giovedì 23 gennaio 2014

Quando la Musica parla... il caso Fabri Fibra

Dopo aver accennato al simbolismo nella musica e a come riconoscere i personaggi dello spettacolo legati al mondo degli Illuminati, conosciamo meglio Fabri Fibra, il noto rapper italiano che, oltre alle numerose critiche e controversie (ultima la mancata partecipazione al concerto del 1^ maggio come richiesto ai sindacati dall’associazione “D.i.Re.: Donne in Rete contro la violenza alle donne”) è solito riempire i propri video musicali di simboli e messaggi legati all’occultismo massonico.

Fabri Fibra e la massoneria

Per una migliore comprensione del personaggio riportiamo stralci dell’articolo riportato dal sito web "Illuminati Italia" anche se dissentiamo dalle sue conclusioni che vedono in Fibra un personaggio negativo, venduto al NWO, restando invece noi sulla linea già presentata in alcuni post precedenti del Progetto Atlanticus che vede negli artisti di oggi delle avanguardie del Player B CONTRO la strapotere della massoneria e dei cosiddetti metaforicamente "Rettiliani".

Fabrizio Tarducci, più noto come Fabri Fibra è un rapper, produttore discografico e scrittore italiano. Ha debuttato nell’ambiente del rap underground a metà degli anni 90 facendo parte per diversi anni di differenti gruppi musicali. Nel 2002 debutta come solista con l’album Turbe Giovanili


Nel 2004 pubblica il suo secondo album Mr.Simpatia.

Fino a questo momento nulla da dire su Fabri Fibra che si presenta come uno dei tanti rapper intenti ad esprimere i disagi del suo tempo. Il successo, quello vero, sembra ancora molto distante e seppure l’artista abbia già una ricca gavetta alle spalle non riesce ancora ad entrare nel jet set e a far parlare di se. Tutto cambia pero’ quando nel 2006 Fabri Fibra firma un contratto con la major discografica Universal Music.

Esce l’album TRADIMENTO


Qualcosa è cambiato…Il primo singolo uscito, “Applausi per Fibra” diventa subito tormentone girando a ripetizione nelle radio e nelle tv italiane. Il video è molto significativo… Una delle primissime immagini è, a nostro avviso, un perfetto “biglietto da visita”.


Chiaro il concetto? Per quanto possa sembrarvi “fantasiosa” come interpretazione, gli occhi e la bocca tappati, cuciti sono un simbolo largamente diffuso per esprimere il concetto del “silenzio massonico”.


Tornando al video il concetto è ripetuto più volte


Continuando con la visione ci imbattiamo ovviamente (ci saremmo sorpresi del contrario) nella piramide massonica


e ci soffermiamo su un passaggio del testo che recita

“Questa è la mia arma”

accompagnata da due gesti in rapida successione



Tutto inizia a quadrare… Primo singolo, successo, messaggi subliminali che per noi di Atlanticus rappresentano condanne e denunce nei confronti del "Sistema" che lui ora conosce.

Il secondo singolo è “Mal di stomaco” dove viene utilizzato qualche altro simbolo che non aveva trovato spazio nel primo come ad esempio l'occhio di Horus...


Cattura la nostra attenzione anche il brano “Il triangolo si” in cui il testo recita…

“Non vedi che noi andiamo a fuoco in camera, io ti rubo l’anima”

“si il triangolo si il triangolo si
non sono mai stato meglio di cosi’
l’avevo rinnegato e invece adesso…”

Far parte di quella piramide/triangolo ti fa stare bene, ti da successo, potere e fama ma il prezzo lo conosciamo bene: l’anima.

E secondo voi, se Fibra avesse venduto davvero la sua anima al "diavolo" sarebbe così libero di poterlo segnalare, seppur in modo simbolico, nelle sue canzoni?!

Fibra come tutti gli altri artisti ingiustamente, a mio avviso, associati al NWO e al potere 'satanista' della massoneria riconducibile al Player C.

E’ comunque interessante il fatto che le prime cose di cui parlare le abbiamo trovate effettivamente nel primo album prodotto da una major… Il successo è arrivato. Appena un anno ed ecco il secondo album

BUGIARDO


Nell’immagine di copertina viene mostrato un solo occhio. Anche questo è tipico degli artisti che si fanno portatori di un certo tipo di simbologia.



Il primo singolo estratto è “Questo è il nuovo singolo” ma il primo brano di vero successo arriva con “Bugiardo” che da nome all’album. Con il singolo “La soluzione” torniamo al concetto del silenzio. Con il singolo “In Italia” (chiaro brano di denuncia sociale) è disco d’oro per l’artista. L’anno dopo esce “Chi vuol essere Fabri Fibra”.

Un brano in particolare ci ha colpito di questo album e si chiama “Alla fine di tutto”. Il ritornello recita…

“Ma dimmi che farai quando cala il successo
alla fine di tutto questo
e quando mi darai quello che mi hai promesso”

Nel 2010 esce il quinto album dell’artista, il terzo prodotto da una major

CONTROCULTURA


Anche qui la copertina è molto significativa… Un uomo misterioso (un politico o comunque un uomo d’affari) intento a cibarsi del suo cervello. Ci sembra un chiaro riferimento alla pressione e al lavaggio del cervello di cui è vittima la società sotto il controllo degli Illuminati. 

Tale riferimento sarebbe possibile da chi, come molti affermano, fa parte di questo disegno? Sarebbe quantomeno paradossale, soprattutto laddove troviamo nel brano “Escort” un tale commento.

“La musica non dice più niente
è una strategia che tranquillizza la gente
ci sono addirittura delle parole che non puoi dire
tu le usi anche se non le vuoi sentire”

Se come afferma l'articolista da cui abbiamo tratto spunto per questo nostro intervento con questo passaggio ci viene chiaramente detto che nell’ambito musicale ci sono delle regole. Bisogna parlare di certe cose e non si puo’ di altre significa che taluni artisti (ovvero quelli che si fanno carico di diffondere certi messaggi e che diventano riconoscibili dall'utilizzo di una simbologia ermetica comune tra di loro) hanno deciso invece di 'uscire allo scoperto' e di spezzare queste regole. Non è quindi possibile che essi siano ancora succubi del NWO come molti complottisti giungono a voler credere.

