tale attrezzo non era facile, perché i testi ci raccontano che fu necessario istruire i preposti al suo impiego, come si farebbe oggi nell’esecuzione di un lavoro specializzato. Difatti il Signore dovette trasmettere "saggezza e conoscenza" negli uomini "perché fossero in grado di eseguire i lavori". È facile dedurre che si trattava di una tecnologia avanzata sconosciuta in quell’epoca. 

Lo Zohar 74 a,b, ci mette al corrente che lo Shamir fu in grado di spaccare e tagliare ogni cosa, tanto che non fu necessario impiegare altri attrezzi di metallo per eseguire il lavoro.


Tutto questo porterebbe una valida spiegazione ai misteri che circondano le pietre di Tiahuanaco, Puma Punku, Sacsayhuaman, Giza, ecc. Nei miti egiziani il Dio Seth tagliò le rocce ad Abuzir (casa di Osiride) con qualcosa di simile. Intorno al tempio di Sahura, ad Abuzir, vi sono infatti molte pietre di diorite che presentano fori di trivellazione spiegabili solo facendo riferimento a moderni trapani diamantati. 

A Tula vi sono alcune statue con arnesi chiamati "Xiuhcoatl", "serpenti di fuoco", simili a quelli che impugnano gli idoli di Kalasasaya a Tiahuanaco. Si racconta che fossero strumenti che emettevano "raggi infuocati" capaci di perforare corpi umani. "Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè sul Sinai, gli diede due tavole della Testimonianza, due tavole di pietra, scritte dal dito di Dio". (Esodo 31,18): lo Shamir? La Bibbia, citando Ooliab, lo indica come appartenente alla tribù di Dan. 

Dan è anche l’antico nome bretone del gaelico Dana e del gallese Don. Con Llys Don, la corte di Don, si usa indicare la costellazione Cassiopea. Quindi, menzionando la Corte di Don, Dan o Dana, si indica anche la costellazione e il suo maggior pianeta, appunto Dana, dal quale giunsero i Tuatha de Danann, 5000 anni fa per rimettere ordine sulla Terra, come narrano le saghe irlandesi e celtiche. 

Il dottor John Kenny, del dipartimento di fisica e astronomia dell’università di Bradley (Peoria, U.S.A.), ha accertato che i Tuatha erano i figli di Anu, Dio sumero, assimilato al pianeta Nettuno, uno dei protagonisti principali dell’Epica della Creazione.

Esempi possibili

Islanda e Argentina... due paesi che si sono tirati fuori dal bagno di sangue del Nuovo Ordine Mondiale. Popoli d'Europa: seguiamo il loro esempio!

venerdì 14 settembre 2012

Le parole di Satana

‎"Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo". Frase di Goethe che diventa motto per il Progetto Atlanticus.

E' proprio il tentativo di rendere le persone il più possibile consapevole della propria situazione di 'schiavitù' che nasce il Progetto Atlanticus come tentativo di offrire un punto di vista diverso e al tempo stesso semplice di quanto necessario alla comprensione del sistema in cui stiamo vivendo - e quindi a liberarci dallo stato di asservimento nei confronti dei poteri forti.

Ciò a nostro parere è possibile solo attraverso ricerche e indagini interdisciplinari sul nostro passato, anche remoto, fino al nostro presente per migliorare il nostro prossimo futuro.


Si legga anche la nostra pubblicazione su Ufoplanet

giovedì 13 settembre 2012

Il Sang Real: il Santo Graal simbolico

Le ipotesi che abbiamo visto nel precedente post dedicato al lapsit exillit (http://progettoatlanticus.blogspot.com/2012/09/il-lapsit-exillit-il-santo-graal-fisico.html), cioè che il Graal sia un calice o una pietra (forse la pietra filosofale) non hanno niente di comune con un’altra ipotesi, avanzata dai tre studiosi Richard Leigh, Michael Baigent e Henry Lincoln, secondo la quale il nome “Santo Graal” potrebbe infatti avere un’altra origine, ovvero “Sang Real”, Sangue Reale. Questo nome fa intendere che il Graal abbia a che fare con un sangue, o meglio, con una dinastia.

