sabato 22 giugno 2013

UFO nella notte


Il signor M. è un sottufficiale in pensione dell’Aeronautica Militare Francese che abita a Perpignanais. Racconta al sito internet di “OVNI66” una esperienza che lo coinvolse agli inizi degli anni 60 del secolo scorso (1964 o 1965), mentre era meccanico all’equipaggiamento a terra. Di base a Istres, in quel periodo aveva circa trent’anni d’età e il suo compito era quello di controllare “voli, motori ed equipaggiamenti” dei velivoli C135F, versione francese del quadrimotore americano KC135. Questo aereo ha la particolarità di essere equipaggiato di un tubo di rifornimento in volo, tra gli altri, per i Mirage IV.

Quel giorno, quando avvenne l’episodio, ebbe il compito di risolvere un problema all’amplificatore del pilota automatico che presentava un difetto provocato dal cosiddetto “delfinamento” (oscillazioni longitudinali, regolari e di bassa frequenza di un aeronave in volo). La regolazione dei comandi è destinata a compensare questo effetto di “delfinamento” indesiderato. Ciò richiede un volo orizzontale.

IL TESTIMONE RACCONTA:

“Siamo nel mese di luglio 1964 (o 1965) e, quel giorno, la nostra missione era piuttosto “calma“. Si trattava, tra l’altro, di addestrare due membri dell’unità al “volo ASTRO“, ossia navigare utilizzando le mappe del cielo, a partire dalle stelle e dai pianeti visibili (vista ASTRO). A quell’epoca, era parte integrante della formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare. L’equipaggio era dunque composto da un comandante di bordo, il suo secondo, un addetto radio, un meccanico di volo, un meccanico radio a terra, i due allievi piloti in stage di formazione e io stesso: meccanico equipaggiamento a terra. Il cielo era chiaro e perfetto per una navigazione “ASTRO“. Si potevano facilmente identificare i pianeti e le stelle visibili e la nostra direzione era pieno Nord verso la stella Polare. Ad ovest, si potevano ancora distinguere le coste dell’Inghilterra. Dopo un ora e 45 minuti di volo, verso le ore 23:45, mentre stavamo ad una velocità di crociera di 800 km/h circa, ad una altitudine di 33.000 piedi (10.000 metri), uno dei navigatori ci comunica che ha un “animale domestico” sul suo radar a ore 9 (direzione ovest), a circa la stessa altitudine della nostra. Tutto l’equipaggio scruta il cielo visivamente davanti l’aeromobile e osserva a ore 11 (nord-nord ovest) un oggetto luminoso di forma lenticolare, color crema, che non brillava, con dei bordi distinti. L’oggetto sembrava statico, ma in realtà volava in formazione, esattamente alla stessa velocità del nostro aeromobile (circa 800 km/h) e davanti a noi! Osservammo l’oggetto per più di 15 minuti e poi sparì all’improvviso…

Contattammo per radio la stazione più vicina, ad est, in Norvegia o in Danimarca (ndr il testimone non ricorda di preciso) e il corrispondente ci rispose che non aveva nulla sul suo schermo radar. 

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Eppure il il pilota aveva registrato con successo un blip sul suo radar di volo, escludendo di fatto una illusione ottica, un miraggio o allucinazione. Inoltre, l’equipaggio, scelto per questa missione di addestramento, era composto da membri competenti e con esperienza per il volo ASTRO. Non potevano dunque, e in nessun caso, essersi confusi con un corpo celeste (pianeta, stella) e il radar non poteva rivelare che gli oggetti situati ad una distanza (relativamente) vicina al C135F.

Il volo durò circa 5 ore. Ritornati alla base di Istres, questo evento non ebbe alcuna risposta o un rapporto. Il signor M. cercò di discutere con il comandante di bordo, ma evitò ostinatamente di parlare di questo incidente“.

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