Anche questo album è prodotto da una Major (ma sappiamo che anche il Player B ha i suoi strumenti) per cui non trova spazio a nostro avviso l'accusa portata a danno di Fabri Fibra come a Gaga, Rihanna, Ke$ha, etc.etc. così come ai Beatles, ai Rolling Stones, a Micheal Jackson di essere, o di essere stati al soldo dei 'cattivi'.

E' vero l'esatto contrario... la loro è una denuncia! Un tentativo di descrizione e condanna del "Sistema" attraverso la loro produzione discografica per fare comprendere alle nuove generazioni e ai loro fan (milioni di persone nel mondo) con cosa abbiamo a che fare con una gradualità necessaria a delineare un messaggio efficace.  

Che ci crediate o no e che vi piaccia o no il rap di Fabri Fibra vi invitiamo ad ascoltare il discorso introduttivo e il prossimo brano che si chiama “Spara al Diavolo”



Riportiamo i passaggi più significativi

“rit. Intorno al tavolo stampano il denaro
spara al Diavolo ed è tutto più chiaro
il mondo è in mano a qualcuno che ci controlla
e ci spazza via vorrei che fosse in mano mia..
Prova il triangolo con l’occhio al centro
fa figo e va di moda…

Panico
esco da un trauma cranico
mi hanno operato
ora ho il cervello bio-meccanico…

nella testa c’è un demone…

siamo scarti della società
conoscerai tra poco tempo la verità…”

Non si poteva essere più chiari di cosi’… E allora come può essere Fibra una marionetta degli Illuminati?!

Come possono esserlo gli altri?! 

mercoledì 22 gennaio 2014

Il Nostratico - La Lingua di Atlantide

In seguito agli ultimi studi di archeologia e genetica, si può affermare che l’uomo moderno (Homo Sapiens), si originò in Africa (attuale Etiopia), circa 200 millenni or sono.

Il suo più lontano antenato, l’Homo Habilis, a sua volta evolutosi in Africa ben 2 milioni di anni fa, già era in grado di parlare: alcuni archeologi hanno dimostrato che vari crani di Homo Habilis hanno una cavità accentuata nella regione dell’emisfero cerebrale dove si trova, nell’Homo Sapiens, una protumberanza del cervello presso il centro di Broca, responsabile neurologico della parola. Si è così dimostrato che già il nostro più lontano progenitore poteva emettere dei suoni ai quali iniziava a dare diversi significati.

Il primo appartenente alla specie Homo che uscì dall’Africa e tentò una prima colonizzazione del pianeta fu l’Homo Erectus, i cui resti, trovati in Indonesia e in Cina, risalgono a circa 500.000 anni fa.

Intorno a 200.000 anni or sono una specie di Homo chiamata Neanderthal si espanse in Europa. Era discendente del Homo Heidelbergensis.

Il fatto fondamentale della storia dell’umanità fu però, come già accennato, l’avvento dell’uomo moderno (Homo Sapiens), circa 200 millenni or sono, in Africa.

L’Homo Sapiens era in grado di utilizzare meglio gli strumenti litici a sua disposizione, ma soprattutto si distingueva dalle altre specie umane perché era in grado di esprimersi meglio e di comunicare con ricchezza di particolari. Sapeva così tramandare la sua cultura, ovvero l’insieme delle sue conoscenze e tradizioni.

Eminenti scienziati, come ad esempio l’archeologo Glunn Isaac, sostengono che la lingua madre dell’umanità, o lingua primigenia, si sia sviluppata in Africa tra i 150 e i 100 millenni or sono. Lo studioso è giunto a questa conclusione notando che le culture paleolitiche est-africane di quel periodo rivelavano un’elevata differenziazione locale. Isacc fece un parallelo tra l’incremento delle culture litiche e la differenziazione del linguaggio.

Circa 100 millenni or sono, quando gruppi di Homo Sapiens uscirono dall’Africa intraprendendo la colonizzazione del mondo, la loro consistenza numerica totale era piuttosto limitata (circa 20.000 individui secondo il celebre scienziato A.J.Coale).

A partire da quella data, si è verificata una notevole evoluzione nell’utilizzo degli strumenti litici, e una diffusione sia delle tecniche di navigazione (di cui purtroppo si sono trovati pochi resti), sia dell’uso di legno e avorio.

Questo passaggio culturale dall’epoca musteriana a quella aurignaciana venne accompagnato da un miglioramento e arricchimento costante della lingua primigenia.

La possibilità di comunicare in modo raffinato deve aver aiutato molto nel grande viaggio di espansione che portò i Sapiens a colonizzare tutto il pianeta soppiantando gli Herectus e i Neanderthal.

Intorno a 100 millenni or sono alcuni gruppi di umani si spinsero verso il sud dell’Africa, mentre altri piccoli gruppi viaggiarono verso l’ovest e il nord del continente. Con il passare dei secoli questi umani iniziarono a differenziare la loro lingua dalla primigenia dando così origine alle quattro proto-lingue africane: Niger-Kordofaniano (attuali Bantú, Yoruba e Wolof, tra le altre), Nilo-Sahariano (per esempio le lingue Masai e Nubiane), Koisan (Boscimani e Ottentotti), e la lingua dei Pigmei.

Come eccezione a questa espansione c’è da ricordare che un limitato gruppo di Sapiens giunse in Brasile (Piauí), direttamente dall’Africa circa 60 millenni or sono (tesi dell’archeologa Niede Guidon riconosciuta internazionalmente). Per ora è impossibile individuare che lingua parlassero, ma si pensa che si esprimessero nella lingua primigenia.