Secondo una leggenda, Gesù, prima di morire in croce (o perfino anziché morire in croce), abbia sposato una donna e avuto dei figli, e da questa famiglia sarebbe nata la dinastia dei Merovingi, antichi re di Francia, e sconfitti poi dai Carolingi.

Secondo una teoria infatti, il Graal non è un oggetto, ma una persona, che sarebbe la leggendaria moglie di Gesù: Maria Maddalena.

Secondo la Bibbia (o meglio secondo il pensiero comune di quanto narrato nel Nuovo Testamento), Maria Maddalena sarebbe una prostituta, che pentendosi ebbe il perdono di Gesù.

Ma perchè si è dubitato ciò? Da dove si è capito tutto questo?

Una fonte molto importante si è avuta dai Vangeli gnostici, cioè quei vangeli che la Chiesa non ha accettato (Vangeli di Tommaso, di Filippo, di Maria, ecc...).

Sembra infatti che i Vangeli di Marco, Luca, Giovanni e Matteo, siano gli unici 4 Vangeli che non fanno parola sul matrimonio di Gesù.

Leggiamo ora alcuni brani dei Vangeli gnostici:

Ecco, io la guiderò così da renderla maschio, affinché anche lei diventi un’anima vivente che assomigli a voi uomini. Infatti ogni donna che si farà maschio entrerà nel regno dei cieli. (Vangelo di Tommaso)

Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli. La baciava spesso sulla bocca. (Vangelo di Filippo)

Da qui, vediamo che nel Vangelo di Tommaso Gesù promette a Maddalena di guidarla in modo particolare, e nel Vangelo di Filippo che Maddalena veniva chiamata compagna di Gesù. Vi sono inoltre altre circostanze che accomunano il femmineo con il sacro, ad esempio, per quanto riguarda la simbologia antica.
Inoltre analizzando la radice di alcuni nomi, si può risalire a questa soluzione: la parola merovingi, ad esempio, si può suddividere foneticamente in due sillabe riconoscibili: mer e vin, ovvero “vite di Maria” o “Vite della Madre”.

A rafforzare poi questa ipotesi sono gli indizi lasciati da molte persone nelle chiese, nei castelli e nelle abbazie (basti pensare al concentrato di riferimenti che lasciò Francois Berengeres Sauniere nella piccola chiesa di Rennes le Chateau).

Credo questi possano essere validi punti di partenza per intraprendere la ricerca del Graal simbolico, oserei dire mistico, esoterico, parallelamente alla ricerca del Graal fisico (inteso come dispositivo tecnologico).

mercoledì 12 settembre 2012

1600 a.C.: l'ultimo passaggio di Nibiru

In un precedente post abbiamo elencato quelli che sono, secondo noi, le date indicative degli ultimi passaggi di Nibiru.

1) 8848 a.C. - Diluvio Universale, distruzione di Atlantide e patto di concessione del pianeta
2) 5228 a.C. - Completamento della Rinascita Enkilita e ripartenza degli Anunnaki
3) 1608 a.C. - Mosè, esplosione di Santorini
Transiti la cui violenza dell'esito dipende dalle posizioni dei corpi celesti coinvolti. A tal proposito riteniamo che 3600 anni fa, l'ultimo passaggio non sia stato così catastrofico come il primo, ma sufficiente per stimolare l'attività vulcanica del pianeta. L'esplosione dell'isola di Santorini è infatti collocata storicamente proprio in quel periodo.

Inoltre un biologo italiano, Sirio Trevisanato, ha ricostruito gli eventi che afflissero l’antico Egitto di circa 3600 anni fa leggendo gli antichi papiri medici cosi detti di ipuwer, e ora dà delle risposte.L’iniziativa è patrocinata dalla “Society for the Studies of Ancient Egypt e dall’Istituto Italiano di Cultura di Toronto”.

Ma cos’è Ipuwer?
È un antico poema che narra dello sconvolgimento che subì l’Egitto nel 1600 avanti Cristo circa e che gli studiosi hanno interpretato in vari modi. 
Il biologo Trevisanato - che dal 2004 in poi ha generato 5 articoli ed un libro. Sostiene,  leggendo i papiri medici egiziani, ho notato come sia possibile ricostruire eventi dell’antico Egitto. Per esempio come un passo del papiro medico di Londra permettesse di identificare la natura del morbo (tularemia) che afflisse la capitale economica dell’Egitto del diciassettesimo secolo a.C.».