Tornando al gruppo di umani che, a partire da 100 millenni or sono, si diresse in Asia, passando probabilmente attraverso lo stretto di Aden, si può ipotizzare che la loro lingua si differenziò da quella primordiale, e si sviluppò in una forma che viene chiamata nostratico da alcuni studiosi.

Il nostratico fu ipotizzato inizialmente dal linguista danese Holger Pedersen nel 1903.

Un altro scienziato che teorizzò l’origine unica delle lingue fu l’italiano Alfredo Trombetti (1866-1929), nel suo libro L’unità d’origine del linguaggio, del 1905 (l’italiano si distinse sullo studio delle lingue sinodenecaucasiche).

Successivamente i linguisti russi Illic-Svityc e A. Dolgopolskij confermarono le tesi di Pedersen e individuarono il nostratico come la lingua dalla quale poi si originarono sia l’indo-europeo, che il semitico, il georgiano, l’uralico, l’altaico, e le lingue dravidiche.

Questi studiosi giunsero a tali conclusioni facendo un percorso “a ritroso”, ovverosia analizzando le lingue moderne e rapportandole tra loro. Essi giunsero anche alla conclusione che le lingue sinodenecaucasiche (idiomi sinotibetani, nadene, basco, e nord-caucasici), si differenziarono dal nostratico circa 80 millenni or sono.

Successivamente l’eminente linguista Joseph Greenberg (1915-2001), incluse anche la maggioranza delle lingue amerindie (ma non il ceppo nadene, le cui lingue principale sono l’athabaska dell’Alaska e gli idiomi apache e navajo), nella famiglia del nostratico.

In seguito a quest’ultimo studio si può affermare che la maggiorparte degli amerindi, pur avendo un’origene asiatica (dal punto di vista genetico), parlano lingue derivate dal nostratico e non dal gruppo sino-denecaucasico.

Se si accetta la teoria che il nostratico fu la lingua madre delle famiglie indo-europee, georgiane, dravidiche, altaiche, uraliche e afroasiatiche, si può giungere alla conclusione che il luogo dove si parlava andasse dalla Palestina alla Turchia centrale, fino all’India, includendo Mesopotamia e Iran. Il nostratico continuò ad essere la lingua franca anti-diluviana per circa 90 millenni, ovviamente evolvendosi durante questo tempo.

Ma quando avvenne la differenziazione tra nostratico e le altre famiglie asiatiche, indo-pacifiche e australiane?
A tale proposito bisogna ricordare che durante l’era glaciale la linea di costa nei vari continenti era completamente diversa dall’attuale. E’ probabile che il gruppo di umani che uscì dall’Africa, circa 100 millenni or sono, si diresse verso est passando lungo le coste della penisola arabica e dell’attuale Iran.

Alcuni si fermarono e trovarono delle condizioni di vita ideali per le loro esigenze, mentre altri, continuarono il viaggio verso est.

Le prime tracce di Homo Sapiens trovate in Cina risalgono a circa 67 millenni fa. Furono necessari pertanto ben 33.000 anni per giungere dall’Africa alla Cina.

I Sapiens giunsero in Australia, probabilmente viaggiando su imbarcazioni di fortuna attraversando brevi tratti costieri, circa 50.000 anni or sono.

Si può cosi supporre che le differenze tra il proto-nostratico parlato nel Medio Oriente a partire dai 100 millenni or sono e le altre famiglie linguistiche, avvenne circa 80 millenni or sono. Durante il grande viaggio di espansione si originarono così le famiglie: sinodenecaucasica (lingue sinotibetane e altre), austrica (thay, viet), indopacifica e australiana.

Non mancano le eccezioni: secondo Greenberg il basco fa parte della famiglia sinodenecaucasica: è pertanto possibile che un gruppo di Sapiens del Medio Oriente (che si erano già staccati dal gruppo dei nostratici), decisero, per motivi ignoti, di tornare indietro, viaggiando verso nord-ovest.

Questo gruppo di umani fu pertanto il primo ad entrare in Europa, circa 40.000 anni fa, in piena era glaciale, dando inizio cosi alla più antica lingua europea, quella basca.

L’altra eccezione molto importante riguarda le lingue amerindie: secondo Greenberg la maggioranza di esse (escluso l’athabaska e il nadene degli Apache e Navajo), derivano dal nostratico. Pertanto si può supporre che un gruppo di nostratici si diresse verso il nord dell’Asia, probabilmente intorno ai 60 millenni or sono. Alcuni colonizzarono l’attuale Siberia dando origine alle lingue altaiche e uraliche, mentre altri viaggiarono in America attraverso lo stretto di Bering entrando nel Nuovo Mondo circa 40 millenni or sono e dando origine alle lingue amerindie. Si ipotizza pertanto che vi furono tre flussi di espansione dall’Asia verso l’America (attraverso l'Alaska): il primo, nostratico 40 millenni or sono; il secondo, sinodenecaucasico 14 millenni fa, che diede origine alla cultura Clovis; infine l’ultimo, pochi millenni or sono, degli Eschimesi.

Tornando al nostratico, eminenti studiosi hanno avanzato l’ipotesi che la zona di espansione di questo idioma si estendeva dalla Palestina all’India. Alcuni studiosi indicano nelle culture Kebaran (Israele 18-10 millenni a.C.), e Natufiana (Palestina, Siria, 10500-8500 a.C.), la culla del nostratico, mentre altri sostengono che il luogo da dove si espanse fu la cultura Zarziana (nord dell’Iraq 18-8 millenni a.C.).

E’ possibile che il nostratico si parlasse a Khambat, 9500 anni fa?

Siccome secondo Greenberg l’attuale idioma dravidico, parlato oggi nel sud dell’India, deriverebbe dal nostratico, è realmente possibile che quest’ultimo fu la lingua utilizzata a Khambat e Dwarka, civiltà le cui vestigia sono state cancellate dall’innalzamento repentino dei mari, durante la fine dell’era glaciale. E’ inoltre possibile che il sumero derivi a sua volta dal proto-dravidico, ma questa tesi non è stata confermata da alcun scienziato.

A mio parere nell’arco temporale che va dai 40 ai 10 millenni or sono è possibile che il nostratico fu utilizzato anche in forma scritta, magari solo da una ristretta cerchia di sacerdoti esoterici, ma a tutt’oggi non si sono trovate evidenze di tale supposizione.

Probabilmente a partire dagli 80 millenni or sono iniziarono a diffrenziarsi altre lingue che ebbero come origine il nostratico. Innanzitutto vi fu la citata espansione verso l’Asia del nord (lingue altaiche e uraliche). Quindi vi fu un espansione verso l’Africa che diede inizio alle lingue afroasiatiche (egizio, lingue semitiche e cuscitiche). Poi vi fu un’espansione verso la Turchia e quindi verso le steppe del Kurgan da dove poi si evolsero le lingue indoeuropee.

In seguito alla repentina fine dell’era glaciale e a sconvolgimenti climatici di portata eccezionale (diluvio universale), accaduti nel 9500 a.C., molte civiltà antidiluviane vennero distrutte. Si persero purtroppo quasi tutte le evidenze dell’antico nostratico scritto, ma rimangono oggi giorno alcune tracce, come l’enigmatico disco di Festo, o, nel Nuovo Mondo, il petroglifo di Ingá, la Fuente Magna e il Monolito di Pokotia, che riportano iscrizioni che potrebbero derivare dal nostratico.

martedì 21 gennaio 2014

Il Neoliberismo e la Distruzione del Pianeta

Margaret Thatcher

Da almeno 20 anni a questa parte ci è stato detto che non ci sono alternative alla globalizzazione neoliberale e che, di fatto, non è necessaria un’alternativa a questo. La “lady di ferro”, Margaret Thatcher, fu una di quelle che affermò questo concetto ripetutamente: non ha senso analizzare e discutere il neoliberalismo e il liberalismo globalizzato, perché sono inevitabili. Non ha senso mettersi a comprendere, quindi… avanti! Uccidi se non vuoi essere ucciso!

Altri affermano che la globalizzazione - ossia un sistema economico che si è sviluppato in specifiche condizioni sociali ed economiche – non è altro che una legge di natura. Di conseguenza, “la natura umana” si suppone sia riflessa dal carattere dei soggetti del sistema economico, ovvero egoistico, avido, freddo e spietato. Questo, ci viene detto, funziona a beneficio di ognuno.

Mentre una esigua minoranza raccoglie enormi benefici dall’odierno neoliberalismo (nessuno dei quali resterà ovviamente), l'ampia maggioranza della popolazione della terra soffre in grandi difficoltà e vede minacciata la propria sopravvivenza.

Ovunque nel mondo i media evitano di affrontare questo problema, con la scusa più frequente che non può essere spiegato.[1] Ma la vera ragione ovviamente è che le corporations controllano i media.

Cos’è il neoliberalismo?

Quale programma di economia politica, il neoliberalismo iniziò in Cile nel 1973, quando avvenne un colpo di stato organizzato dagli USA contro un presidente socialista eletto; si instaurò poi una cruenta dittatura militare, nota per le sue sistematiche torture

Il predecessore del modello neoliberale è il liberalismo economico del 18° e 19° secolo e la loro nozione di “mercato libero”. A quel tempo Goethe la pensava così: "mercato libero, pirateria e guerra: un inseparabile terzetto!"[2]

Cosa c’è nel cuore sia del vecchio che del nuovo liberalismo:

- interessi personali ed individualismo;

- separazione dei principi etici dagli affari economici, ovvero: un processo di dislocazione dell’economia dalla società;

- razionalità economica come puro calcolo costi-benefici e massimizzazione del profitto;

- competizione come forza trainante essenziale per la crescita e il progresso;

- esclusione dell’interferenza pubblica (lo stato) dalle forze di mercato.[3]

La “libertà dell’economia”, che si presume necessaria, paradossalmente significa solo la libertà delle multinazionali: la libertà dalla responsabilità e dall’impegno verso la società.

Gli interessi economici globali oggidì superano non solo le preoccupazioni extra—economiche, ma anche le considerazioni nazionali, poiché le multinazionali si considerano oltre sia la comunità che la nazione.[5] Gli interessi delle multinazionali, ovvero il loro massimo progresso e crescita, hanno totale priorità.

Anziché una competizione democratica e totale tra molte piccole imprese che godono della libertà di mercato, sono solo le grandi multinazionali che vincono. In cambio, creano nuove oligopoli di mercato e monopoli di dimensioni sconosciute prima d’ora.

Le leggi anti-trust hanno perso il loro potere poiché le multinazionali transnazionali stabiliscono le norme. Sono le multinazionali e non “il mercato” che determinano le regole del commercio, come prezzi e regolamentazioni.

Questo avviene al di fuori d ogni controllo politico.

La presunta correlazione tra crescita economica e impiego sicuro è falsa. Quando la crescita economica si accompagna a fusioni di business, i posti di lavoro si perdono.[13]

Le multinazionali si insediano nel Sud (o Est) per usare forza lavoro a buon mercato – particolarmente femminile - e senza iscrizioni sindacali.

Il recente spostamento delle opportunità di business dai beni di consumo agli armamenti è uno sviluppo particolarmente preoccupante.[17]

Questi i risultati della cosiddetta Terza Rivoluzione Industriale, ovvero lo sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione e informazione.

La combinazione dei principi di “high tech” e “basso salario”/“nessun salario” (sempre negati dagli entusiasti del progresso) garantisce un “vantaggio di costi comparativi” nel commercio estero.

Questo porterà probabilmente a “salari cinesi” in Occidente. Una perdita potenziale di consumatori occidentali non è vista come una minaccia. Una economia multinazionale non si preoccupa se i consumatori sono in Europei, Cinesi o Indiani.