«Riguardo la presentazione – aggiunge il biologo – il testo di Ipuwer, frainteso in più modi dal mondo accademico, è restituito alla realtà descritta nel testo: un Egitto in preda a divisioni politiche, contrasti sociali molto pronunciati, occupazione straniera e disastri naturali… l’Egitto del 1600 a.C. afflitto dalla ricaduta di ceneri vulcaniche dell’eruzione di Santorini».
L’attuale isola di Santorini è in realtà l’antica Tehra che si trova nel mare Egeo. È un piccolo arcipelago delle Cicladi Meridionali. Le isole che lo compongono formano un anello montagnoso che racchiude il mare in un’ampia baia ovale il cui diametro massimo è di 11 chilometri e quello minimo di 7.

La maggiore delle isole, Thira o Santorini (75 chilometri quadrati), forma una mezzaluna aperta a ovest che abbraccia la baia per oltre 200°. La baia presenta un paesaggio sorprendente: essa è circondata da gigantesche pareti ocra, striate di bianco, chiazzate di nero a tratti, culminanti talvolta a 330 metri; al centro emergono isolotti nerastri, spogli, i Kaiménès o “isole bruciate”.

L’arcipelago costituisce un bellissimo esempio di vulcano esploso e sventrato. La sua forma è direttamente legata all’esplosione che avvenne nel 1470 a.C. ( gli ultimi dati danno l’eruzione intorno al 1600 a.C.) La camera magmatica si svuotò, 60 chilometri cubi di materiali vennero proiettati nell’atmosfera ed essendo crollata la volta, il mare irruppe nella caldera così formata. Dell’antico vulcano che sorgeva al centro della baia attuale, è rimasta soltanto l’Isola di Thira, a forma di falce di luna, in pratica metà del cono vulcanico.
Questa esplosione cambiò la vita sociale ed economica dell’Egitto e di buona parte del Mediterraneo in quanto le ceneri rimasero in sospensione per lunghissimo tempo.

«La presenza di ceneri era già nota da ritrovamenti sul fondo del Mediterraneo e di laghi egiziani – continua Sirio Trevisanato – e la data dell’eruzione è tuttora controversa per via della non accettazione da parte di storici ed archeologi dei dati più attendibili, ossia quelli al radiocarbonio, come indicato recentemente dall’Università di Aarhus in Danimarca sulla base di materiale proveniente dall’ultimo meristema di un tronco di ulivo sepolto da ceneri e pomice dell’eruzione a Santorini».

«Ipuwer costituisce un testo storico databile grazie a papiri medici egizi, che confermano una data all’interno dell’arco determinato in base al radiocarbonio e ciò metterebbe a tacere ogni controversia che storici ed archeologi potrebbero sollevare», afferma ancora lo studioso italiano, il quale aggiunge anche che esso «consente pure di scatenare una diversa controversia. La dinamica dell’eruzione di Santorini (ceneri seguite da una pausa nell’eruzione di 2-24 mesi, a seguito della quale subentrò la fase finale dell’eruzione) e questo combacia con le cosiddette dieci piaghe bibliche d’Egitto nell’ordine indicato nei testi biblici: ricaduta di ceneri con conseguente acidificazione di acque e reazione a catena da questa per piaghe; anomalie meteorologiche per via di ceneri rimaste sospese nell’atmosfera; pennacchio della fase finale dell’eruzione; reazione psicologica e culturale».

«Abbiamo qui del materiale che contraddice le tesi in voga nell’università e nei salotti di un testo biblico (almeno per quanto riguarda le piaghe e la presenza degli Ebrei in Egitto) basato sulla fantasia.
Molto è stato scritto sulla fuga degli Ebrei dall’Egitto e forse ora si è in grado di affermare qualcosa con una maggiore credibilità scientifica.

Sia l’inizio sia la fine mancano e le lacune del testo non aiutano a risolvere il problema della datazione. Si suppone che il saggio scriba Ipuwer descrivesse al faraone l’epoca in cui l’Egitto era piombato nel caos, esortandolo quindi a: “distruggere i nemici della residenza augusta ed eseguire i riti religiosi richiesti in modo che gli Dei sostenessero il restauro dell’Egitto”.

I fatti narrati sono interessanti. “Stanno succedendo i fatti che i nostri saggi hanno predetto – scriveva Ipuwer – i beduini si atteggiano ad Egiziani, il furfante si trova in ogni luogo. I cuori sono violenti, il terrore dilaga e la nobiltà è costretta a mangiare l’erba dei prati ed a bere l’acqua del Nilo”.

Molte piaghe affliggono l’Egitto. “Le donne sono diventate sterili, quelli che erano Egiziani sono diventati stranieri e sono stati cacciati via… Oro, argento, malachite e cornalina ornano il collo delle schiave, l’uomo guarda il figlio come un nemico I campi non danno più grano, il bestiame muore di malattia od è razziato, l’acqua del fiume è sangue”.

Compare nel testo così un indizio importante: le acque trasformate in sangue, come si legge nelle Sacre Scritture.

L’Esodo era un altro effetto della crisi che attanagliava il Medio Oriente? Alcuni studiosi hanno pensato alla caduta di un meteorite che avrebbe sconvolto la regione, ma ora si pensa al vulcano di Santorini.

Probabilmente il Papiro di Ipuwer potrebbe ricordare l’epoca terribile del grande disastro, quando siccità e carestia attanagliarono l’Egitto per la sospensione delle ceneri nell’atmosfera che impedivano al sole di scaldare la terra, al punto di far decidere al faraone di cacciare gli “schiavi” ebrei.


Abbiamo delle evidenze storiche che ogni 3600 anni il nostro pianeta è vittima di catastrofi ambientali indotte da una qualche forza naturale? Senza per forza di cose scomodare Nibiru, possiamo pensare al Sole, a perturbazioni esterne a livello della nube di Oort, a cicli geomagnetici endogeni alla Terra, ... le opzioni sono molteplici - gli esiti incerti...

Il problema del signoraggio


Che sia una banca centrale in mano ai privati, che sia lo Stato, o qualsiasi altro soggetto a emettere moneta il risultato non cambia. Il problema non è quindi nel soggetto emittente. 

Il problema E' LA MONETA stessa! O meglio la MONETA di oggi A VALOR NOMINALE... diverso sarebbe il discorso se parlassimo di MONETA MERCE

In una semplicistica interpretazione della teoria del complotto lo stato funge da vittima del sistema bancario attraverso il sistema del signoraggio. In realtà, le banche centrali e i governi agiscono in sintonia; il sistema infatti non reggerebbe se la legislazione degli stati non obbligasse i cittadini ad usare obbligatoriamente il denaro prodotto dalle banche centrali.

E’ lo stato, ovviamente, a garantire e ad imporre ai cittadini l’uso di una certa moneta. Individuare nelle banche centrali il problema e proporre lo stato come soluzione è quindi un errore, e si svia l’attenzione dal vero cuore del problema. In sintesi, la truffa si dipana in tre momenti:

• la creazione di denaro dal nulla, svincolata da qualsiasi bene reale, a totale discrezione dei dirigenti delle banche centrali
• il corso forzoso, per mezzo del quale gli stati obbligano i cittadini a dover usare esclusivamente la moneta così creata, punendo con sanzioni e la reclusione chiunque faccia uso di un sistema di scambio alternativo
• la riserva frazionaria, che permette al sistema bancario nel suo insieme di moltiplicare infinite volte la quantità di denaro circolante.

Gli esiti di una tale politica sono la perenne inflazione, per mezzo della quale la popolazione viene gradualmente alleggerita della propria ricchezza ed un insieme di capitali fittizi che si moltiplicano su loro stessi fino al momento in cui il sistema si accartoccia sulle sue fragili fondamenta, generando crisi simili a quella che attualmente stiamo attraversando.

Che sia una banca centrale in mano ai privati, che sia lo Stato, o qualsiasi altro soggetto a emettere moneta il risultato non cambia. Il problema non è quindi nel soggetto emittente. 

Il problema E' LA MONETA stessa! O meglio la MONETA di oggi A VALOR NOMINALE... diverso sarebbe il discorso se parlassimo di MONETA MERCE

Ti potrebbero interessare anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...