La più parte delle persone hanno sempre meno accesso ai mezzi di produzione e quindi cresce la dipendenza da scarsità e dal lavoro sottopagato.

La distruzione dei sussidi di stato distrugge anche la nozione che gli individui possano fare riferimento sulla comunità perché questa si prenda cura di color in tempi di necessità.

La nostra esistenza si basa esclusivamente sui servizi privati, ovvero costosi, che spesso sono di peggiore qualità e meno affidabili di quelli pubblici (è un mito che i privato superi sempre il pubblico).

La vecchia pretesa che il sud si sviluppi in un nord si è dimostrata sbagliata. È il nord che si sviluppa sempre più in un sud. Siamo testimoni dell’ultima forma di “sviluppo”, ovvero un sistema mondiale di sottosviluppo.[22]

Non ultimo, le donne sono obbligate alla prostituzione, una delle industrie globali più grandi del presente.[26]

Questo illustra due cose:

- a) quanto poco la emancipazione delle donne porta effettivamente alla “parità” con gli uomini

- b) lo sviluppo capitalista non implica “libertà” nelle relazioni salariali, come la “sinistra” ha rivendicato per anni.[27]

Centinaia di milioni di semi-schiavi esistono oggidì nel “sistema-mondo”, come mai prima d’ora[28].Il divario tra ricchi e poveri non è mai stato cosi ampio. La classe borghese sta scomparendo: questa è la situazione che abbiamo davanti.

È ovvio che il neoliberismo non segna la fine del colonialismo, ma al contrario la colonizzazione del Nord. Questa nuova “colonizzazione del mondo”[29] riporta agli inizi del “sistema mondiale moderno” nel lungo 16° sec, quando la conquista delle Americhe, il loro sfruttamento e trasformazione coloniale consentirono l’ascesa e lo sviluppo dell’Europa.[30]

Dove non c’è Sud, non c’è Nord; dove non c’è periferia, non c’è centro; dove non c’è colonia, non c’è – in nessun caso- la civiltà “occidentale”.[31]

Tutto sulla terra oggidì si trasforma in “merce”, ovvero tutto si trasforma in oggetto di “scambio e commercializzazione”. L’obbiettivo è trasformare tutto e tutti in “merce”, incluso la vita stessa.[35]

Le persone credono nel mercato come fosse un dio e questo sembra dare il senso che nulla possa capitare senza di esso. L’unico scopo della attività economica è diventata la totale accumulo di denaro/capitale, globalmente massimizzato, come un benessere astratto.

Una cosa però in genere non viene considerata: il benessere astratto creato per accumulo, implica la distruzione della natura come benessere concreto.

Il risultato è un “buco in terra” e li vicino una discarica con le merci consumate, macchinari obsoleti e denaro senza valore.[37]

La diversità viene soffocata a e milioni di persone sono li a pensare a come sopravvivere. E diciamocelo: come possiamo sopravvivere senza risorse, né mezzi di produzione, né denaro?

Il nichilismo del nostro sistema economico è evidente: tutto il mondo verrà trasformato in denaro e poi scomparirà. In fondo il denaro non può essere mangiato.

Il concetto che il capitalismo e la democrazia siano unica cosa è dimostrato essere un mito del neoliberalismo e del suo totalitarismo monetario.[40]

Neoliberalismo e Guerra sono i due lati della stessa medaglia.[44]

Gli stati nazionali si stanno sviluppando in “stati periferici” in funzione del ruolo inferiore che svolgono nel Nuovo Ordine Mondiale.[51] La democrazia pare obsoleta. Dopotutto, “impedisce il business”.[52]

Il “Nuovo Ordine Mondiale” implica una nuova divisione di lavoro non che non distingue più tra nord e sud, tra est e ovest: ovunque è un sud. A nessuno è concesso interferire. Ironicamente, ci stiamo aspettando di fare affidamento su di loro per trovare una soluzione alla crisi in cui siamo.

Questo pone a rischio tutto il pianeta poiché la responsabilità è qualcosa che le multinazionali non hanno o conoscono. I tempi dei contratti sociali sono finiti.[55] Infatti, tutte le critiche saranno presto definite “terrore” e come tali saranno perseguite.[56]

Negli anni ’80, Ronald Reagan e Margaret Thatcher introdussero il neoliberalismo nell’Anglo-America. Nel 1989, si formulò il cosidetto “Washington Consensus”, che affermava di portare verso la libertà globale, la prosperità, e la crescita economica, attraverso la “deregulation, la liberalizzazione e la privatizzazione”.

Oggi sappiamo che quella promessa si è realizzata solo per le multinazionali, non per tutti.

Mel Medio Oriente, il sostegno occidentale a Saddam Hussein, nella Guerra tra Iraq e Iran negli anni ’80 e nella Guerra del Golfo dei primi anni 90, annunciò la presenza permanente degli USA nella regione petrolifera più contestata del mondo.

Nell’Europa continentale, il neoliberalismo iniziò con la crisi in Yugoslavia, causata dai Programmi di Aggiustamento Strutturale: Structural Adjustment Programs (SAPs) della Banca mondiale e dell’IMF. (fondo monetario internazionale). Il Paese fu pesantemente sfruttato, cadde a pezzi e infine fu assediato da una Guerra civile sulle sue ultime risorse rimaste.[58]

Dal tempo della Guerra NATO nel 1999, i Balcani sono frammentati, occupati e geopoliticamente sotto controllo neoliberale.[59] La ricostruzione dei Balcani è esclusivamente nelle mani delle multinazionali occidentali. Tutti i governi, siano essi di sinistra, destra, liberali o verdi, accettano.

Non c’è un’analisi sul collegamento tra le politiche del neoliberalismo, la sua storia, il suo background e i suoi effetti in Europa e altre parti del mondo. Allo stesso modo non c’è un’analisi del suo collegamento con il nuovo militarismo.

NOTE

[1] Maria Mies and Claudia von Werlhof (Hg), Lizenz zum Plündern. Das Multilaterale Abkommen über Investitionen MAI. Globalisierung der Konzernherrschaft – und was wir dagegen tun können, Hamburg, EVA, 2003 (1998), p. 23, 36.

[2] Johann Wolfgang von Goethe, Faust: Part Two, New York, Oxford University Press, 1999.

[3] Maria Mies, Krieg ohne Grenzen. Die neue Kolonisierung der Welt, Köln, PapyRossa, 2005, p. 34.

[5] Sassen Saskia, "Wohin führt die Globalisierung?," Machtbeben, 2000, Stuttgart-München, DVA.

[13] Maria Mies and Claudia von Werlhof (Hg), Lizenz zum Plündern. Das Multilaterale Abkommen über Investitionen MAI. Globalisierung der Konzernherrschaft – und was wir dagegen tun können, Hamburg, EVA, 2003 (1998), p. 7.

[17] Michel Chossudovsky, War and Globalization. The Truth Behind September 11th, Oro, Ontario, Global Outlook, 2003.

[22] Andre Gunder Frank, Die Entwicklung der Unterentwicklung, in ders. u.a., Kritik des bürgerlichen Antiimperialismus, Berlin, Wagenbach, 1969.

[26] Ana Isla, "Women and Biodiversity as Capital Accumulation: An Eco-Feminist View," Socialist Bulletin, Vol. 69, Winter, 2003, p. 21-34; Ana Isla, The Tragedy of the Enclosures: An Eco-Feminist Perspective on Selling Oxygen and Prostitution in Costa Rica, Man., Brock Univ., Sociology Department, St. Catherines, Ontario, Canada, 2005.

[27] Immanuel Wallerstein, Aufstieg und künftiger Niedergang des kapitalistischen Weltsystems, in Senghaas, Dieter: Kapitalistische Weltökonomie. Kontroversen über ihren Ursprung und ihre Entwicklungsdynamik, Frankfurt, Suhrkamp, 1979.

[28] Kevin Bales, Die neue Sklaverei, München, Kunstmann, 2001.

[29] Maria Mies, Krieg ohne Grenzen, Die neue Kolonisierung der Welt, Köln, PapyRossa, 2005.

[30] Immanuel Wallerstein, Aufstieg und künftiger Niedergang des kapitalistischen Weltsystems, in Senghaas, Dieter: Kapitalistische Weltökonomie. Kontroversen über ihren Ursprung und ihre Entwicklungsdynamik, Frankfurt, Suhrkamp, 1979; Andre Gunder Frank, Orientierung im Weltsystem, Von der Neuen Welt zum Reich der Mitte, Wien, Promedia, 2005; Maria Mies, Patriarchy and Accumulation on a World Scale, Women in the International Division of Labour, London, Zed Books, 1986.

[31] Claudia von Werlhof, "Questions to Ramona," in Corinne Kumar (Ed.), Asking, We Walk. The South as New Political Imaginary, Vol. 2, Bangalore, Streelekha, 2007, p. 214-268.

[35] Immanuel Wallerstein, Aufstieg und künftiger Niedergang des kapitalistischen Weltsystems, in Senghaas, Dieter: Kapitalistische Weltökonomie. Kontroversen über ihren Ursprung und ihre Entwicklungsdynamik, Frankfurt, Suhrkamp, 1979.

[37] Johan Galtung, Eurotopia, Die Zukunft eines Kontinents, Wien, Promedia, 1993.

[40] Renate Genth, Die Bedrohung der Demokratie durch die Ökonomisierung der Politik, feature für den Saarländischen Rundfunk am 4.3., 2006.

[44] Altvater, Chossudovsky, Roy, Serfati, Globalisierung und Krieg, Sand im Getriebe 17, Internationaler deutschsprachiger Rundbrief der ATTAC – Bewegung, Sonderausgabe zu den Anti-Kriegs-Demonstrationen am 15.2., 2003; Maria Mies, Krieg ohne Grenzen, Die neue Kolonisierung der Welt, Köln, PapyRossa, 2005.

[51] Michael Hardt and Antonio Negri, Empire, Cambridge, Harvard Univ. Press, 2001; Noam Chomsky, Hybris. Die endgültige Sicherstellung der globalen –Vormachtstellung der USA, Hamburg-Wien, Europaverlag, 2003.

[52] Claudia von Werlhof, Speed Kills!, in Dimmel/Schmee, 2005, p. 284-292.

[55] Claudia von Werlhof, MAInopoly: Aus Spiel wird Ernst, in Mies/Werlhof, 2003, p. 148-192.

[56] Michel Chossudovsky, America’s "War on Terrorism," Montreal, Global Research, 2005.

[58] Michel Chossudovsky, Global Brutal. Der entfesselte Welthandel, die Armut, der Krieg, Frankfurt, Zweitausendeins, 2002.

[59] Wolfgang Richter, Elmar Schmähling, and Eckart Spoo (Hg), Die Wahrheit über den NATO-Krieg gegen Jugoslawien, Schkeuditz, Schkeuditzer Buchverlag, 2000; Wolfgang Richter, Elmar Schmähling, and Eckart Spoo (Hg), Die deutsche Verantwortung für den NATO-Krieg gegen Jugoslawien, Schkeuditz, Schkeuditzer Buchverlag, 2000.

lunedì 20 gennaio 2014

Un Mondo per Rettiliani

Ronald Breslow suggerisce che forme di vita basate su aminoacidi e zuccheri leggermente diversi, potrebbero prendere la forma di enormi dinosauri feroci che si sono evoluti per avere intelligenza e tecnologia simili alle umane 'Faremmo meglio a non incontrarli,' ha detto Breslow, che afferma che fu un colpo di fortuna che un astoroide fece piazza pulita dei dinosauri sulla Terra, lasciando libero il campo per i mammiferi come gli umani..

In altri mondi, i dinosauri potrebbero essersi evoluti in enormi guerrieri intelligenti armati di armi altamente tecnologiche ma senza perdere la loro fame di carne fresca. 'Naturalmente' dice Breslow, 'Mostrare che sarebbe potuto accadere cosi, non è la stessa cosa che mostrare che cosi sia realmente accaduto". Cio' che implica un lavoro di ricerca del genere è che altrove nell'universo ci potrebebro essere forme di vita basate su D-aminoacidi e L-zuccheri. "Tali forme di vita potrebbero essere versioni molto avanzate di dinosauri, nel caso i mammiferi non avessero avuto la buona fortuna di vederli spazzati via da collisioni di un asteroide, come è accaduto sulla Terra". Nella relazione sulla ricerca, lo scienziato Ronald Breslow, Ph.D., discute il mistero che dura da secoli sul perchè i mattoni costituenti gli aminoacidi terrestri (che costituiscono le proteine) , gli zuccheri e i materiali genetici del DNA e RNA, esistano essenzialmente in una sola forma o orientamento. 

Ci sono due possibili orientamenti, destra e sinistra, che si specchiano reciprocamente come accade per le mani. Perchè possa sorgere la vita, le proteine, per esempio, devono contenere solo una forma chirale di aminoacidi , destra o sinistra. Ad eccezione di alcuni batteri, gli aminoacidi in tutta la vita terrestre hanno un orientamento sinistrorso (da destra verso sinistra) . La piu' parte degli zuccheri l'ha destrorso. Come avvenne la cosiddetta omochiralità, la predominanza della forma chirale? Breslow descrive prove a sostegno dell'idea che gli insoliti aminoacidi portati su una Terra senza vita da dei meteoriti circa 4 miliardi di anni fa, hanno posto la forma degli aminoacidi normali con geometria a L, il tipo nelle proteine terrestri e degli zuccheri a forma D che sono del tipo di quelli del DNA.


domenica 19 gennaio 2014

Manco Capac. Yahweh del Titicaca

Il modo in cui Manco Capac elimina i propri fratelli diventando l'unico sovrano della regione mi ricorda il modo in cui Yahweh, escluso dall'assegnazione di popoli e terre durante l'assemblea degli Elohim, si sceglie la stirpe di Abramo per assoggettare l'intera regione... e forse il mondo intero.

Il racconto incas della creazione è conosciuto grazie ai racconti tramandati dai sacerdoti oppure dalla iconografia delle ceramiche o delle costruzioni architettoniche, e grazie ai miti e alle leggende sopravvissute tra i nativi americani. 

Secondo questi racconti, nei tempi antichi la terra era immersa nell'oscurità. Allora, da un lago chiamato Collasuyu (adesso Titicaca), emerse il dio Con Tiqui Viracocha, portando con sé alcuni esseri umani. Allora Con Tiqui creò il sole (Inti), la luna e le stelle per illuminare il mondo. 

È proprio da Inti che il Sapa Inca, imperatore del Tawantinsuyu, discende. Al di fuori delle grandi caverne Con Tiqui modellò numerosi esseri umani, incluse alcune donne che erano già incinte. Allora egli mandò fuori queste persone in ogni angolo del mondo. 

Tenne però con sé un uomo e una donna a Cusco, l'"ombelico del mondo".

Con, il creatore, aveva forma umana ma era senza ossa. Egli riempì la terra con cose buone per sopperire ai bisogni dei primi esseri umani. 

Le persone, però, dimenticarono il dio Con e si ribellarono. Così egli li punì smettendo di mandare la pioggia. La gente allora fu costretta a lavorare duramente arrangiandosi con la poca acqua che poteva trovare nei rigagnoli rimasti. Allora si affermò una nuova divinità, Pachacamac, che cacciò Con e trasformò le persone da lui create in scimmie. 

Pachachamac poi si impossessò della Terra e creò gli antenati del genere umano.

Il fondatore della prima dinastia dei sovrani di Cusco fu Manco Capac. Secondo una leggenda egli emerse dalle profondità del lago Titicaca grazie al dio del sole Inti. 

Un'altra versione della storia sosteneva che egli fosse il figlio di Tici Viracocha. In uno dei due miti Manco Capac era il fratello di Pachacamac ed entrambi erano figli del dio del sole Inti, conosciuto anche con il nome di Apu Punchau. Lo stesso Manco Capac veniva onorato come un dio del fuoco o del sole. 



Secondo la leggenda di Inti, Manco Capac e i suoi fratelli di madre erano stati mandati sulla terra dal dio del sole ed erano fuoriusciti da una caverna del Pacaritambo portando un bastone dorato chiamato tapac-yauri. Essi dovevano creare un Tempio del Sole nel luogo dove il bastone sarebbe affondato dentro la terra. Essi viaggiarono fino a Cusco lungo gallerie sotterranee e finalmente trovarono il luogo adatto per costruire il tempio in onore del dio del sole Inti, loro padre. Durante il viaggio uno dei fratelli di Manco Capac e forse anche una delle sue sorelle vennero tramutati in pietre sacre (huaca). In un'altra versione di questa leggenda, invece di apparire da una caverna a Cusco, i fratelli sarebbero emersi dalle acque del lago Titicaca.

Secondo la leggenda di Tici Virachocha, invece, Manco Capac era il figlio di Tici Viracocha: egli e i suoi fratelli (Ayar Anca, Ayar Cachi e Ayar Uchu) e sorelle (Mama Ocllo, Mama Huaco, Mama Raua e Mama Cura) vivevano vicino Cusco, presso Pacari-Tampu (oggi Pacaritambo, a 25 km a sud di Cusco). Una volta formato un popolo piuttosto numeroso riunito in dieci ayllu essi tentarono di assoggettare le tribù della valle di Cusco. Questa leggenda comprende inoltre il bastone d'oro, sostenendo che questo era stato dato a Manco Capac da suo padre. 

La leggende inoltre narra che il giovane Manco avrebbe ucciso i suoi fratelli più grandi diventando così l'unico governante di Cusco.

sabato 18 gennaio 2014

Luna Proibita

La NASA avrebbe imposto ai Cinesi il divieto affinché il loro rover non esplorasse la Zona Proibita della Luna. Il programma spaziale portato avanti dai militari cinesi, prevede di lanciare il 1°dicembre 2013 un rover lunare che avrà lo scopo di studiare la superficie della Luna.

zona-proibita-della-Luna

La NASA ha dichiarato che alcune zone della Luna sono considerate “zone proibite“, come i luoghi di atterraggio delle missioni Apollo.

Ma quello che ci chiediamo è la Cina osserverà questi divieti imposti dalla NASA?

Gli argomenti della NASA che intendono giustificare questo divieto sono quelli di preservare le aree dove gli astronauti potrebbero aver lasciato le loro tracce e che i batteri potrebbero aver mutato.

Tuttavia, il trattato del 1967 stabilisce che nessun paese ha il diritto di rivendicare il possesso della luna e questa è un’occasione storica per il programma spaziale Cinese.

Lo sbarco di una missione cinese sulla Luna invece potrebbe avvenire entro il 2025. Dietro la corsa allo spazio, ci sarebbe la forte ambizione scientifica di Pechino. E mentre arrivano i cinesi, gli americani se ne vanno: l’ultima esplorazione della Nasa e’ partita il 6 settembre 2013 per studiare l’atmosfera e la polvere della superficie lunare.

Nel 2010 il presidente americano Barack Obama aveva deciso di cancellare i programmi di ritorno con astronauti sulla Luna, dopo il successo delle missioni Apollo negli anni Sessanta e Settanta.

venerdì 17 gennaio 2014

Puntata n.6 di Atlanticast

Miti Antichi, gli Oopart o Oggetti Fuori dal Tempo, i Vimana, gli Anunnaki, Atlantide, Lemuria, Mu, gli Dei Antichi, il Diluvio e molto altro ancora.... Ovvero tutto quello che può far luce sui molti misteri legati a questo lontano periodo storico, ancora oggi non svelati o senza spiegazione. 


Interviste, Articoli e Libri Narrati, Interventi in Conferenze, Discussioni, Notizie, Approfondimenti, Curiosità, Parole in Libertà e Tanto altro. 

Perchè capire il nostro passato ci può aiutare a costruire un futuro migliore!

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Puntata N.6 - "Marte-Terra, Biglietto di Sola Andata Riservato ai Giganti."
Vecchie e Nuove Teorie sull'Ipotesi "Marziana" e loro Correlazioni sulla Storia "Terrestre".
atl0006.mp3 (1h 51' 52'' - 102 MB)

Oggi abbiamo parlato di:
- Enuma Elish http://antichiastronauti.blogspot.it/2011/04/enuma-elish-quando-nellalto.html
- Marduk http://www.instoria.it/home/Enumaelish.htm
- Marte http://www.mediafire.com/view/xo0szbmb93sn7j9/45%20-%20Marte.%20Storia%20di%20un%20remoto%20Esodo.pdf
- Cataclisma su Marte http://www.ilnavigatorecurioso.it/2013/12/02/che-cosa-e-successo-su-marte-un-inquietante-mistero-planetario-una-nuova-catastrofe-nellottobre-2014/
- Cydonia http://misteri.esoterya.com/cydonia-le-piramidi-di-marte/9241/
- Anunnaki, Elohim, Giganti, Titani
- L'Esodo da Marte verso la Terra http://www.ilnavigatorecurioso.it/2013/12/21/studioso-americano-gli-esseri-umani-non-provengono-dalla-terra-ma-da-un-altro-pianeta/

E presentiamo:
- Il libro "Schiavi degli Dei" di Biagio Russo http://www.macrolibrarsi.it/libri/__schiavi-degli-dei.php
- Il libro "Oltre la Mente di Dio" di Alessio e Alessandro De Angelis http://www.macrolibrarsi.it/libri/__oltre-la-mente-di-dio-nuova-edizione-libro.php
- L'intervista a Ines Curzio

Ma abbiamo parlato anche di:
- J.Swift e Laputa (da "I viaggi di Gulliver") http://giuseppemerlino.wordpress.com/2010/10/20/phobos-e-deimos-i-satelliti-di-marte/
- Phobos, satellite di Marte http://noiegliextraterrestri.blogspot.it/2013/10/agenzia-spaziale-europea-esa-phobos-artificiale-e-cavo-ipotesi-aliena.html
- Ipotesi di vita su Marte http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2013/12/10/VITA-SU-MARTE-L-annuncio-della-Nasa-ecco-i-dati-del-robot-Curiosity/450854/
- L'acqua su Marte http://scienze.fanpage.it/su-marte-un-antico-lago-scoperto-da-curiosity/
- L'atmosfera di Marte
- Fossili su Marte http://fotoalbum.virgilio.it/doamovie/pianeta-marte/marte_fossili_alberi.html
- Colin Pillinger (chiamato erroneamente Dillinger nella puntata) http://it.wikipedia.org/wiki/Colin_Pillinger
- Stranezze evolutive per l'uomo e sue caratteristiche inadatte all'ambiente terrestre http://www.informasalus.it/it/articoli/evoluzione_pelle.php
- Prometheus (di Ridley Scott)
- Il film "2012"
- La Nana Bruna Nemesis http://www.darkstar1.co.uk/

Ricordiamo la possibilità di inviare domande, suggerimenti o richieste a
info@atlanticast.com

Gli inserti musicali che avete ascoltato in questa puntata di Atlanticast sono tratti dalla canzone Poseidon, realizzata da RudySeb, appartenente all'omonimo album Poseidon: www.jamendo.com/it/track/165309/poseidon

Altro:
www.camelotchronicles.com
www.scienzaemistero.com
www.sentinelitalia.com

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